La scuola dei Centennials

Chi sono i Centennials e perché bisogna pensare ad una nuova scuola per loro?

I Centennials, anche iGeneration, sono nati tra la metà degli anni Novanta e il 2010 (rappresentano una popolazione di circa 60 milioni di persone negli Stati Uniti e 2,6 miliardi a livello mondiale) e secondo l’opinione di diversi sociologi hanno reinventato il significato di “essere giovani” nel 21mo secolo.

Per la iGen “Facebook è roba da vecchi”

Sebbene i Centennials siano molto più propensi a condividere informazioni personali online rispetto alle generazioni precedenti, sono in realtà anche più “accorti” sui temi della privacy preferendo di gran lunga le applicazioni di messaggistica privata (come WhatsApp e Kik) e social network come Twitter, Instagram e Snap (soprattutto perché meno utilizzati dai genitori).

Per la iGen velocità e affidabilità sono le due caratteristiche imprescindibili che deve avere un social network, motivo per cui Snap ha avuto una crescita esponenziale così impattante da “costringere” Facebook a “correre ai ripari” acquisendo e rilanciando Instagram.

I Centennials sono infatti ragazzi che preferiscono di gran lunga applicazioni come Snap, Vine, Instagram con un ampio utilizzo di emojiis e che utilizzano Internet ed i social network prevalentemente per comunicare ed interagire con i propri coetanei e per informarsi.

 

E qual è il ruolo della scuola per la Generazione Z?

In un interessante articolo di EconomyUp, Valentina Aprea, autrice del libro “La scuola dei Centennials“, dichiara:

“I Centennials, che non hanno conosciuto il mondo senza internet, pensano e comunicano in modo diverso da tutte le generazioni che li hanno preceduti. Hanno diritto di andare a scuola di futuro!  Pensare di formarli con la tradizionale lezione frontale, le lavagne di ardesia e i banchi disposti a file rivolti verso la cattedra significa rinunciare a prepararli alle sfide di oggi e di domani.

Nelle scuole innovative si apprende con i libri, con le APP, con la realtà aumentata, con la robotica, con la stampa 3D e si studia coding, la programmazione informatica, competenza fondamentale per essere cittadini nell’era digitale.

È indispensabile passare dal modello diacronico-separativo (prima il percorso di studi poi il percorso lavorativo, assolutamente separati) a quello sincronico-integrativo, in cui il percorso di studi incontra quello lavorativo: Studiare in azienda, lavorare a scuola.”

Giuseppe Cerone, lavorare nell’era del digitale

Dopo il successo del primo Workshop insieme abbiamo chiesto a Giuseppe Cerone di tornare al Comincenter e nel frattempo gli abbiamo fatto una domanda davvero particolare!

“Giuseppe, come sei riuscito a fare quello che fai oggi? Lavorare da remoto, avere clienti in varie zone del mondo e farlo con questa passione?”

“Ciao Stefania, questa è un’ottima domanda e che mi pongo spesso.

La prima risposta che riesco a darmi a questa domanda è di aver fatto tante esperienze e soprattutto tanti errori in passato. Questi stessi errori mi hanno portato ad essere quello che sono adesso e si sono poi rivelate delle opportunità per me.

La seconda è la passione che quasi tutti i miei vecchi datori di lavoro mi hanno trasmesso e che metto in tutto quello che faccio oggi.

La terza e ultima risposta deriva dalle mie ricerche su cosa potesse funzionare per migliorare la vita degli altri. Un mio caro cliente mi ha insegnato una frase molto significativa per me:

Chi pratica il dono non si impoverisce mai“.

Questa frase accompagna tutte le mie giornate e cerco di ricordarmela quando mi imbatto nei momenti “bassi” della mia vita.

Credo profondamente che chi ha una passione deve assolutamente coltivarla e cercare di essere il migliore in quello che fa.

