Trascorri un’estate in Europa

Vuoi trascorrere la tua estate in Europa e invece della solita vacanza fare qualcosa che ti piace davvero?

Abbiamo selezionato due nuove opportunità per te! Preparati a partire!

BANDO DI SELEZIONE CAMP-LEADER 

IBO Italia apre un bando per la ricerca e selezione di Camp-Leader per l’estate 2019.

Se hai tra i 24 e i 35 anni, conosci l’inglese e hai dimestichezza nel gestire gruppi di adolescenti, è la tua occasione per fare un’esperienza retribuita da Camp-Leader in  Italia ed Europa.
IBO organizza campi di volontariato per adolescenti dai 14 ai 17 anni. Questi gruppi necessitano di punti di riferimento che partecipino attivamente con i ragazzi alle attività di volontariato.
FORMAZIONE :
 Per affrontare al meglio un’esperienza di campo come Campo-Leader è obbligatoria e necessaria la formazione che si terrà presso la sede IBO a Ferrara nei seguenti weekend:
  • 3-4-5 MAGGIO 2019
  • 17-18-19 MAGGIO 2019

IBO garantirà vitto, alloggio e materiale didattico.

COPERTURE COSTI E RETRIBUZIONE:
  • copertura costi per mezzo di trasporto a/r, per vitto e alloggio;
  • contributo di 500 euro lordi;
 
BORSA DI STUDIO PER SCRITTORI DI VIAGGIO 2019
La World Nomads invita scrittori non professionisti, di qualunque professionalità e con ottime conoscenze dell’inglese, a presentare una domanda per un viaggio legato alla scrittura.
Tre aspiranti scrittori vinceranno un viaggio di 12 giorni in Portogallo , con partenza il 13 Agosto.
I candidati dovranno scrivere una storia di 700 parole riguardante l’esperienza di un viaggio
La sovvenzione copre:
  •  viaggio andata/ritorno dal proprio paese;
  • corso esclusivo di scrittura di viaggio con tutoraggio col professionista Tim Neville che collabora con il New York Times e la rivista Outside;
  • 12 giorni di viaggio con 1000 euro di danaro per le spese vive;

ECHN, la rete europea degli Hub creativi

Cos’è la Rete Europea degli Hub Creativi?

Il Network Europeo degli Hub Creativi è il risultato principale di un lavoro di due anni che hanno visto la partecipazione attiva di 200 hub creativi Europei di tutte le dimensioni, tipologie e provenienze geografiche.

É un modo per essere più forti insieme e rappresentare il settore culturale e creativo  su cui l’Europa sta investendo.

 Una nuova economia che genera valore non solo economico ma soprattutto sociale anche grazie a:

  • scambi e mobilità fra gli hub creativi;
  • programmi di formazione dedicati;
  • sviluppo di nuove policy e modelli di programmazione che trovano negli hub l’aggregatore dei diversi attori locali che contribuiscono all’ideazione e allo sviluppo di queste politiche.

Ieri a Matera abbiamo partecipato ad un incontro di lavoro internazionale, promosso da MateraHub, sul tema The Era of Creative Hubs, ed è stata l’occasione per condividere scenari futuri e possibili collaborazioni, anche grazie all’esperienza di partner internazionali, nazionali e locali, tra cui:

  • Cru Cowork | Tania Santos (Oporto, Portugal) 
  • Nova Iskra | Rejia Bobic (Belgrade, Serbia) 
  • Warehouse Coworking Factory
  • Distretto Puglia Creativa
  • Casanetural.

Abbiamo raccontato il Comincenter, raccontando i nostri primi 4 anni di presenza sul territorio e della prossima apertura nel Campus a Matera. Abbiamo parlato del nostro “incubatore” di persone, di idee, e azioni volte a realizzare un nuovo modello sulle Politiche attive del lavoro, connettendo il mondo dei giovani (in particolare quelli universitari) con il mondo del lavoro.

Il prossimo appuntamento sarà a Bruxelles!

L’obiettivo è continuare a creare occasioni di scambio e incontro tra manager di hub creativi e per rafforzare una rete europea che fornisce occasioni, opportunità e luoghi di lavoro per artisti, musicisti, designer, registi, sviluppatori di app o imprenditori start-up.

