GDPR e Cv, come funziona

Come e perché inserire il GDPR nel tuo Cv

Quante e-mail hai ricevuto nelle ultime settimane in cui ti è stato notificato l’aggiornamento del GDPR?

E il tuo Cv? É aggiornato? Non sapevi che andava aggiornato?

Allora facciamo un po’ di chiarezza.

Cosa è l’autorizzazione al trattamento dei dati personali e perché è così importante inserirla sul proprio Cv? 

L’autorizzazione al trattamento dei dati personali è un elemento imprescindibile da inserire alla fine del proprio curriculum vitae. Se non viene inserita l’autorizzazione al trattamento, l’azienda non potrà utilizzare il vostro CV e tanto meno contattarvi.

Cosa s’intende precisamente per autorizzazione al trattamento dei dati personali?

Un CV si compone di dati che fanno riferimento a voi. Oltre alle esperienze lavorative, i dati personali, la data di nascita, il codice fiscale, il numero di telefono, la e-mail, contatti social, ecc.

L’autorizzazione fa riferimento al Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali, tutt’ora in vigore) ed al GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione Dati, in vigore in tutta l’Unione Europea dal 25 maggio 2018), per cui

“chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano”.

Tale codice funge da garanzia che

“il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali”.

 

Come e dove inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali?

Solitamente alla fine del tuo Cv, dove inserirai anche la tua firma.

Ecco la formula in italiano e in inglese da inserire!

ITA

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del GDPR e del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” ai fini di attività di Ricerca e Selezione del Personale e contatti lavorativi.

ENG

In compliance with the GDPR and Italian Legislative Decree no. 196 dated 30/06/2003, I hereby authorize the recipient of this document to use and process my personal details for the purpose of recruiting and selecting staff and I confirm to be informed of my rights in accordance to art. 7 of the above mentioned Decree.

Keyword Planner: 5 strumenti utili per la tua pianificazione delle parole chiave

Cinque strumenti utili per l’analisi e la pianificazione delle parole chiave e tanti consigli per ottimizzare i tuoi contenuti.

L’analisi e la pianificazione delle parole chiave è una tappa fondamentale del lavoro della SEO. Ma cosa sono esattamente le parole chiave? O keyword se vogliamo fare i fighi ed utilizzare il termine inglese così diffuso nell’ambiente del marketing 2.0.

Le keyword sono quelle parole o frasi che gli utenti inseriscono nella search box del motore di ricerca, Google per citarne uno, con lo scopo di trovare contenuti che diano una risposta a quanto cercato.

In termini di SEO fare una buona analisi e pianificazione di queste parole significa fare in modo che i tuoi contenuti abbiano maggiore possibilità di essere trovati dagli utenti. Le parole chiave sono importanti perché sono la chiave di volta tra ciò che le persone stanno cercando e il contenuto che fornisci per soddisfare tale necessità. L’obiettivo di chi è titolare di un sito web è proprio quello di indirizzare il traffico organico dalla SERP (Search Engine Results Page) dei motori di ricerca alla propria pagina web; sono esattamente le keyword sulle quali scegli di posizionarti che determinano il tipo e la quantità di traffico che si otterrà.

Le parole chiave riguardano tanto il tuo pubblico quanto i tuoi contenuti, perché potresti descrivere ciò che offri in modo leggermente diverso rispetto a quello che alcuni utenti chiedono. Ed è per questo che è importante che i tuoi contenuti abbiano la caratteristica della pertinenza, questo vuol dire che non serve buttare giù nel tuo sito parole chiave senza un apparente senso logico, ma significa creare contenuti interessanti e fornire valore reale a persone reali, non solo inviare suggerimenti ai nostri amici robot su Google.

Ma come scegliere la parola chiave?

Scegliere la giusta parola chiave è una fase importantissima. È necessario tenere in considerazione il volume di ricerca della keyword ed il suo livello di concorrenza. Il volume di ricerca varia da parola a parola e dipende da quanto questa keyword viene cercata dagli utenti, la concorrenza, invece, dipende dal numero di competitor che utilizzano la keyword in questione e puntano a diventare i primi nella SERP per questa determinata parola chiave.

In nostro soccorso nello svolgimento di questo arduo compito però ci vengono i tanti tools online disponibili per l’analisi e la pianificazione delle keyword. In questo articolo vi consigliamo questi 5 pratici strumenti che anche nella loro versione gratuita sono molto, ma molto utili ed una volta utilizzati diverranno quasi indispensabili.