Oggi viviamo nell’era digitale, dove le distanze si annullano e chiunque può mettersi in mostra condividendo le proprie passioni con gli altri, magari guadagnando :-).

Io stesso, con l’aiuto dei miei colleghi, lavoro ONLINE con molte aziende situate in tutto il mondo (dagli USA all’Australia), senza avere la necessità di incontrarsi.

Credo che un ragazzo che ha la passione per il latino, possa oggigiorno impartire lezioni online a chiunque ne abbia bisogno.

Durante il Workshop che si terrà a Potenza il 1 Ottobre, cercherò di condividere le mie competenze di digital marketing attraverso la piattaforma Facebook e insegnerò le nostre migliori strategie e tecniche per poter attrarre nuovi clienti e, gratuitamente o investendo poco budget, poter guadagnare in maniera onesta.

Spero di vedervi in tanti al nostro prossimo workshop al Comincenter.

A presto!”

Borse di studio per giovani studenti

Borse di studio, stai terminando i tuoi studi e vuoi fare una esperienza all’estero?

Ecco 2 opportunità per dare valore ai tuoi progetti ed arricchire il tuo cv!

Borse di studio della DG Interpretazione (SCIC)

Ogni anno la Direzione Generale Interpretazione (DG Interpretazione, conosciuta come SCIC) mette a disposizione alcune borse di studio. Le borse di studio SCIC sono disponibili per studenti di tutte le discipline che siano stati accettati in un master/corso di formazione post-laurea a tempo pieno in Interpretazione e Conferenze offerto da un’università riconosciuta o da un istituto a livello universitario e che, se portato a termine con successo, dia una qualifica che certifichi la capacità di lavorare come interprete professionale consecutivo o simultaneo.

Destinatari
I criteri di ammissione sono:

  • Essere cittadini di uno degli Stati Membri o di uno dei paesi candidati (Albania, Nord Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia).
  • Essere già in possesso di un diploma universitario o di una qualifica equipollente, oppure frequentare l’ultimo anno di un corso che offra un diploma universitario

Scadenza – 17 Settembre 2019

Borse di studio Canon per il Giappone

La Fondazione Canon in Europa ha come obiettivo la promozione della scienza, la cultura, il know-how e la comprensione reciproca tra Europa e Giappone. A tal fine ogni anno vengono erogate fino a 15 borse di ricerca post-laurea per studenti e ricercatori. Gli europei ricevono la borsa di studio per periodi di ricerca in Giappone e, allo stesso modo, studenti giapponesi intraprendono attività di ricerca in Europa.

Destinatari
I requisiti richiesti sono i seguenti: cittadinanza europea (sono ammessi anche Israele, Turchia e Paesi balcanici e baltici); essere in possesso di Master’s degree e avere ottima conoscenza della lingua inglese. I borsisti selezionati avranno la possibilità di effettuare un periodo di ricerca in un’università giapponese; senza alcuna limitazione dell’area di ricerca.

Documenti richiesti: CV, piano di ricerca, pubblicazioni, due referenze, certificati accademici.

Condizioni
La borsa di studio per la copertura delle spese di ricerca varia da 22.550-27.500 euro.

Scadenza: 15 settembre 2019

Progetti europei e scambi giovanili

Mentre siete in vacanza potete valutare queste opportunità di partecipare a progetti europei e scambi giovanili!

 

Conferenza giovanile internazionale in Ungheria per giovani dai 18 ai 25 anni 

Quo Vadis, Iuvenis? è una conferenza internazionale su alcune tematiche attuali legate ai giovani. 
Attraverso la conferenza si intende affrontare le seguenti tematiche: 
– Istruzione nel 21esimo secolo;
– Social Media e società;
– Il ruolo della famiglia nelle società moderne;
– Ambiente e responsabilità. 

Data e sede della conferenza, 22 Novembre a Tatabánya in Ungheria. 

