Lavorare da casa in tempi di crisi

Proprio ad inizio anno, ignari di quello che sarebbe successo, avevamo parlato di Smart Working come Trend del 2020.

E oggi, che le scuole di tutta Italia sono in sospensione delle attività didattiche e che tanti sono a casa dal lavoro, proviamo ad approfondire un po’ questo argomento dandovi qualche consiglio utile per placare lo stress e rendere questo periodo produttivo e dinamico.

Sara Duranti di Spremute Digitali ha intervistato Laura Venturini di Quindo, l’agenzia SEO senza uffici, o meglio, “distribuita in Italia”.

Cosa significa Smart Working e qual è il valore aggiunto?

Già nel 2014, anno di fondazione di Quindo, per Laura le parole chiave erano: “qualità del lavoro e il rispetto del tempo di chi avrebbe lavorato per me“. Oltre a questo ci sono aspetti tecnici importantissimi da valutare, come giornate lavorative di 6 ore, valorizzazione della Diversity, pochissime spese fisse e costi di gestione di uffici fisici e una grande organizzazione del lavoro.

Ma cosa manca allo Smart Working per essere diffuso ed efficace?

È una questione culturale, di fiducia nei propri collaboratori e/o dipendenti, una cultura manageriale ancora troppo lontana dall’approccio Agile.

In questo periodo siamo quasi costretti al lavoro da casa e tutti possiamo approfittare a sperimentare un po’!

Smart Working, come sopravvivere?
Tirocinio a Ginevra presso la Croce Rossa

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