1. Ubersuggest

Questo strumento è abbastanza semplice e intuitivo. Una volta inserita la keyword, Ubersuggest ti suggerisce in ordine alfabetico tutte le ricerche correlate a quella keyword. È fondamentale stare attenti ad inserire la fonte e la lingua, inoltre puoi scegliere se ricevere i risultati relativi a Youtube, Shopping, Immagine, News.

 

2. SemRush

SemRush è uno dei più famosi strumenti per la SEO. Con questo tool puoi analizzare la SEO del tuo sito web o anche quello dei competitor, inoltre puoi analizzare una keyword, trovarne di nuove ed individuare il volume di ricerca e i CPC (costi per click) delle  pubblicità collegate a quella parola chiave.

 

3. SeoZoom

Se stai cercando un tool per la pianificazione delle keyword tutto italiano, SeoZoom è quello che fa per te. Con questa Suite SEO, potrai avere una panoramica completa del tuo settore di riferimento. Infatti con SeoZoom puoi analizzare cosa stanno facendo i tuoi competitor, studiare come ottimizzare il posizionamento delle tue pagine, studiare strategie di link building.

 

4. Google AdWords Keyword Planner

Google AdWords Keyword Planner è uno strumento di Google Adwords attraverso il quale è possibile ottenere la media delle ricerche mensili, il livello di concorrenza e le parole chiave correlate. Inoltre è possibile creare un proprio piano di parole chiave.

 

5. Google Trends

Come ne suggerisce il nome, questo tool di Google verifica cosa gli utenti cercano di più sul motore di ricerca in un determinato periodo dell’anno. Inoltre, è possibile confrontare due o più parole e suggerisce una serie di parole correlate alla keyword inserita.

E tu quale tool utilizzi per la pianificazione delle parole chiave? Se hai qualche suggerimento da darci, noi saremmo ben felici di ascoltarlo.

 

Quando pubblicare i tuoi post su Facebook: consigli e suggerimenti

Ecco i consigli di cui hai bisogno per migliorare le prestazioni della tua pagina Facebook in base all’orario di pubblicazione.

I social network sono sicuramente tra gli strumenti più potenti per promuovere il tuo brand ed è una cosa risaputa. Non basta, tuttavia, semplicemente pubblicare contenuti quando si ha voglia. Ci sono alcuni momenti migliori degli altri. Non a caso, tra le domande più comuni che vengono fatte nei webinar o sui gruppi del settore ci sono proprio queste: qual è il momento migliore per pubblicare un post su Facebook? Con quale frequenza? Esiste un’ora della giornata migliore delle altre?

Sfortunatamente, non c’è una risposta esatta a queste domande. Non esistono “tempi migliori” universali per condividere contenuti su Facebook. È chiaro, dunque, che non esiste un approccio one-size-fits-all per gli editori, anche se si trovano nella stessa categoria: i tempi ottimali variano a seconda della posizione del pubblico.

Una spiegazione potrebbe essere che routine e comportamenti quotidiani variano tra paesi e culture, il che influisce quindi sui modelli di consumo dei social media. Anche all’interno dello stesso paese ci possono essere rilevanti differenze sulla base dell’oggetto del contenuto pubblicato e del pubblico a cui ci si riferisce.

È importante precisare un assunto, ossia che la portata organica (quante persone vedono il tuo contenuto sulla propria home ) di Facebook è in calo costante e che il social network di Mark Zuckerberg non è più da considerarsi uno spazio online totalmente gratuito per chi vuole pubblicizzare i propri prodotti e contenuti. Infatti, anche se creassimo il contenuto migliore del mondo non riusciremmo lo stesso a raggiungere il 100% dei nostri fan. È fondamentale perciò pianificare un budget da investire costantemente in advertising per raggiungere un quantità rilevante di pubblico. Quello che possiamo dire con certezza, è che creare pochi contenuti e di valore è una soluzione qualitativamente migliore, rispetto a produrne tanti ma di bassa qualità. Per una piccola e media impresa, anche 2 o 3 post a settimana vanno bene. Ancor di più se su questi si decide di allocare un piccolo budget per dar loro maggior rilevanza e diffusione. Questo discorso non vale per qualsiasi tipologia di attività online, ad esempio per chi si occupa di news. In questo caso è determinante non solo il fattore tempo, ma anche la quantità di notizie rilevanti che si pubblicano sui propri canali social.

Ma torniamo alla domanda da un milione di euro che ci eravamo posti in apertura: qual è il momento migliore per pubblicare su Facebook?