Destinatari
La conferenza si rivolge a giovani dai 18 ai 25 anni motivati e interessati ad affrontare i temi della conferenza. La lingua di lavoro sarà l’inglese. 

Condizioni
I giovani selezionati riceveranno un rimborso per le spese di viaggio sino a 200 euro. 
Vitto e alloggio sono coperti dal progetto. Ai partecipanti è richiesto di fare una presentazione in lingua inglese della durata di 10 minuti, su uno dei temi della conferenza. 

Scadenza, È possibile candidarsi entro il 20 Settembre 2019

 

Corpo Europeo di Solidarietà in Polonia: cercasi giovani creativi!

L’organizzazione polacca Gmina Dąbrowa sta cercando due volontari per un progetto di volontariato finanziato nell’ambito del Corpo europeo di Solidarietà. L’organizzazione fa parte della rete Eurodesk polacca. 

Sede del progetto, Dąbrowa, un piccolo villaggio in Polonia.

Durata, 10 mesi a partire da Ottobre.

Destinatari, Si cercano due giovani creativi dai 18 ai 30 anni, dall’Italia e dalla Spagna, che vogliano condividere la loro passione artistica (artisti, musicisti, fotografi o simili) e che vogliano sviluppare durante il progetto le proprie idee artistiche (avranno la possibilità di registrare il proprio cd, allestire la propria esposizione ecc).

Condizioni, Costi coperti dal Corpo europeo di Solidarietà.

Scadenza, Candidarsi il prima possibile.

Accordo CONunibas e Giovani UNESCO

Presentato a Potenza accordo CONunibas e  Associazione Italiana Giovani per L’UNESCO per la formazione nelle “industrie culturali e creative”

Il protocollo nazionale d’intesa è stato firmato dall’AD del Consorzio CONunibas dell’Università della Basilicata, Antonio Candela, e dal rappresentante regionale per la Basilicata dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, Luigi Zotta.
Sono previste attività di informazione, formazione, orientamento e progettazione per i giovani. L’obiettivo è  incrociare domanda e offerta a livello regionale, nazionale ed europeo con particolare riferimento alle industrie culturali e creative.
Il Consorzio CONunibas già svolge da anni attività di informazione e orientamento al lavoro, corsi di formazione e workshop sulle nuove professioni ed è spazio di co-working e matching che ad oggi conta su una community lucana di oltre 1.500 iscritti tra studenti, freelance, associazione e PMI.
Il Comitato Giovani UNESCO, composto da oltre 300 giovani tra i 20 e i 35 anni, fra cui studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori: si prefigge di supportare le attività della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO nel campo dell’educazione, della scienza, della cultura e della comunicazione, promuovendone progetti, valori e priorità nelle comunità locali.
“L’accordo CONunibas e Giovani UNESCO sancisce – ha spiegato Candela – una collaborazione di fatto nelle azioni, nata da un anno e mezzo, con il fine ultimo di costruire opportunità. Da settembre programmeremo attività congiunte, per sviluppare da subito un’azione pilota che sarà raccontata a livello nazionale da Unesco Giovani. Questo accordo con l’associazione nazionale è per noi motivo di grande orgoglio e ringraziamento, per continuare nella direzione di costruire relazioni e reti per migliorare le attività del Comincenter nella rete europea degli hub creativi”.
“Siamo orgogliosi – ha detto Zotta – di aver stabilito una sinergia importante con una realtà attiva su temi quali la formazione, il lavoro e le relative opportunità legate anche al comparto dell’industria culturale e creativa. Inizia oggi un percorso di collaborazione che porterà sicuramente un valore aggiunto alle possibilità che i nostri giovani potranno sfruttare per valorizzare competenze, realizzare sogni e finalizzare obiettivi”.

Lavori del futuro: hacker “buoni” cercasi

Qual è uno de lavori più richiesti oggi? Hacker buoni cercasi

Ne abbiamo parlato al Comincenter insieme a Vito Verrastro e vogliamo raccontarvi qualcosa in più!

