Il 15 luglio si celebra il World Youth Skills Day, la Giornata Mondiale delle Competenze Giovanili. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito questa ricorrenza nel 2014, per ribadire l’importanza di formare i giovani su competenze utili a trovare lavoro, garantirsi condizioni dignitose e intraprendere percorsi imprenditoriali. Da allora, la data è diventata un’occasione di dialogo tra giovani, istituzioni formative, imprese e decisori politici, per sollecitare investimenti concreti nella formazione delle nuove generazioni.
Il tema scelto per il 2026 è “Skills for a shared future” – competenze per un futuro condiviso e la domanda che l’accompagna è: come possiamo fare in modo che ogni giovane abbia le competenze necessarie per prosperare in un futuro condiviso? Una domanda che nasce da un contesto in trasformazione rapida: intelligenza artificiale, transizione verde e crescente complessità sociale stanno cambiando il modo in cui impariamo, lavoriamo e partecipiamo alla società.
Perché le competenze contano, soprattutto per i giovani
Le competenze non sono un “di più” da aggiungere al titolo di studio: sono lo strumento che permette di trasformare conoscenze e talenti in qualcosa di spendibile. Vale per tutti, ma soprattutto per chi si affaccia oggi al mercato del lavoro, in un mondo che cambia più velocemente di quanto qualsiasi percorso di studi riesca a raccontare. Le competenze aiutano a orientarsi tra le opportunità professionali, favoriscono l’inclusione sociale ed economica riducendo il rischio di esclusione, accompagnano la transizione digitale e verde richiesta dai settori emergenti, e rafforzano l’autonomia e la fiducia in sé: saper fare e saper comunicare il proprio valore fa la differenza nei colloqui, nelle candidature e nella costruzione di un percorso professionale.
Ma in concreto cosa sono le “competenze”?
Quando parliamo di competenze, spesso pensiamo subito al titolo di studio; in realtà comprendono le hard skills tecnico-specialistiche legate a un mestiere, le soft skills (comunicazione efficace, problem solving, team working, gestione dello stress…) che fanno la differenza in qualsiasi contesto, e le competenze digitali, di intelligenza artificiale e green, ormai trasversali a quasi ogni professione. Si sviluppano attraverso strade diverse: formazione formale, esperienze pratiche come stage e tirocini, apprendimento informale con webinar e progetti personali. Il punto di partenza è riconoscerle; poi, bisogna saperle raccontare (sul CV, in un colloquio, con un portfolio o un badge digitale) per muoversi con consapevolezza nella ricerca del lavoro.
Career Tools: un percorso per valorizzare le competenze
Le competenze non si costruiscono in un giorno, né si esauriscono con un titolo di studio. Sono un percorso continuo di apprendimento, sperimentazione e consapevolezza. Ed è proprio con questo approccio che, a ottobre, tra Matera e Potenza, tornerà Career Tools, il percorso del Comincenter pensato per accompagnare studenti e giovani nella ricerca attiva del lavoro, offrendo strumenti concreti per valorizzare il proprio profilo professionale e trasformare competenze, esperienze e talenti in opportunità.


