Il bisogno di stare insieme

Le donne, oggi più che mai, hanno bisogno di stare insieme.

Unirsi, confrontarsi, raccontarsi e fare di questo un punto di forza.

Il bisogno di stare insieme è facilitato dai social network e in questi luoghi virtuali incontriamo e conosciamo storie di donne alle quali ispirarci e con le quali crescere, professionalmente e umanamente, insieme.

Le donne dalla parte delle donne

Se le donne stanno dalla parte delle donne…

Un po’ costume un po’ osservazione della realtà, questo è il post di #HelloGirls di oggi.

Un po’ JLo e Shakira all’half time del SuperBowl e un po’ Rula Jebreal dal palco dell’Ariston.


Un nuovo Bando Europeo contro la violenza sulle donne

Dall’Unione Europea un nuovo Bando contro la violenza sulle donne

È stato pubblicato nell’ambito del Programma europeo Rec  (Rights, Equality and Citizenship Programme) e scade il prossimo primo aprile.

Il  programma contribuisce all’ulteriore sviluppo di un’area in cui l’uguaglianza e i diritti delle persone, sanciti dal Trattato, dalla Carta e dalle convenzioni internazionali sui diritti umani, sono promossi e protetti.

Career Leadhers, per iniziare l’anno ispirate

Ispirazioni di inizio anno: Career Leadhers!

La Community con oltre 11.000 donne che non sono mai stanche di crescere e migliorare.

Il payoff recita così “BUILDING SUCCESS TOGETHER” e ci trovi questi temi

Comunicazione, Leadership, New Jobs, Produttività, Mindset, Storie di Donne di Successo.

La sua fondatrice è Federica Segato, giovane, italiana, donna.

In una intervista a Digital Combat Academy ha raccontato la genesi di questo progetto e molto altro.

“Ho iniziato a scrivere su LinkedIn la rubrica di storie di donne di successo circa un anno fa. Con il passare dei mesi ho cominciato a notare che si stava formando una vera e propria Community intorno ai miei post e quindi mi sono detta: perché non riunire tutte le donne che mi seguono in un unico luogo, dove possano aiutarsi e crescere professionalmente, discutendo di vari temi legati al mondo del lavoro? Ed è nata così Career Leadhers. Nel gruppo parliamo di vari topic: dal mindset, al time management, al personal brand. Si sta formando una realtà davvero arricchente, essendoci un convergere di punti di vista a volte molto diversi fra loro”.

E quello che io amo di più è “Storie di Donne di Successo”, mi iscrivo alla newsletter e faccio richiesta di iscrizione al gruppo Facebook. Ps: Iscriviti anche tu!

E cosa ci trovo? Storie, storie, storie. Storie che sono ispirazioni al femminile di inizio anno e non solo.

Ogni mese una storia tramite la newsletter e nel gruppo Facebook sondaggi, spunti e idee ma la cosa, a mio avviso, più interessante è la possibilità di networking.

E, ancor più interessante, è la possibilità di essere una vera ispirazione per le quasi 11.500 donne che popolano il gruppo: ogni mese viene inoltre scelta la storia del mese di uno dei membri della community che verrà raccontata nel gruppo e nella newsletter.

Iniziare l’anno ispirate è quello che serve per creare connessioni e darsi opportunità di crescita!

Greta, persona dell’anno

È iniziata come qualcosa di familiare ad ogni genitore di ogni generazione in ogni angolo del globo: un adolescente indignato e un’improvvisa esplosione di ribellione.

Nel corso di poco più di un anno, una sedicenne di Stoccolma è passata da una protesta solitaria sui ciottoli fuori dal Parlamento del suo paese, a guidare un movimento giovanile mondiale. Una giovane studentessa è arrivata ad incontrare il Segretario Generale delle Nazioni Unite, ricevere udienze con i Presidenti e il Papa.

Ha iniziato da sola con un cartello ed uno slogan dipinto a mano (Skolstrejk för Klimatet) fino ad ispirare milioni di persone in più di 150 paesi a scendere in strada a nome del pianeta che condividiamo.

Che Greta sia la persona più giovane mai nominata  “Persona dell’anno” di TIME dice tanto sul momento quanto su di lei.  In questo momento storico, in cui tante istituzioni tradizionali sembrano fallire, tra sconcertanti disuguaglianze e sconvolgimenti sociali, stiamo assistendo a nuovi tipi di influenza.

“È diventata la più grande voce sul più grande problema che il pianeta si trova ad affrontare quest’anno, venendo dal nulla per condurre un movimento mondiale”, ha detto Edward Felsenthal, caporedattore di TIME.