Quante opportunità ci sono per hacker etici che decidono di fare della loro passione una professione?

Nelle aziende americane mancano 2 milioni di esperti di sicurezza, probabilmente 20 milioni in tutto il mondo. La nostra economia dipende sempre più dal digitale e dalla sua sicurezza. La cultura “hacker” è nata negli anni ’60 nelle università della West Coast americana ed è fatta di giovani. Giovani che amano la sfida intellettuale di superare in modo creativo i limiti dei sistemi software per ottenere risultati nuovi e più intelligenti. Un’alternativa agli studi di fisica o matematica.

Quali sono le reali minacce?

Per le aziende, l’80% delle minacce rilevate arrivano attraverso l’e-mail, le app di chat e messaggi SMS. Parliamo di “minacce di messaggistica”:

  • attacchi di phishing, truffe online che mira ad appropriarsi di informazioni personali, dati finanziari o accessi
  • minacce malware, programma/codice dannoso che mette a rischio un sistema
  • attacchi BEC, Business Email Compromise

L’obiettivo generale è guadagnare l’accesso a un account email aziendale e personali per imitare l’identità del possessore della mailbox e/o frodare l’azienda o i suoi dipendenti, clienti e partner.

Quindi, hacker “buoni” cercasi!

Ed è così che gli scenari del lavoro si evolvono e alcune statistiche ci dicono che nel 2022, 1,8 milioni di posti di lavoro nel settore della security rimarranno scoperti.

La consapevolezza di un’enorme offerta di lavoro significa opportunità per studenti di informatica che abbiano una apertura al pensiero critico e un approccio manageriale in grado di mettere in campo sia competenze specialistiche che soft skills. Ma non pensiamo solo alla Silicon Valley, anche in territori periferici come il nostro possono esserci grandi opportunità.

La sicurezza informatica riguarda sopratutto le piccole aziende e le persone che hanno bisogno di protezione dei dati personali e quello che serve è una grande capacità di raccontare un bisogno che cresce attirando a sé un lavoro.

 

 

 

Master in Editoria, parola a chi lo ha già frequentato!

Il Master in Editoria giunge alla sua seconda edizione e abbiamo intervistato Daniela e Francesca che lo hanno frequentato lo scorso anno.

Abbiamo fatto loro qualche domanda per saperne di più, leggete cosa ci hanno raccontato!

 

Quale è stato il motivo che ti ha spinto a scegliere il Master di Editoria e Comunicazione?

Francesca: Il mio percorso di studi e i miei interessi sono stati i motivi principali per la scelta. Dopo la laurea triennale in Lettere e quella magistrale in Editoria infatti, volevo scoprire ancora qualcosa in più. Volevo acquisire ulteriori competenze, e misurarmi con un approccio più pratico al mondo editoriale, sperando di riuscire a trasformare una passione in una professione.

Daniela: Avevo già seguito dei corsi in editoria, ma nessuno aveva lezioni in aula nella mia regione. Ho deciso di cogliere l’occasione al volo per imparare ancora (la formazione non finisce mai) e per conoscere l’esperienza di chi lavora in questo settore in Basilicata.

 

Cosa ti ha colpito di più?

Francesca: Sono rimasta molto colpita da diversi aspetti che avevo sottovalutato o che non conoscevo affatto. Soprattutto nella parte della comunicazione, e che sono cruciali per ottenere successo, quale che sia il campo in cui si vuole lavorare. Sono stata anche sorpresa dalla quantità di possibili argomenti da approfondire, e dalla disponibilità dei docenti, sia nella scelta che nell’approccio ai relativi insegnamenti.

Daniela: Il fatto che non ci fossero insegnanti classici ma professionisti che hanno portato testimonianze reali del mondo dell’editoria e della comunicazione.

 

A chi consiglieresti il master?

