Cos’è l’ux writing? Ce ne parla Serena Giust

Azioni, Scelte e Decisioni: le protagoniste dell’UX Writing.

Ne abbiamo fatto cenno parlando di “Copywriting e donne a cui ispirarsi”, ma per saperne di più ci siamo rivolti a Serena Giust.

La sua intervista ci ha aiutato a capire quanto e come la scrittura persuasiva per il web faccia da supporto a questo ruolo che si evolve di pari passo con l’evoluzione delle nuove tecnologie.

Raccontaci il tuo lavoro dal tuo punto di vista

UX Writing significa creare micro testi che guidano nella navigazione all’interno di siti internet o applicazioni. Testi che aiutano i nostri utenti a compiere azioni, fare delle scelte e prendere decisioni nella maniera più semplice ed efficace possibile. Hanno il compito di dare contesto all’utente su quel che sta accadendo ora sul sito e settare le aspettative sul cosa accadrà dopo.

Il bello di questi testi è che sono piccoli nelle dimensioni, ma grandi nell’impatto che hanno sulla navigazione, esperienza utente e sugli obiettivi del business stesso. Per quanto tutto intorno a noi stia diventando digitale, c’è ancora bisogno di mantenere una comunicazione personale e umana, tenere conto delle persone e del loro contesto, dello stato d’animo in cui si trovano. 

Come sei arrivata a questo lavoro? È un percorso “lineare” o ci sono stati cambiamenti?

Il mio percorso non è stato affatto lineare, ma guardando indietro e unendo i puntini devo dire che tutto ha un senso. Ho studiato scienze e tecnologie multimediali, e ho un master in digital economics and entrepreneurship. La mia prima esperienza di lavoro in ambito digitale è stata per un portale di destinazione, Bibione.com, dove mi occupavo del blog e dei social media. Poi è arrivata l’opportunità di trasferirmi in Germania e lavorare nel campo dell’ influencer marketing e dei social media per Trivago. 

Sono rimasta a Dusseldorf per tre anni, l’azienda è cresciuta molto e ho imparato tantissimo. Abbiamo lanciato un magazine, lavorato alla strategia di content marketing e paid advertising. Il mio lavoro dall’essere molto creativo è diventato via via più analitico. Anche i miei testi, che prima erano molto lunghi stavano diventando sempre più corti e coincisi. Lì ho imparato le basi del mio attuale lavoro, anche se il salto è stato grande. 

Ora lavoro nel dipartimento IT, quindi siedo al tavolo con sviluppatori, data scientist, designer e product manager. C’è un background professionale e culturale molto diverso, non “parliamo tutti la stessa lingua”. Questo rende il tutto più complicato ma anche più affascinante.

In questo periodo stiamo tutti lavorando da remoto. Credi che il lavoro di copywriting si possa fare sempre a distanza?

Sì e no. Credo sia più facile fare il copywriter a distanza se tutta l’azienda e/o tutti i collaboratori lavorano da remoto e se quindi c’è la giusta cultura aziendale e i giusti processi. Altrimenti è il nostro compito formarli, creare delle linee guida e settare le aspettative, trovare il giusto momento per inserirsi ed i giusti tool per collaborare.

Serena, che tipo di evoluzione pensi che potrà avere il tuo lavoro? Come o cosa potrà cambiare in futuro?

È un lavoro ancora relativamente nuovo, fino ad un paio di anni fa non se ne sentiva parlare in Italia. È nato in US, si è sviluppato poi nelle grandi capitali europee, e ora si intravede qualcosa anche nel nostro Paese. Credo che ad oggi imparare le basi dello UX Writing e offrirlo come servizio sia una marcia in più per tutti coloro che fanno consulenza, per aiutare tutte quelle aziende che hanno bisogno di rivedere i contenuti del proprio sito. In futuro credo che molte più aziende medio/grandi vorranno incorporare un proprio team di design+copy. Il ruolo diventerà anche molto più tecnico e sofisticato, sarà necessario personalizzare i testi con logiche diverse, utilizzare modelli di machine learning, scrivere per chatbot e voice interface

Se dovessi dare un consiglio ad una giovane donna che sta iniziando a costruire la sua carriera, cosa le consiglieresti?

Di individuare le persone di riferimento da seguire, per restare costantemente aggiornati nell’ambito di interesse – in Italia ma sopratutto all’estero. Creare relazioni e possibilmente un team di lavoro, con cui scambiare feedback e conoscenze. Di lavorare al proprio sito internet o portfolio online, per iniziare a “mettere le mani in pasta” e utilizzare le nozioni apprese prima di tutto su se stessa, poi sugli altri.

Grazie Serena!

È chiara ed evidente l’importanza della formazione per costruire contenuti efficaci e persuasivi dei siti web.

Ne parleremo durante il webinar con Manuela Stefanelli nel prossimo appuntamento della nostra .

Wordpress Sito Facile, webinar live streaming con Manuela Stefanelli

Decidere oggi di continuare a formarsi significa avere uno strumento in più per essere competitivi domani.

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