“Che lavoro voglio davvero fare?” È una domanda che prima o poi ci poniamo tutti, ma non sempre è facile trovare una risposta. Infatti, quando non hai le idee chiare, rischi di cercare un po’ ovunque, candidarti a posizioni molto diverse tra loro o scartare opportunità perché non corrispondono esattamente a quello che immagini.
Prima di aprire venti annunci e candidarti a caso, prova a partire da una domanda più concreta: dove si incontrano ciò che so fare, ciò che voglio imparare e ciò che il mercato offre? L’esercizio che ti proponiamo ti aiuta a mettere in relazione questi tre elementi: partire da te, guardare fuori e capire quali possibilità potrebbero fare al caso tuo.
I tre elementi da incrociare
Prendi un foglio, apri una tabella o usa una lavagnetta. Dividila in tre colonne. In ciascuna raccoglierai informazioni diverse, che alla fine potrai mettere a confronto.
1. Ciò che so fare già
Parti dalle tue esperienze. Scrivi le competenze che hai acquisito, gli strumenti che sai utilizzare e i risultati che hai raggiunto. Non pensare soltanto ai lavori che hai svolto: anche un tirocinio, un’esperienza di volontariato, un progetto universitario o un’attività personale possono averti insegnato qualcosa.
Per aiutarti, prova a rispondere a queste domande: quali attività riesco a svolgere bene? Per quali compiti le persone si rivolgono a me? Quali risultati posso dimostrare?
Qualche esempio: organizzare eventi, scrivere contenuti, relazionarti con persone diverse, utilizzare Canva, gestire i social, fare ricerca o parlare inglese.
Se hai già compilato l’archivio delle prove, puoi ripartire da lì: hai già raccolto buona parte del materiale che ti serve.
2. Ciò che voglio imparare
Ora guarda avanti. Quali attività ti incuriosiscono? Ci sono ambiti che vorresti conoscere meglio o competenze che ti piacerebbe sviluppare? Potrebbero essere il project management, il fundraising, la comunicazione digitale, la grafica, l’intelligenza artificiale applicata al lavoro o qualunque altra cosa tu voglia. Questa colonna serve proprio a individuare ciò che vorresti approfondire, distinguendo i tuoi interessi da quello che pensi di dover imparare solo perché lo richiede il mercato.
3. Ciò che il mercato offre
È il momento di guardare fuori da te. Esplora gli annunci di lavoro, i siti delle aziende, le opportunità di associazioni ed enti, i progetti del territorio, i bandi e le collaborazioni. Quando leggi un annuncio, non fermarti al titolo della posizione. Guarda le mansioni, le competenze richieste e gli strumenti utilizzati. Cerca di capire, in concreto, che cosa fa una persona che ricopre quel ruolo. Potresti accorgerti che due posizioni con nomi diversi richiedono capacità simili. Oppure scoprire un ruolo che non avevi mai preso in considerazione, ma che si avvicina molto a quello che sai fare e a ciò che ti piacerebbe imparare.
Non cercare subito il lavoro perfetto. Prova a individuare delle posizioni ponte: ruoli che ti permettono di utilizzare le competenze che hai già e, allo stesso tempo, di acquisirne di nuove.
Dove si incrociano
Al centro non c’è necessariamente il lavoro dei sogni. C’è una domanda più concreta: “quali ruoli potrei esplorare oggi, partendo da ciò che so fare e avvicinandomi a ciò che vorrei imparare?” Pensa alle tre colonne come a tre cerchi che si sovrappongono: le posizioni ponte stanno nella zona in cui il mercato incontra sia ciò che sai fare sia ciò che vuoi imparare.
In questa fase non serve trovare una posizione che risponda perfettamente a tutti e tre gli elementi. A volte basta un ruolo che valorizzi le competenze già acquisite e ti lasci spazio per crescere. Come si fa, in pratica? Prendi i ruoli che hai trovato nella terza colonna e, per ciascuno, fai due controlli:
- Quali delle cose che so già fare userei ogni giorno?
- Cosa di ciò che voglio imparare potrei sviluppare facendo questo lavoro?
Se un ruolo supera entrambi i controlli, è una posizione ponte. Se ne supera uno solo, tienilo come ipotesi. Se non ne supera nessuno, puoi metterlo da parte.
Facciamo un esempio.