Corso di “Marketing e Promozione dell’offerta turistica”

Se sei un imprenditore del settore turistico dell’area geografica di Castelsaraceno puoi partecipare gratuitamente al prossimo corso di

“Marketing e Promozione dell’offerta turistica”

La costruzione del nuovo attrattore turistico Ponte Saraceno, di fatto il Ponte tibetano più lungo del mondo, contribuirà allo sviluppo economico e  turistico del Comune di Castelsaraceno e di tutta l’area geografica di riferimento.

A questo macro-attrattore si aggiungono una serie di attività collegate che contribuiranno allo sviluppo di un turismo sportivo e all’aria aperta che potrà coinvolgere e attrarre turisti da tutto il mondo: sportivi, famiglie, appassionati di trekking e sport di montagna e all’aria aperta.

A questo si aggiungono esperienze già esistenti sul territorio che potranno potenziarsi sino a diventare delle vere e proprie esperienze turistiche.

 

Obiettivi:

I principali obiettivi del percorso formativo sono:

Formare gli operatori locali con il fine di fornire loro contenuti e strumenti per conoscere personalmente il territorio da promuovere; raccontare il territorio in cui si trovano e garantire ai turisti le informazioni corrette riguardanti l’offerta turistica più adeguata ai clienti

Creare reti e collaborazioni tra i principali attori del settore turistico “allargato”

Far “esperire” il territorio a chi dovrà raccontarlo in quanto primo “touch-point” del turista, concedendogli gli strumenti per accattivare e stimolare la permanenza sul territorio,, illustrando possibili “pacchetti” turistici e/o indirizzandoli verso chi può realmente aiutarli nella costruzione della loro “esperienza turistica”.  

Fare del territorio il genius loci con cui l’impresa deve interagire e muoversi in sinergia per favorire una crescita contestuale dell’uno e dell’altro: se cresce la mia impresa cresce anche il “territorio” e  soprattutto se il “brand territorio” si rafforza allora anche la mia impresa ha senso di esistere e deve rispondere a determinati canoni.

 

Destinatari:

Imprenditori e gestori di:

  • strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere
  • ristoranti, bar, pizzerie
  • agriturismi
  • guide turistiche ed escursionistiche

Come candidarsi?

Se sei interessato al corso invia una mail entro il 18 dicembre con i tuoi dati a stefania@comincenter.com

 

Comincenter non è un co-working, è molto di più!

Comincenter è molto più di un co-working, è uno spazio per la community, un luogo di opportunità, l’anello di congiunzione tra formazione e carriera.

Il Comincenter è più di un co-working? Sì, ma che significa? Premetto che le etichette ci stanno un po’ strette e che il Comincenter è uno spazio di evoluzione e di crescita, per le persone che scelgono di fare parte della community, ma anche per noi, perché dal confronto si cresce sempre.

 

Il cambiamento è inevitabile, la crescita personale una scelta. (Bob Proctor)

 

Community

Siamo un luogo in cui cogliere e costruire opportunità.

Crediamo nelle reti di persone reali, che si incontrano “face to face” e usano il digitale come potente strumento per superare limiti e distanze.

 

Carriera e lavoro

Abbiamo messo a punto il Career Tools, percorso di congiunzione tra formazione e carriera.
Un viaggio che cambia le prospettive della ricerca attiva lavoro, adattandosi ed esplorando i nuovi orizzonti delle professioni in continua evoluzione.

Con la rete Eures e il programma Your First Eures Job e in partnership con il Consorzio Materahub, facilitiamo esperienze di lavoro all’estero.

 

Formazione per le nuove professioni e percorsi di auto-imprenditorialità

Abbiamo un’Academy con corsi e workshop tenuti da professionisti sul campo. I corsi sono sempre orientati alle richieste formative e alla ricerca di competenze da parte delle aziende.

Insieme a partner nazionali ed europei abbiamo testato full immersion nel mondo dell’auto-imprenditorialità.

Crediamo nella formazione informale, ma non per questo meno professionale! Per questo spesso proponiamo “aperitivi formativi”: mini workshop che uniscono formazione e net-working allo stesso tempo.