Francesca: Credo che questo master possa essere utile a chi intende lavorare nel campo dell’editoria o della comunicazione, ma non solo. Può essere utile a chi sta cercando il suo percorso, proprio grazie al lavoro necessario per ottenere una comunicazione personale efficace, che aiuta a comprendere quali sono i propri punti di forza, e come sfruttarli nella ricerca di un lavoro, o per avviare un’impresa.

Daniela: A chi è molto appassionato di questi argomenti. Sono entrambi settori molto duri e solo se si è davvero motivati si può affrontarlo.

 

Al termine del Master in Editoria tutti i partecipanti frequenteranno un tirocinio di 300 ore presso una delle aziende partner. Sarà l’occasione per conoscere tutti i segreti del mestiere e mettere in pratica quanto appreso durante la formazione in aula.

Vuoi partecipare alla 2^ Edizione del Master in Editoria?

Leggi tutte le informazioni utili e invia al più presto la tua candidatura!

Il futuro del Hub Creativi in Europa

Qual è il futuro degli Hub creativi in Europa?

Dall’11 al 13 aprile ad Atene abbiamo partecipato al Meeting europeo degli Hub Creativi che ha visto la costituzione dellEuropean Creative Hubs Network. La rete Europea degli Hub creativi ha la missione di migliorare l’impatto economico, sociale e creativo degli Hub nei rispettivi territori di riferimento.

Il Comincenter e MateraHub sono gli unici due rappresentanti dal sud Italia e, in totale, sono stati selezionati 50 Hub creativi tra oltre 300 di 23 paesi dell’UE.

3 sono stati i principali temi affrontati dalla rete degli hub creativi:

  • il ruolo fondamentale degli hub per portare innovazione, cultura e creatività sui territori;
  • fonti di finanziamento da parte della commissione europea per potenziare il ruolo degli hub creativi sui territori;
  • formazione continua e relazione tra hub, industrie culturali e creative ed università.

Tutti gli Hub creativi hanno evidenziato la necessità di condividere risorse e strumenti utili a promuovere su tutti i territori di riferimento una cultura diffusa legata ai temi dell’internazionalizzazione e dell’innovazione sociale con numerosi obiettivi comuni tra cui la sostenibilità ambientale, la formazione continua ed il coinvolgimento delle community.

Partecipare alla riunione costituenda della rete ci ha fornito tantissimi spunti di riflessione sul nostro ruolo in Basilicata e sulle opportunità che possiamo cogliere e condividere grazie a questo network europeo.

Qual è il ruolo del Comincenter all’interno del network?

Il nostro focus sono le persone e la creazione di una community solida e forte.

Sempre di più e meglio lavoreremo per questo obiettivo. La nostra rete di relazioni reali è il nostro punto di forza e l’imminente apertura nel nuovo Campus di Lanera faciliterà la naturale crescita della community, non solo da un punto di vista numerico ma di valore che possiamo generare sul territorio.

Sul tema della formazione abbiamo portato la nostra esperienza di Consorzio ConUnibas con l’Università della Basilicata.  Questo tema ha attirato l’attenzione di molti partner europei che stanno lavorando proprio in questa direzione. Sappiamo di essere un modello di ispirazione per altri. Questo ci rende orgogliosi e ci mette davanti alla responsabilità verso i giovani di continuare ad essere un modello di riferimento.

Vogliamo continuare ad essere il

luogo delle opportunità

dove poter accedere a percorsi di formazione come Career Tools e Guru Talk

Insomma, non ci resta che continuare a fare il nostro lavoro e farlo al meglio!

L’occasione di far parte di questa rete ci mette nella condizione di avere amici e partner con cui condividere esperienze e da cui imparare molto, continuando a condividere le nostre esperienze!

