Che tipo di coworker sei?

Ecco cinque tipi di coworker, ognuno con suggerimenti per lavorare al meglio in uno spazio condiviso.

Dopo qualche giorno in uno spazio condiviso inizi a riconoscere i personaggi, e forse ti riconosci anche tu. Magari la tua mattina è una call dopo l’altra, e il primo vero respiro arriva col caffè. Oppure hai tre schermi accesi e monitori tutto come da una torre di controllo. O sai ogni novità grazie alla macchinetta, cambi postazione ogni giorno, o hai già trasformato la scrivania in un angolo tutto tuo.

In quale tipo ti riconosci?

Zombie da Call
Arrivi con gli occhiali da sole e per le prime due ore la tua giornata è una call dietro l’altra. Parli, ascolti, annuisci, condividi lo schermo: sei una presenza gentilissima in modalità automatica, e chi passa ti saluta da una distanza di sicurezza. Poi chiudi l’ultima call, ti alzi, prendi il caffè e succede il miracolo: “Eccomi, ci sono!”. Sei di nuovo una persona, e anche piuttosto simpatica.
Il suggerimento: trasforma quel “ci sono!” nel tuo rientro ufficiale. Fermati in sala comune, lasciati trovare e racconta com’è andata: chi ti incontra al caffè trova la versione di te che ha voglia di chiacchierare.

Controllore di Volo
Cuffie enormi, musica che nessuno riconosce (a volte nemmeno tu) e due o tre schermi accesi insieme: dalla tua postazione esamini tutto, come da una torre di controllo. Chat, documenti e dati atterrano in perfetto orario, uno dopo l’altro, mentre intorno si discute di dove andare a pranzo.
Il suggerimento: programma un atterraggio a orario fisso. Una pausa in sala comune, magari con qualcuno che ti chiede cosa stavi ascoltando: scoprirai che la tua musica misteriosa ha dei fan.

Cronista della Macchinetta
Senti il rumore del caffè come altri sentono la sveglia. Arrivi con una notizia, una domanda, un’idea, e in tre minuti sai chi lavora a cosa, chi cerca una collaborazione e chi ha appena lanciato un progetto. La tua rete di contatti farebbe invidia a un profilo LinkedIn.
Il suggerimento: porta le tue chiacchiere in sala comune, dove tutti hanno voglia di scambiare idee; lì le tue connessioni diventano collaborazioni.

Nomade delle Scrivanie
Lunedì zona silenziosa, martedì tavolo comune, mercoledì angolo call, giovedì chissà. Scegli la postazione in base a quello che devi fare: silenzio per scrivere, un angolo riservato per le call, il tavolo comune per le idee. Per te uno spazio condiviso è un menu, e ti piace assaggiare tutto.
Il suggerimento: tieni sempre pronto un kit leggero (portatile, caricabatterie, cuffie); il tuo zaino è un ufficio portatile e ti permette di spostarti in un attimo.

Padron* di Casa
La tua postazione racconta chi sei. Tazza e tazzina sempre al loro posto, un’agenda a cui tieni, qualche colore che ti mette di buon umore, un quadretto o un oggettino che ti ricorda un posto o una persona. Quando ti siedi sei a casa tua, e si vede: la scrivania sembra dire “accomodati”.
Il suggerimento: i tuoi oggetti sono ottimi spunti di conversazione (“Dove l’hai preso?” è un’apertura perfetta per fare amicizia). A fine giornata lascia lo spazio in ordine, così chi arriva dopo trova la stessa accoglienza.

La regola d’oro
Ogni modo di stare in uno spazio condiviso ha il suo valore. La libertà di scegliere ti permette di stare vicino agli altri quando hai voglia di confronto e nella tua bolla quando devi lavorare. Un buon coworking serve a questo.

Vuoi scoprire che tipo di coworker sei? Fai il quiz sul nostro profilo Instagram e vieni a trovarci al Comincenter di Potenza e Matera!

Cosa ne pensi? Scrivilo nei commenti!