Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

Ricordiamo questa giornata dal 17 dicembre 1999 quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività per sensibilizzare l’opinione pubblica.

La data simbolica ricorda l’assassinio di tre sorelle rivoluzionarie dominicane. Durante il regime del dittatore Rafael Leònidas Trujillo lottarono contro la dittatura e per questo, nel 1960, furono brutalmente uccise mentre si recavano a far visita ai loro marito detenuti.

La loro scomparsa scatenò l’opinione popolare che portò un anno dopo all’omicidio del dittatore. Venti anni più tardi, il 25 novembre 1981, ci fu il primo incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane per ricordare e denunciare ogni tipo di violenza su donne e bambine.

Una ricorrenza che dà il via a sedici giorni di attivismo contro la violenza di genere.

Cosa propone l’agenda 2030?

L’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 mira a raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare donne e ragazze.

Afferma che:

“Mentre il mondo ha fatto progressi nella parità di genere e nell’emancipazione delle donne attraverso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, donne e ragazze continuano a subire discriminazioni e violenze in ogni parte del mondo.
La parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace.
Garantire alle donne e alle ragazze parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera.”

I traguardi da raggiungere

Ogni anno durante la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne i governi e le amministrazioni pubbliche favoriscono e promuovono iniziative in loro favore. Ma i traguardi da raggiungere sono ancora tanti.

Si deve eliminare ogni forma di violenza nei confronti di donne e bambine nella sfera privata e in quella pubblica. Eliminare il traffico di donne e lo sfruttamento di ogni altro tipo.

Bisogna riconoscere e valorizzare la cura e il lavoro domestico non retribuito, fornendo un servizio pubblico, infrastrutture e politiche di protezione sociale.

Avviare riforme per dare alle donne uguali diritti di accesso alle risorse economiche così come alla titolarità e al controllo della terra e altre forme di proprietà, ai servizi finanziari, eredità e risorse naturali, in conformità con le leggi nazionali.

Per promuovere l’emancipazione delle donne è anche utile rafforzare l’utilizzo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Inoltre, un altro traguardo da raggiungere è adattare una politica sana ed una legislazione applicabile per la promozione della parità di genere e l’emancipazione di tutte le donne.

Partire da questa ricorrenza rappresenta una speranza per accrescere la consapevolezza di quanto si può e si deve fare.

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