 

Nuove offerte di lavoro in Basilicata

Una nuova selezione di offerte di lavoro in Basilicata e non solo, in partnership con in.Hr, Agenzia per il Lavoro

Progettista Meccanico

Il candidato sarà inserita nell’ufficio tecnico con un iniziale periodo di affiancamento. Si occuperà di sviluppare i progetti assegnati in base alle esigenze del committente, quindi di concepire, progettare, dimensionare componenti e sistemi meccanici, di definire le caratteristiche tecniche funzionali del prodotto, di creare relative distinte base, manualistica e documentazione in merito. Si occuperà inoltre di sviluppare modelli e prototipi bi e tridimensionali con i programmi Solidworks e Creo.

Requisiti:

Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica |Buona conoscenza dei software SolidWorks e Creo | Ottime capacità organizzative e di gestione

Luogo e orario di lavoro: Forlì (FC), full time dal lunedì al venerdì

Gli interessati possono inviare la propria candidatura a selezione@inhrgroup.it

 

Responsabile Qualità, Sicurezza e Ambiente (QHSE)

La risorsa si occuperà dell’implementazione delle procedure relative a qualità/ambiente/sicurezza, di controllarne la corretta applicazione e di verificare le eventuali non conformità; seguirà inoltre l’attività di monitoraggio e gestione della reportistica riguardante i principali KPI aziendali.

Il candidato ideale avrà i seguenti requisiti:
• Laurea in Ingegneria;
• Conoscenza della lingua inglese;
• Buona capacità di utilizzo di strumenti informatici e software gestionali;
• Esperienza nel settore specifico QHSE.

Flessibilità, serietà e buone capacità relazionali completano il profilo.

Si offre contratto a tempo indeterminato.

Orario: full time di 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì | Luogo di lavoro: Potenza

Gli interessati potranno inoltrare un curriculum via mail all’indirizzo potenza.marconi@inhrgroup.it citando nell’oggetto “selezione Responsabile Qualità, Sicurezza e Ambiente (QHSE)”.

Cameriere/a per servizio in Hotel

Il candidato/la candidata ideale è in possesso di diploma preferibilmente alberghiero ed ha pregressa e consolidata esperienza nella mansione.
Si richiede la disponibilità a lavorare su turni e una fluente conoscenza lingua inglese.

Si offre iniziale contratto a tempo determinato o tirocinio in base all’esperienza maturata.

Gli interessati potranno inoltrare il proprio curriculum vitae all’indirizzo mail selezione@inhrgroup.it citando nell’oggetto “cameriere”.

 

Manutentore Elettromeccanico

Si occuperà della manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di produzione a ciclo continuo di media tensione interni all’azienda. Sarà sua responsabilità mantenere il corretto funzionamento degli impianti, riparare eventuali guasti e malfunzionamenti, pianificare fermi macchina ed impianti per effettuare manutenzioni ordinarie e migliorie. Coordinare la squadra di lavoro e fornire le indicazioni e le informazioni necessarie per la riparazione e la manutenzione dei macchinari.

È richiesta precedente esperienza nella mansione, buona conoscenza del disegno tecnico e della componentistica elettromeccanica, disponibilità immediata.

Luogo di lavoro: Forlì (FC)

 

Aiuto cuoco

Da inserire in tirocinio, per elegante struttura alberghiera in provincia di Matera
Il candidato/la candidata ideale è in possesso di diploma o qualifica Alberghiera, è appassionato di cucina ed è disponibile a lavorare su turni.
Si occuperà di dare supporto nella preparazione di colazioni e pasti (pranzo/cena).

Luogo di lavoro: fascia Jonica, si offre inserimento iniziale tramite tirocinio finalizzato all’inserimento in azienda.