 

Per i professionisti

Siamo Business Room, per i professionisti che si sentono a proprio agio nel lavorare in uno spazio condiviso con altri e che credono nell’efficacia delle relazioni.

Siamo FabLab, con uno spazio apposito attrezzato di stampanti 3D il cui uso è gratuito.

Crediamo che la condivisione del sapere sia importante, sopratutto quando si parla di professione. Per questo abbiamo pensato di condividere i nostri libri con gli altri professionisti, in una libreria a loro dedicata nella Business Room.

 

Spazio aperto a tutti

Siamo spazio aperto a chiunque abbia idee e prospettive per la crescita della community!

Fra una pausa studio e un’ora di buco, abbiamo pensato a un angolo per sedersi, leggere un buon libro di racconti e staccare la spina dalla routine!

Quest’anno abbiamo perfezionato i seminari e gli eventi gratuiti con i “Guru Talk”, una serie di incontri ad accesso libero per tutti in cui confrontarsi con professionisti di vari settori del digitale, del business, delle opportunità in giro per il mondo.

In più, al Comincenter è possibile, anche per associazioni e “attori” del tessuto cittadino, riservare le sale per diversi e variegati utilizzi: piccole riunioni nella business room, presentazione dilibri e convegni nel co-working, seminari e formazione indipendente nello spazio dell’Academy.

 

Insomma, adesso forse sarete d’accordo con me, quando dico che il Comincenter è molto più di un co-working. È il luogo delle opportunità per chi vuole mettersi in gioco e crescere come professionista.

 

[su_button url=”https://www.comincenter.com/community/” background=”#ffffff” color=”#0faefd” size=”12″ center=”yes” radius=”5″]Join the community![/su_button]

 

10 cose da sapere prima di partire per l’Erasmus

Erasmus, 10 cose da sapere prima di partire

1. PIANO DI STUDIO

Ricorda di visitare il sito internet dell’Università straniera presso cui vorrai recarti, per ottenere le necessarie informazioni sulle discipline da seguire all’estero. Sul sito internet di ogni ateneo estero sono disponibili la modulistica per le formalità d’iscrizione e le informazioni necessarie. Concorda con il docente responsabile del progetto, il Learning Agreement (il piano di studio) tenendo conto delle discipline attivate presso l’Università straniera nel periodo di fruizione della borsa.

2. STUDIO DELLA LINGUA E DEL PAESE

Che sia Inghilterra, Spagna, Francia o Germania, è importante dare una rinfrescata alla lingua straniera: inglese, spagnolo, francese o tedesco, chi più ne ha più ne metta. Ricordati che passerai un lungo periodo nel paese ospitante!

3. LA BORSA DI STUDIO

Ricorda che ti viene garantita una borsa di mobilità mensile, che viene integrata da un altro contributo proveniente dal Ministero dell’Istruzione al quale può essere aggiunto un ulteriore importo per gli studenti che, consegnato l’ISEE, dimostrino di essere in una disagiata situazione economica.

4. COPERTURA SANITARIA

Se sei già in possesso della Tessera Sanitaria, nessun adempimento è richiesto. Per la mobilità verso la Svizzera e la Turchia verifica presso l’azienda sanitaria provinciale di appartenenza di quali eventuali coperture sanitarie potrai usufruire.

5. L’ALLOGGIO

Non è obbligatorio, ma è preferibile iniziare già dall’Italia a prendere contatti con le varie associazioni specializzate per la sistemazione nel paese in cui si andrà a studiare. Le sistemazioni che si trovano per gli studenti nei paesi europei sono solitamente piccole, a meno che si non disponga di un budget elevato. Capiterà di dover condividere non solo la casa, ma probabilmente anche la tua stanza: armati, dunque, del buon vecchio “spirito di adattamento”.

6. GLI ESAMI DA SOSTENERE: COSA SUCCEDE IN CASO DI BOCCIATURA?

Non è una vacanza pagata, ma un programma di studio all’estero: pertanto ogni facoltà stabilisce un numero di crediti minimi da sostenere. Questi devono essere portati a termine altrimenti sarai costretto a dover restituire i soldi della borsa di studio che hai ricevuto.