Non sono poche le variabili da tener conto, tuttavia, ciò che possiamo dire è che molti brand preferiscono pubblicare poco o nulla nel week-end nonostante Facebook offre la possibilità di programmare i post. Una scelta dettata dall’analisi dei dati che sono riscontrabili nella sezione Insights di Facebook. Questo splendido strumento offerto dalla piattaforma di Menlo Park, infatti, fornisce una quantità enorme di dati statistici che se ben utilizzati possono fare la differenza nella vita online della tua attività. In questo caso, infatti, andando ad analizzare la sezione POST, troviamo una parte dedicata all’orario di maggiore connessione degli utenti che interagiscono con la nostra pagina. La divisione che fa Facebook ci consente di andare a spulciare e capire in quali fasce orarie e di quali giorni, i nostri follower sono maggiormente attivi con i propri account. Ma non può essere solo questa l’analisi da fare per scovare l’orario migliore in cui pubblicare un post.

Ad esempio, uno dei momenti migliori in termini di portata organica potrebbe essere la domenica nel primo pomeriggio oppure la sera dopo cena probabilmente perché la gente davanti alla tv ha più tempo per scorrere la feed news di Facebook. Ovviamente sarà necessario fare molti test, provare e riprovare ed analizzare gli insights di Facebook. Inoltre, ad influire è anche la tipologia di contenuto condiviso. Una foto o un video, di norma, hanno sempre una “spinta” maggiore in termini di portata rispetto ad un link che reindirizza verso un sito esterno da Facebook. Per questo la scelta del piano editoriale non è mai un’attività da prendere sotto gamba o con leggerezza e questo è una delle tante motivazioni che ha spinto molti editori ad impegnare risorse significative per ottimizzare le prestazioni dei propri account social, puntando su team composti da esperti di social media ed analisi dei dati.

Come disse William Edwards Deming: «Senza dati sei solo un’altra persona con un’opinione».

10 cose da sapere prima di partire per l’Erasmus

Erasmus, 10 cose da sapere prima di partire

1. PIANO DI STUDIO

Ricorda di visitare il sito internet dell’Università straniera presso cui vorrai recarti, per ottenere le necessarie informazioni sulle discipline da seguire all’estero. Sul sito internet di ogni ateneo estero sono disponibili la modulistica per le formalità d’iscrizione e le informazioni necessarie. Concorda con il docente responsabile del progetto, il Learning Agreement (il piano di studio) tenendo conto delle discipline attivate presso l’Università straniera nel periodo di fruizione della borsa.

2. STUDIO DELLA LINGUA E DEL PAESE

Che sia Inghilterra, Spagna, Francia o Germania, è importante dare una rinfrescata alla lingua straniera: inglese, spagnolo, francese o tedesco, chi più ne ha più ne metta. Ricordati che passerai un lungo periodo nel paese ospitante!

3. LA BORSA DI STUDIO

Ricorda che ti viene garantita una borsa di mobilità mensile, che viene integrata da un altro contributo proveniente dal Ministero dell’Istruzione al quale può essere aggiunto un ulteriore importo per gli studenti che, consegnato l’ISEE, dimostrino di essere in una disagiata situazione economica.

4. COPERTURA SANITARIA

Se sei già in possesso della Tessera Sanitaria, nessun adempimento è richiesto. Per la mobilità verso la Svizzera e la Turchia verifica presso l’azienda sanitaria provinciale di appartenenza di quali eventuali coperture sanitarie potrai usufruire.

5. L’ALLOGGIO

Non è obbligatorio, ma è preferibile iniziare già dall’Italia a prendere contatti con le varie associazioni specializzate per la sistemazione nel paese in cui si andrà a studiare. Le sistemazioni che si trovano per gli studenti nei paesi europei sono solitamente piccole, a meno che si non disponga di un budget elevato. Capiterà di dover condividere non solo la casa, ma probabilmente anche la tua stanza: armati, dunque, del buon vecchio “spirito di adattamento”.

6. GLI ESAMI DA SOSTENERE: COSA SUCCEDE IN CASO DI BOCCIATURA?

Non è una vacanza pagata, ma un programma di studio all’estero: pertanto ogni facoltà stabilisce un numero di crediti minimi da sostenere. Questi devono essere portati a termine altrimenti sarai costretto a dover restituire i soldi della borsa di studio che hai ricevuto.

7. ESAMI DA CONVALIDARE IN ITALIA

Una volta rientrato in Italia, l’ateneo di origine provvederà a convalidare gli esami e a convertirli con voti italiani. Infatti non tutte le università europee hanno un sistema di valutazione in trentesimi. Sarà la segreteria, con le sue tabelle, ad occuparsi della conversione dei voti e a registrarli nei sistemi operativi.