 

Aut.Min. n° 0000193 del 18/12/2017 – i candidati ambosessi (D.Lgs. n. 198/2006 e smi) sono invitati a prendere visione dell’informativa sulla privacy sul sito www.inhrgoup.it (Codice Privacy D.Lgs 196/2003 – Regolamento Europeo 679/2016 sulla Data Protection (GDPR)

Lavorare nel mondo dell’editoria – Partiamo dalle 5+1 W

Vorresti lavorare nel settore dell’Editoria? Cominciamo dalle basi: la regola delle 5+1 W

Questa regola nasce nel giornalismo anglosassone e serve a ricordare quali sono i punti immancabili di ogni pezzo giornalistico.

W” è l’iniziale delle 5 domande inglesi “Who?, What?, When?, Where?, Why?”:

  • Chi?
  • Cosa?
  • Quando?
  • Dove?
  • Perché?

A cui aggiungiamo il + 1, per completare l’opera, “How?”

Ok, ma a noi a cosa serve? Intanto perché è un metodo utile per la scrittura e per qualsiasi progetto che pensi o stai pensando di realizzare.

E allora proviamo a rispondere a queste domande facendo un po’ il punto sul settore dell’editoria.

Chi, ovvero quali sono le principali figure professionali dell’editoria?

Oggi per editoria non intendiamo solo libri o carta stampata ma dobbiamo includere e-pub, blog e riviste online. Ed è per questo che non possiamo pensare alle professioni dell’autore, redattore, editore, traduttore e tipografo, ma dobbiamo aggiungere il grafico, il copywriter, il content manager, il web writer e tante altre figure professionali che conducono l’attività di una moderna casa editrice; orientata a scommettere su libri, riviste e giornali, ma anche su siti internet e supporti multimediali capaci di conquistare i favori di un pubblico più giovane. Quello dell’editoria è, insomma, un mondo magmatico e pulsante, orientato a coniugare al fascino della tradizione la necessità di stare sempre a passo coi tempi.

Cosa, ovvero cosa puoi fare per iniziare la tua carriera in questo settore?

Non c’è una regola o una laurea specifica, benché alcune siano più indicate come “Scienze della comunicazione” o “Lingue e letterature straniere”. Spesso però è importante conoscere il settore che significa non essere solo dei divoratori di libri ma iniziare a partecipare alle numerose fiere e poi sicuramente due “regole” valide in tutti i settori: essere pro-attivi e sapersi proporre. Ps: Inizia a lavorare ad un tuo progetto personale per fare esperienza!

Quando, ovvero c’è un’età per iniziare?

Assolutamente no! Puoi essere un neo-laureato o scoprire questa passione dopo i 30…non scoraggiarti, le tue esperienze pregresse possono tornarti utili!

Dove, ovvero dove vado a cercare lavoro?

Oggi in Italia ci sono diverse tipologie di case editrici: grandi e piccole, locali o nazionali, generaliste o di settore. Intanto puoi dare un’occhiata qui e farti un’idea di quante sono, dove sono e cosa pubblicano!

Perché, ovvero la risposta puoi saperla solo tu!

Ti piace? Ti incuriosisce? Pensi di avere un talento? Per citare Marzullo “Si faccia una domanda, si dia una risposta”.

Ed arriviamo alla domanda delle domande… Come, ovvero quale strada percorrere per cominciare?

Ci sono scuole, corsi, workshop e master che “insegnano” come lavorare in questo settore. Noi ne abbiamo selezionato uno che si svolgerà in Basilicata ed è promosso ed organizzato da una società di formazione accreditata ed in collaborazione con case editrici locali e nazionali.

Perché ti consigliamo questo?

  • È gratuito
  • Prevede il rimborso per eventuali spese di viaggio
  • Ti assicura uno stage in aziende locali o nazionali di 300 ore
  • Prevede lezioni teoriche, laboratori/esercitazioni pratiche, incontri e masterclass con professionisti dell’editoria e della comunicazione, visite didattiche e lezioni itineranti in luoghi significativi dell’editoria lucana e nazionale, project work su casi reali affidati dalle aziende partner.

Se vuoi saperne di più clicca qui