7. ESAMI DA CONVALIDARE IN ITALIA

Una volta rientrato in Italia, l’ateneo di origine provvederà a convalidare gli esami e a convertirli con voti italiani. Infatti non tutte le università europee hanno un sistema di valutazione in trentesimi. Sarà la segreteria, con le sue tabelle, ad occuparsi della conversione dei voti e a registrarli nei sistemi operativi.

8. PROLUNGAMENTO

La richiesta di un eventuale periodo di prolungamento o riduzione deve avvenire almeno un mese prima del termine del periodo di studi all’estero, facendo pervenire all’Ufficio Relazioni Internazionali richiesta motivata dello studente; autorizzazione del Coordinatore dello scambio; autorizzazione dell’Università ospitante. Qualunque modifica non concordata verrà ritenuta arbitraria, e potrà comportare il ritiro della borsa Erasmus.

9. MODIFICA PIANO DI STUDIO

Potrai modificare il piano di studi utilizzando il Learning agreement change. Esso deve essere inviato al proprio docente coordinatore di Facoltà per la firma di approvazione che si impegnerà a farlo approvare in Consiglio di Corso di Laurea.

10. VIVERE AL MASSIMO L’ESPERIENZA

Sii pronto a vivere ogni esperienza senza pregiudizi. Lo studio all’estero cambierà per sempre la tua vita.

Un ultimo consiglio: cerca il più possibile di conoscere la gente del posto, impara la cultura e le tradizioni del luogo in cui sarai, ma sopratutto studia e divertiti!

Learn digital di Google: sviluppa le tue competenze digitali.

Learn digital di Google un percorso gratuito di formazione digitale con video e test on-line.

 

Con Learn digital di Google puoi scegliere un piano personalizzato di apprendimento, del tutto gratuito.

Di cosa si tratta?

Un piano di lezioni gratuite per scoprire tutte le opportunità del Web, con video tutorial che spaziano dalle strategie sui social media al marketing per i motori di ricerca, e molto altro.

Un corso Online  accademico utile a studenti universitari e alle imprese che vogliono sviluppare la loro attività sul digitale, a disposizione delle persone che hanno tanta voglia d’imparare a sfruttare le opportunità del digitale: giovani studenti, piccoli negozianti o imprenditori che si affacciano al mondo del web marketing o semplici curiosi.

Come funziona

Quando inizia e quanto dura il corso

Puoi iniziare il corso in qualsiasi momento. La durata la decidi tu e puoi interrompere e riprendere quando vuoi. Ogni corso contiene al massimo venti argomenti suddivisi in brevi video- lezioni, molto facili da seguire e capire. Questo ti permette di seguire le lezioni in qualsiasi momento e da qualunque dispositivo: smartphone, tablet o pc.

Iscrizione

Il corso è gratuito e puoi iscriverti inserendo l’email e alcuni dati personali. È interessante notare come Google parta dagli obiettivi che vuoi raggiungere per consigliarti il percorso giusto da seguire.

Attraverso una serie di domande molto semplici su obiettivi e competenze attuali, Google ti proporrà un piano di studio su misura.

Indirizzo:  learndigital.withgoogle.com/digitaltraining 

 

Creative Speed Up è donna!

L’imprenditoria femminile sarà al centro del primo Creative Speed up!

Ve ne abbiamo già parlato in diverse occasioni ma oggi vogliamo raccontarvi un piccolo retroscena.

Abbiamo ricevuto decine di candidature per il primo Creative Speed Up e ormai la selezione è fatta, aspettiamo solo che arrivi il 19 marzo per cominciare ma c’è un dato importante che desideriamo condividere con voi:

Il primo Creative Speed Up è donna!

Ovvero?

Ben 11 dei 15 selezionati sono donne che arriveranno da tutta Italia a Matera per accelerare la loro idea imprenditoriale.

Le idee proposte sono stupende e spaziano dall’artigianato artistico all’architettura, dai servizi museali al turismo esperienziale.