8. PROLUNGAMENTO

La richiesta di un eventuale periodo di prolungamento o riduzione deve avvenire almeno un mese prima del termine del periodo di studi all’estero, facendo pervenire all’Ufficio Relazioni Internazionali richiesta motivata dello studente; autorizzazione del Coordinatore dello scambio; autorizzazione dell’Università ospitante. Qualunque modifica non concordata verrà ritenuta arbitraria, e potrà comportare il ritiro della borsa Erasmus.

9. MODIFICA PIANO DI STUDIO

Potrai modificare il piano di studi utilizzando il Learning agreement change. Esso deve essere inviato al proprio docente coordinatore di Facoltà per la firma di approvazione che si impegnerà a farlo approvare in Consiglio di Corso di Laurea.

10. VIVERE AL MASSIMO L’ESPERIENZA

Sii pronto a vivere ogni esperienza senza pregiudizi. Lo studio all’estero cambierà per sempre la tua vita.

Un ultimo consiglio: cerca il più possibile di conoscere la gente del posto, impara la cultura e le tradizioni del luogo in cui sarai, ma sopratutto studia e divertiti!

Learn digital di Google: sviluppa le tue competenze digitali.

Learn digital di Google un percorso gratuito di formazione digitale con video e test on-line.

 

Con Learn digital di Google puoi scegliere un piano personalizzato di apprendimento, del tutto gratuito.

Di cosa si tratta?

Un piano di lezioni gratuite per scoprire tutte le opportunità del Web, con video tutorial che spaziano dalle strategie sui social media al marketing per i motori di ricerca, e molto altro.

Un corso Online  accademico utile a studenti universitari e alle imprese che vogliono sviluppare la loro attività sul digitale, a disposizione delle persone che hanno tanta voglia d’imparare a sfruttare le opportunità del digitale: giovani studenti, piccoli negozianti o imprenditori che si affacciano al mondo del web marketing o semplici curiosi.

Come funziona

Quando inizia e quanto dura il corso

Puoi iniziare il corso in qualsiasi momento. La durata la decidi tu e puoi interrompere e riprendere quando vuoi. Ogni corso contiene al massimo venti argomenti suddivisi in brevi video- lezioni, molto facili da seguire e capire. Questo ti permette di seguire le lezioni in qualsiasi momento e da qualunque dispositivo: smartphone, tablet o pc.

Iscrizione

Il corso è gratuito e puoi iscriverti inserendo l’email e alcuni dati personali. È interessante notare come Google parta dagli obiettivi che vuoi raggiungere per consigliarti il percorso giusto da seguire.

Attraverso una serie di domande molto semplici su obiettivi e competenze attuali, Google ti proporrà un piano di studio su misura.

Indirizzo:  learndigital.withgoogle.com/digitaltraining 

 

Corso gratuito di sicurezza sul lavoro

Quando si parla di opportunità cerchiamo sempre di fare del nostro meglio e questa volta siamo pronti a farvi un bel regalo di Natale, anche se con qualche giorno di anticipo!

Grazie alla collaborazione con in.HR, Agenzia per il lavoro possiamo offrire a 15 persone, attualmente disoccupate o inoccupate, la possibilità di accedere gratuitamente ad un corso online sulla Sicurezza sul Lavoro, al termine riceverai un attestato da poter inserire nel tuo CV.

Abbiamo solo 15 posti e pochissimi giorni!

Come accedere?

  • Invia la tua candidatura entro e non oltre il 7 dicembre compilando il form a questo link

https://rebrand.ly/modulocorsosicurezza

 

  • Fai in fretta per essere tra i primi 15!

 

  • Ti manderemo una mail di conferma e poi potrai frequentare il corso!

 

  • Venerdì 15, dalle 15.30 alle 19.30 vieni al Comincenter e porta con te un pc/tablet per seguire il corso, al termine riceverai l’Attestato di Frequenza che potrai inserire nel tuo CV!

 

 

[Unsplash by Guillherme Cunha]

4 strumenti per presentare le tue idee in modo creativo!

Quante volte hai avuto la necessità di uno strumento per presentare le tue idee… Power Point? Ok, ma in giro c’è di meglio… e free! Oggi vogliamo condividere con voi quattro strumenti per fare presentazioni spettacolari senza essere degli art director conclamati 😄

 

Prezi

Partiamo con il famosissimo PREZI, un tool per presentazioni dinamiche con un’interfaccia semplice e tanti template che puoi personalizzare completamente. La caratteristica che ci piace di più di questo strumento è la possibilità di presentare le tue idee anche da remoto con immagini scorrevoli, ad alta risoluzione, fruibili su tutti i dispositivi, anche quando non c’è wi-fi. In più la filosofia di Prezi è che “Le migliori presentazioni sono conversazioni”. Infatti con questo tool straordinario è possibile controllate la presentazione tramite tablet o smartphone, con tutta la libertà di muoversi, camminare in una stanza, stabilire prossimità e dialogo con cho ci ascolta. Una bel punto di vista, no?