Qualche mese fa Greta al Summit delle Nazioni Unite dichiarava

“È tutto sbagliato. Io non dovrei essere qui di fronte a voi. Dovrei essere a scuola dall’altra parte dell’oceano. Eppure venite tutti da me per avere speranza? Ma come osate! Voi avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre vuote parole. Eppure io sono una persona fortunata. Le persone soffrono. Le persone stanno morendo. Interi ecosistemi stanno crollando. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa. E tutto ciò di cui riuscite a parlare sono i soldi e le favole della crescita economica infinita. Come osate!”

E oggi è la Persona dell’anno 2019!

 

[Articolo ispirato e tradotto da – https://rebrand.ly/Time-Person-of-the-year]

Meracinque: cinque donne, sorelle e imprenditrici.

Cinque donne, sorelle e imprenditrici, insieme con l’obiettivo di ampliare l’azienda di famiglia.

Per anni sono state lontane da casa per studiare e fare esperienze lavorative all’estero. Poi hanno deciso di ritornare con lo scopo di portare avanti un grande progetto: ampliare la produzione di riso dell’azienda di famiglia.

Hanno visto nella passione del papà un’opportunità da trasformare in un’idea imprenditoriale al femminile, perciò, hanno creato un brand giovane ed innovativo.

La loro azienda produce riso carnaroli di altissima qualità, dal seme alla confezione. Ma, la carta vincente è rappresentata dalla creazione di kit pronti all’uso, preparati con ingredienti selezionati per ottenere un prodotto perfetto in pochi minuti. Un’idea pensata per chi ha poco tempo per dedicarsi ai fornelli ma che non vuole rinunciare alla qualità del cibo.

Producono in modo eco-sostenibile in quanto i terreni vengono concimati dalla sostanza organica prodotta da bovini che ricevono un’alimentazione integrata con microrganismi effettivi. Questa tecnica consente una coltivazione naturale e senza fitofarmaci. Non è un prodotto bio, ma micronatural, un upgrade del biologico.

È un’azienda agricola tecnologicamente innovativa. Applicano l’ Agricoltura 4.0, studiano suolo e terreno per pianificare semine e concimazioni. Il diserbo avviene con sistemi meccanici e l’essiccazione del risone si effettua con il gas naturale liquefatto (GNL) che rilascia residui in minor quantità.

I conti tornano? Certo che si! Realizzano un prodotto premium, che rende di più, molto apprezzato da ristoratori e gastronomie selezionate. Vendono i loro kit online e sperimentano nuove strategie di marketing per capire come cambiano i gusti e le esigenze dei consumatori.

È un esempio di donne diventate imprenditrici in un settore che, per tradizione e convenzione, è dominato dagli uomini.

Ma il ritorno all’agricoltura è una rivoluzione moderna, generata dalla passione e dall’attrazione per le proprie origini e tradizioni. Ormai supportata e accompagnata dalla tecnologia e dall’ innovazione digitale. Per Meracinque, infatti, avere una piattaforma e-commerce significa servire clienti in Europa con un click, con Instagram e Facebook condivide momenti di avventura e amplia il bacino di utenti.

Passione, sensibilità e determinazione: ecco i punti di forza di Meracinque.

Tratto da Millionaire di settembre 2019.

		

Competenze digitali per colmare il gender gap

L’imprenditoria femminile in Italia conta solo il 20%. Per colmare il gender gap tra imprenditoria femminile e maschile servono più competenze digitali.

La forza lavoro mondiale è composta in maggior numero da uomini, e a parità di mansioni le donne lavoratrici guadagnano meno. Le donne che fanno impresa in Europa e Nord America sono addirittura meno numerose che in Asia, dove le imprenditrici sono più numerose degli imprenditori.

E L’ ITALIA?

L’Italia, come nel resto dell’Occidente, vede soltanto un’attività imprenditoriale su cinque guidata da donne. La presenza femminile nelle start-up è addirittura inferiore a quella delle aziende tradizionali.

Eppure studi e ricerche internazionali rivelano che le donne sono più adatte ad individuare i bisogni del mercato e coglierne le opportunità. Le start-up fondate da donne hanno maggiore probabilità di ricevere investimenti rispetto a quelle fondate da uomini.

COME COLMARE IL GENDER GAP?

Molte ricerche confermano che per colmare il gender gap si può contare sulle competenze digitali. Sempre più richieste dalle imprese in fase di selezione, rimangono una prerogativa di candidati di sesso maschile.

