Comincenter: molto più di un coworking. Parola di Antonio!

Lavorare da remoto ha un fascino innegabile: niente traffico, la tuta come divisa aziendale, la pausa caffè quando vuoi. Poi arriva il giorno in cui ti accorgi che le uniche persone con cui scambi due parole sono quelle in videochiamata, e che la distanza tra il divano e la scrivania si è fatta pericolosamente sottile.

Antonio Castelmezzano lo sa bene. È Community Manager di UNGUESS, azienda con sede a Milano specializzata in crowdtesting, e lavora completamente da remoto. Per non trasformare casa nel suo unico ufficio, ha scelto il Comincenter. Gli abbiamo fatto qualche domanda per capire cosa ci ha trovato, oltre a una scrivania 🙂

Antonio, di cosa ti occupi e cosa ti ha portato a scegliere il Comincenter?

«Sono Community Manager di UNGUESS, un’azienda specializzata in crowdtesting, cioè nel collaudo di software e prodotti digitali attraverso una community. La sede principale dell’azienda è a Milano e io lavoro completamente da remoto. Cercavo quindi un posto che mi permettesse di non lavorare sempre da casa, di avere una routine e, allo stesso tempo, di trovarmi in un ambiente dinamico. È così che sono arrivato al Comincenter.»

Quando hai iniziato a frequentare il Comincenter cercavi semplicemente un posto in cui lavorare. Cosa hai scoperto poi, vivendolo ogni giorno?

«Era la mia prima esperienza in un coworking, quindi inizialmente cercavo soprattutto una postazione di lavoro. Non mi aspettavo molto altro. Con il tempo, invece, ho scoperto un ambiente vivo, in cui vengono organizzati eventi e create occasioni di incontro e confronto. Ho partecipato a diverse iniziative e sono state tutte esperienze molto stimolanti.»

Al Comincenter si incontrano persone con lavori, competenze e percorsi anche distanti tra loro. Quanto conta per te questo aspetto?

«Conta tantissimo. Avere a che fare ogni giorno con persone che fanno lavori completamente diversi dal tuo è una grande opportunità di crescita. Puoi confrontarti con punti di vista differenti, scoprire realtà che magari non conoscevi e imparare qualcosa anche semplicemente parlando con chi lavora accanto a te. Per me è sicuramente uno degli aspetti più belli di questo posto.»

Oltre al lavoro di tutti i giorni, qui possono capitare incontri, appuntamenti formativi e piacevoli imprevisti. Che valore ha per te un contesto così?

«Tempo fa ho letto su LinkedIn una frase che mi è rimasta impressa: “Bisogna stare a casa il meno possibile”. È un concetto in cui credo molto, perché spesso le occasioni e le opportunità più interessanti nascono proprio quando meno te le aspetti. E un ambiente dinamico come un coworking è sicuramente uno dei posti migliori perché questo possa succedere.»

Immagina di dover presentare il Comincenter a chi non ci è mai stato, con la parola “coworking” vietata. Come lo racconti?

«Lo definirei semplicemente “il luogo delle opportunità”. Perché qui puoi trovare occasioni legate al lavoro, momenti di svago, eventi e, soprattutto, persone con cui confrontarti e creare legami reali. Per tutte queste ragioni è un posto che vale assolutamente la pena frequentare.»


Se lavori in autonomia e il tuo ufficio coincide con la cucina di casa, forse è il momento di cambiare scenario.
Il Comincenter è pensato anche per chi, come Antonio, cerca una routine, un po’ di compagnia professionale e un ambiente in cui le cose possono succedere.

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