Giornata mondiale del libro

Sapevi che esiste una giornata dedicata interamente ai libri? Ogni anno, il 23 aprile, ricorre la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, istituita dall’UNESCO nel 1995 e celebrata per la prima volta nel 1996. L’obiettivo è tanto semplice quanto ambizioso: promuovere la lettura, sostenere l’editoria e tutelare il diritto d’autore in tutto il mondo. Una ricorrenza che, nel tempo, è diventata un’occasione globale per ricordare l’importanza dei libri come strumenti di conoscenza, di evasione, di sviluppo del pensiero critico e di libertà.

Perché proprio il 23 aprile?

La scelta del 23 aprile non è dettata dalla casualità. In quella data, nel 1616, il mondo perse tre voci fondamentali della letteratura: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso El Inca de la Vega. Tre autori nati in contesti lontanissimi tra loro ma accomunati da un’eredità che i secoli non hanno scalfito. Celebrare i libri proprio in questo giorno significa rendere omaggio non solo a loro, ma a tutto ciò che la scrittura custodisce da sempre: la memoria di chi siamo stati, le domande su chi vogliamo diventare, e la straordinaria capacità delle parole di tenere insieme, attraverso il tempo, entrambe le cose.

Il libro giusto al momento giusto

Io sono una di quelle persone che hanno sempre quattro o cinque libri sul comodino. A volte li inizio tutti insieme, altre li lascio in attesa del momento giusto per essere letti. Ho librerie piene di titoli non ancora aperti, che a qualcuno potrebbero sembrare un accumulo disordinato e a me invece danno conforto. So che sono lì, all’occorrenza. La mia piccola farmacia libraria: un titolo per ogni “sintomatologia”. Ci sono romanzi che ho aperto nei momenti più bui e che mi hanno restituito qualcosa che non sapevo di aver perso. Ci sono saggi che mi hanno aiutata a dare un nome a sensazioni che non riuscivo a spiegare. E ci sono libri, come quelli che vi consiglio oggi, che mi hanno ricordato quanto siamo più forti di quanto crediamo.

4 libri per reinventarsi

Per questa Giornata mondiale del libro ho scelto quattro titoli capaci di ricordarci che abbiamo già dentro il coraggio per reinventarci, per rialzarci e andare avanti, anche (e soprattutto) quando sembra impossibile farlo.

1. WILD – CHERYL STRAYED

Guardai verso nord; il solo pensiero di quel ponte era per me come un faro. Guardai verso sud, da dove venivo, il territorio selvaggio che mi aveva temprata e bruciata, e considerai le mie opzioni. Ce n’era una sola, lo sapevo. Ce n’era sempre una sola.
Continuare a camminare.

Dopo la morte della madre, il crollo del matrimonio e una giovinezza difficile, Cheryl si ritrova a ventisei anni con la vita in frantumi. La sua risposta è radicale: percorrere a piedi oltre quattromila chilometri attraverso l’America selvaggia, tra montagne, foreste e condizioni estreme. Una storia di avventura e formazione, di paura e coraggio, di fuga e rinascita.

Cheryl si reinventa letteralmente camminando. Distrugge la versione di sé che non funzionava più e ne costruisce una nuova, passo dopo passo, nel mezzo della natura selvaggia.

2. SE SEMBRA IMPOSSIBILE ALLORA SI PUÒ FARE – BEBE VIO

Non domandatevi: perché è successo proprio a me?

Chiedetevi: cosa posso fare per ricominciare da qui?

Bebe Vio ha contratto una meningite fulminante a undici anni, perdendo mani e piedi. A ventitré era campionessa olimpica di scherma. Come ci è riuscita? Con gli strumenti che ognuno di noi ha già a disposizione e che spesso non sa di avere: un sogno da inseguire, la capacità di fare squadra, l’ironia, la leggerezza, e persino la paura, che si può imparare a gestire. Scritto con lo stile diretto e travolgente che la contraddistingue, questo libro è una lettura che può ispirare a qualsiasi età, perché dimostra che l’impossibile è spesso solo un punto di vista.

Bebe è la reinvenzione fatta persona. Perde tutto ciò che definiva il suo corpo e si reinventa atleta olimpica. Non torna com’era prima ma diventa qualcosa di diverso e più forte.

3. LA MONTAGNA SEI TU – BRIANNA WIEST

Rimanere aggrappato alla vita di prima è l’atto di autosabotaggio principale e finale. Devi prepararti psicologicamente a mollare la presa, se vuoi cambiare davvero.

Tutti noi, almeno una volta, ci siamo trovati di fronte a una montagna apparentemente insormontabile, spesso creata da noi stessi. Brianna Wiest ci accompagna nella scalata verso l’autoconsapevolezza, insegnandoci a riconoscere le opportunità nascoste dietro gli ostacoli. Il segreto è procedere a piccoli passi: smettere di autosabotarci, coltivare l’intelligenza emotiva, guardare la realtà da una prospettiva diversa, ascoltare le necessità profonde del corpo e della mente, e lasciarsi alle spalle gli errori del passato.

Reinventarsi significa smettere di sabotare se stessi e costruire una versione più autentica di sé. Wiest dice esattamente questo.

4. PERCHÉ NESSUNO ME L’HA DETTO PRIMA? – JULIE SMITH

I nostri tentativi di controllare la paura e di eliminarla sono diventati il vero problema e determinano ogni nostra mossa. La paura è ovunque, a ogni svolta della vita, in ogni nuova situazione, in ogni sforzo creativo e in ogni possibilità di imparare cose nuove. Ma se non siamo disposti a provarla, cosa ci rimane?

Sofferenza, stress, ansia, traumi: davanti ai colpi bassi della vita ci sentiamo spesso impotenti. La psicologa clinica Julie Smith ci offre una cassetta degli attrezzi terapeutica per imparare a guidare la nostra mente e smettere di essere in balìa delle emozioni negative. Impareremo a riconoscere le trappole dell’umore, gestire le critiche, costruire l’autostima e capire quando chiedere aiuto. Perché la felicità, anche se nessuno ce l’aveva detto prima, è più a portata di mano di quanto crediamo.

Reinventarsi passa anche dalla mente. Smith dà gli strumenti per uscire dai pattern negativi e ricominciare a guidare la propria vita invece di subirla.

Buone letture!

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