Quindi, si deve, innanzitutto, intervenire sulla formazione acquisendo conoscenze e competenze in scienza, tecnologie, ingegneria e matematica in modo da riuscire a superare gli stereotipi di genere.

Un altro aspetto importante è l’avvento dell’automazione che ha fortemente ridotto la forza lavoro femminile.

In conclusione, per essere competitivi e appetibili nel mondo del lavoro odierno è bene accrescere le proprie abilità. Studiare, formarsi, migliorare conoscenze e competenze trasversali, lavorare sulla propria autostima e raggiungere un buon livello di sicurezza in se stessi, rappresentano la chiave per individuare nuove opportunità.

Maria Canabal, donne e cucina

Donne e cucina, il più banale degli stereotipi?

Ebbene? No!

Sembra che la cucina sia il regno delle donne.

Quante di voi possono vantare mariti e compagni che sanno cucinare?

E, sopratutto, da oltre un anno con la nostra rubrica Hello Girls proviamo a dar voce all’altra metà del cielo!

Ma… c’è sempre un ma…anche in cucina!

Nonostante siamo – pare – depositarie della tradizione gastronomica di ogni sperduto angolo del mondo, curiamo e amiamo la cucina, quante sono le donne che brillano nel firmamento dell’alta cucina?

Com’è possibile, quindi, che i grandi chef stellati siano quasi tutti maschi?

E allora chi è Maria Canabal?

Gastronoma franco-spagnola, giornalista e soprattutto fiera femminista.

Il punto è: dare potere alle donne nel mondo della gastronomia.

Ovvero creare un network mondiale in cui le donne siano finalmente protagoniste e far sì che anche in questo settore la gender equality diventi piano piano – ma non troppo – realizzabile.

Ed è per questo motivo che Maria Canabal ha pensato di dare vita al Parabere Forum.

Ma cos’è questo Forum e che obiettivi ha?

“PARABERE è una piattaforma internazionale indipendente che presenta le opinioni e le voci delle donne sui principali problemi alimentari.

PARABERE si impegna a migliorare lo stato della gastronomia, del cibo, della nutrizione e dell’agricoltura coinvolgendo leader in vari campi, dalle imprese e dal mondo accademico alle questioni politiche e sociali. Distribuendo l’esperienza e l’esperienza delle donne in tutte le generazioni e aree geografiche, offre discussioni pratiche su come superare le barriere e creare nuovi orizzonti e opportunità, sia a livello locale che globale, nonché un dibattito approfondito e innovativo su idee importanti.

PARABERE promuove anche il progresso delle donne in tutto il mondo attraverso le reti aziendali e sociali.”

E al motto di #empoweringwomen questo è il nostro augurio per oggi, domani e per ogni giorno a venire!

Miss in Action, per startup al femminile

Per le Startup al femminile o composte almeno al 50% da donne una occasione di accelerazione grazie al programma

MIA – Miss in Action

Grazie a

  • Digital Magics, incubatore di startup digitali
  • BNP Paribas International Financial Services
  • BNP Paribas Cardif
  • Findomestic
  • Arval Italia
  • BNL Gruppo BNP Paribas

e con il patrocinio del Comune di Milano.

L’acceleratore sceglierà le quattro migliori startup e piccole e medie imprese innovative, che avranno accesso a un programma di formazione e sviluppo del prodotto e servizio, creazione di un prototipo ed evento finale con gli investitori.

Quali sono gli obiettivi del programma?

Principalmente due:

  •  sostenere e promuovere l’imprenditoria femminile
  • contribuire a far crescere la compagine delle donne all’interno dell’ecosistema dell’innovazione italiano

così da sostenere la crescita di nuove professionalità e della competitività dell’Italia!

Layla Pavone, Chief Innovation Marketing and Communication Officer di Digital, in una intervista ad Alley Oop de Il Sole 24 Ore ha dichiarato

Non abbiamo volutamente indicato un settore specifico proprio perché vogliamo conoscere e selezionare i migliori talenti digitali donne italiane, in grado di rispondere alle domande e alle esigenze non solo del mercato, ma anche della società.Per questo è estremamente importante e fa davvero la differenza il team che ha ideato e che ha sviluppato un progetto: deve essere determinato, completo e coeso, tutte caratteristiche che da sempre contraddistinguono noi donne”.

e ancora

MIA – Miss In Action vuole quindi aiutare le donne nello sviluppo del loro potenziale, fornendo strumenti e competenze per costruire, lanciare sul mercato e migliorare imprese digitali di successo”.

Se volete partecipare avete tempo fino al 20 gennaio per inviare la vostra candidatura a www.missinaction.it