 

 

 

Ludus

Il secondo tool che vi suggeriamo è Ludus. Per la spettacolarità dei risultati,  per l’interfaccia e gli strumenti professionali messi a disposizione, Ludus è sicuramente da provare! E’ gratuito, ma l’accesso è solo tramite invito… quindi lasciate la vostra email.

[su_youtube_advanced url=”https://youtu.be/hanMCAH19fE”]

 

Emaze

Un altro fantastico tool, che abbiamo provato per voi, è Emaze. Con questo strumento facile, facile, spettacolarizzare le presentazioni non sarà più un problema, e raccontare la vostra storia diventa divertente e stimolante.

Powered by emaze

 

Qwilr

L’ultimo meraviglioso tool di questo viaggio nelle presentazioni “wow” è QWILR. Anche qui, la semplicità dell’utilizzo e l’effetto finale delle presentazioni sono punti di forza. Ma c’è molto di più. A parte inserire documenti e video anche da servizi cloud, inserire mappe e fogli di calcolo e tanto altro, Qwilr ha delle sezioni specificamente pensate per il marketing e le vendite permettendo presentare un prodotto in maniera del tutto innovativa, inserendo addirittura preventivi da sottoporre al tuo cliente, farli firmare, accettare e, udite udite (!) ricevere pagamenti.  Una nuova e interessante frontiera delle presentazioni, tutta a sperimentare.

 

Trasforma la pagina FB in sito web!

Molti professionisti, imprenditori, startupper, gestiscono una pagina Facebook e la aggiornano costantemente con contenuti interessanti e curati. Purtroppo ciò non basta per farci trovare sulla rete… si rende necessario un sito internet!

😱😱😱 Panico? Don’t worry!

Oggi condividiamo uno strumento davvero fantastico per trasformare la nostra pagina Facebook in un sito web! Si chiama Pagevamp ed è un tool che ci permetterà di risparmiare tempo e denaro raggiungendo ottimi risultati.

Ecco le cinque features che ce lo fanno amare:

Aggiornamento automatico

Ogni volta che postiamo un contenuto sulla nostra Facebook fan page il nostro sito viene aggiornato in automatico

Scelta del template

Possiamo scegliere la veste grafica più adatta al nostro business o si nostri gusti

Responsive

I template messi a disposizione sono responsive, si adattano cioè alla visualizzazione su diversi dispositivi: che qualcuno ci cerchi con l’iPhone, il tablet, o il pc, ci troverà sempre in ordine!

Restyle

Possiamo scegliere di cambiare la nostra veste grafica quando vogliamo

E-commerce

Pagevamp mette a disposizione anche la funzionalità di negozio online, per vendere facilmente tutti prodotti direttamente dal sito!

È tempo di sbarcare on-line!!!

Summer digital marketing: corso gratuito online.

Si sa, chi si muove, si informa e impara mentre tutti gli altri stanno in vacanza, ha l’enorme vantaggio di essere già avanti quando il mondo si risveglia 😆.

Per questo, da oggi parte una nuova rubrica in cui vi consigliamo le migliori risorse gratuite di formazione digitale dal web.

Partiamo con il Digital marketing su Lacerba.io

Il digital marketing è ormai in tutti i settori della nostra quotidianità. Promuovere un prodotto, un servizio, un brand online o te stesso come professionista deve seguire delle logiche precise e definite, per non disperdere tempo ed energie, ma soprattutto denaro. É fondamentale quindi avere chiari gli obiettivi per sfruttare in modo strategico i canali che il web ci mette a disposizione raggiungendo il nostro cliente ideale al minor costo possibile.

In solo un’ora di lezioni video avrai imparato a distinguere e studiare i diversi momenti di verità (moments of truth), ovvero i diversi stadi del comportamento d’acquisto della buyer persona, del cliente tipo.
Avrai acquisito l’utilizzo di diversi strumenti utili a riconoscere questo cliente per capirne meglio il comportamento, tracciandone un profilo completo. Imparerai a capire come il cliente si comporta sul web, e quali sono le sue esigenze, per farlo entrare in contatto con il tuo prodotto in maniera ottimale.

Che aspetti? Segui il corso, è gratuito!

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