Immagina di avere queste caratteristiche:
- So fare: scrittura, organizzazione di eventi, comunicazione, inglese.
- Voglio imparare: project management culturale e fundraising.
- Il mercato offre: ruoli di assistenza ai progetti, comunicazione e ufficio stampa per enti culturali, organizzazione di eventi e posizioni junior nel terzo settore.
Incrociando le tre colonne, potresti individuare alcune posizioni ponte:
- Supporto al coordinamento di eventi: usa organizzazione e comunicazione, e ti avvicina al project management.
- Assistente di progetto culturale: usa scrittura e organizzazione, e ti fa fare pratica di project management culturale.
- Assistente alla comunicazione in un ente culturale: usa scrittura, comunicazione e inglese, e può offrirti l’occasione di avvicinarti alla raccolta fondi.
Un ruolo come l’ufficio stampa junior, invece, valorizza ciò che sai già fare ma non ti avvicina a ciò che vuoi imparare: può restare un’ipotesi, ma non è una posizione ponte.
Naturalmente, c’è un altro aspetto da considerare: un’opportunità può essere interessante sulla carta, ma non adatta alle tue esigenze. Distanza, orari, retribuzione, requisiti di accesso e disponibilità personale sono elementi da valutare prima di prendere una decisione.
Il patto con l’AI
L’intelligenza artificiale può aiutarti a mettere ordine tra competenze, interessi e possibilità, suggerendo collegamenti a cui magari non avevi pensato, ma non può decidere chi sei né conoscere automaticamente le tue capacità. Raccontale la tua situazione con sincerità, verifica i suggerimenti e non inserire dati sensibili. Soprattutto, non prendere ogni risposta per buona: l’ultima parola spetta sempre a te.
Puoi usare l’AI come una sorta di interlocutore: invece di chiederle subito quale lavoro fare, prova a farti accompagnare nella compilazione delle tre colonne.
Il prompt che potresti usare:
Agisci come un assistente che mi aiuta a esplorare possibili percorsi lavorativi.
Guidami in un esercizio basato su tre aree: ciò che so fare (competenze, esperienze, conoscenze e strumenti che so già utilizzare), ciò che voglio imparare (ambiti che mi interessano, attività che vorrei sperimentare e competenze che desidero sviluppare) e ciò che il mercato offre (tipologie di ruoli e professioni che possono mettere in relazione le prime due aree).
Fammi domande una alla volta e aspetta le mie risposte prima di proseguire.
Aiutami a riconoscere le competenze che posso dimostrare attraverso esperienze concrete, distinguendole da quelle che vorrei acquisire.
Se le mie risposte sono troppo generiche, fammi domande più specifiche.
Non inventare esperienze, capacità o interessi che non ho dichiarato.
Quando avrai raccolto tutte le informazioni, individua 5 possibili posizioni ponte: ruoli che valorizzino le mie competenze attuali e mi permettano di avvicinarmi agli ambiti che vorrei approfondire.
Per ciascuna, spiegami perché potrebbe essere adatta al mio profilo, quali competenze potrei già utilizzare e quali dovrei sviluppare.
Non decidere al posto mio e non indicarmi quale lavoro dovrei fare: aiutami a riconoscere possibilità concrete, anche al di fuori dei ruoli che avevo inizialmente considerato.
Un prompt da evitare:
“Dimmi che lavoro dovrei fare.” Una richiesta così generica rischia di produrre risposte altrettanto generiche. Per individuare possibilità davvero interessanti bisogna partire dalle proprie esperienze, dai propri interessi e da ciò che si cerca.
La mossa di questa settimana
Dedica 30 minuti alle tre colonne. Poi prova a individuare 10 annunci di lavoro, anche senza l’intenzione di candidarti. Per ciascuno, annota:
- Titolo della posizione.
- Competenze richieste.
- Ciò che già sai fare.
- Ciò che dovresti imparare.
- Eventuali requisiti o vincoli.
- Se può essere una posizione ponte (usa i due controlli).
Alla fine, scegli tre ruoli da tenere d’occhio e individua una competenza da approfondire per ciascuno. L’obiettivo è capire meglio quali possibilità hai davanti e passare da una ricerca generica a una ricerca più specifica. Non significa rinunciare alle tue ambizioni, ma iniziare a capire quali passi possono avvicinarti a quello che desideri 🙂