Quel che sappiamo è che l’imprenditoria femminile è in forte espansione e questo dipende da molteplici ragioni che vanno dagli incentivi all’imprenditoria alla voglia di rimettersi in gioco dopo la maternità senza escludere il desiderio di esprimere se stesse e la propria creatività.

Ora non ci resta che iniziare, voi potrete seguirci e scoprire chi sono le meravigliose donne che faranno parte di questo progetto!

 

 

Mentre Facebook cambia l’algoritmo…

Ne parlano tutti, qualcuno ha già crisi di panico e altri si chiedono “Possibile che sia tutto a pagamento?” e qualcuno più furbo/saggio/attento pensa alla differenziazione!

Ovvero?

Lasciamo Mark da solo e ce ne andiamo?

No, non siamo così drastici!

Ma tra le regole del buon marketing abbiamo imparato che bisogna differenziare i canali per arrivare a più persone e per questo noi puntiamo tutto su Instagram!

Foto belle, visual marketing e contenuti di qualità!

Se siete curiosi di scoprire cosa fare mentre Facebook cambia algoritmo guardatevi questo video di Rudy Bandiera

L’epoca delle startup e delle narrazioni resilienti

Start up, incubatori, hub, coworking, coliving, e chi più ne ha più ne metta.
L’era del racconto collettivo in cui la comunicazione è diventata incomunicabilità.

In questi anni di cambiamento, ci hanno narrato che la crisi economica fosse legata ad una ciclicità e non ad un cambiamento di modello.
L’eccessivo utilizzo dei social network ci ha convinti di essere o poter diventare i nuovi Steve Jobs o Mark Zuckerberg. Negli anni novanta, per me e per quelli della mia stessa generazione, era la stessa cosa: tutti volevamo essere Baggio o Maldini. Poi ho realizzato che di Baggio ne nasce uno su un milione. E di Steve Jobs?

Il fenomeno dello startuppismo ha creato numerose distorsioni rispetto al suo potenziale e alla capacità di far diventare quelle startup imprese che reggono il mercato e creano lavoro. Quanto sarebbe interessante in ogni evento, presentazione, convegno, chiedere ai vari “fenomeni” delle startup quale sia il proprio bilancio a tre anni dalla loro nascita e quante persone lavorano (stipendiate) a quel progetto. In Europa, per realizzare un’impresa da una startup, bisogna “fallire” 3 volte e su 10 startup in media, 8 si perdono per strada. Il tema è che in Italia, la parola fallimento ha un’accezione negativa ma sarebbe bello se qualcuno dicesse prima ai nuovi imprenditori quali sono le insidie maggiori, le mosse da non fare, le precauzioni da prendere. Insomma, riportare le disavventure degli altri per dare un parametro di valutazione. Il sogno di ogni startupper. E ripartire dai propri errori. Un pò come quello che facciamo al Comincenter, non solo sulle aziende quanto sulle persone. Perché il vero tema è dare stimoli, insegnare gli strumenti giusti per costruire la consapevolezza nei propri mezzi e nelle proprie capacità, se si cerca lavoro, o nelle proprie idee se si vuole avviare un’impresa.

Noi giovani italiani abbiamo tanto potenziale nascosto eppure, ad esempio, siamo ultimi in Europa per capacità di candidarci ad offerte di lavoro. Dobbiamo migliorare la nostra percezione di come il mercato del lavoro e le opportunità hanno avuto, negli ultimi 10 anni, una virata nella direzione del cambiamento di sistema. Dobbiamo capire che ormai non basta la formazione secondaria e/o universitaria (partendo dal presupposto che ormai è diventato fondamentale acquisire un metodo che solo il percorso universitario è in grado di dare), ma continuare nell’ottica che saremo sempre più obbligati alla formazione continua intesa come la capacità di formarsi sempre e meglio, dando valore non al titolo di studio (anche quello è importante) ma all’acquisizione di competenze che unite alla capacità di essere finalmente produttivi rendano esponenziale la nostra propensione non solo al cambiamento ma alla capacità di essere sempre “sul pezzo” e appetibili in un mercato del lavoro sempre più dinamico e alla continua ricerca di competenze, sopratutto trasversali.

Ma come la raccontiamo? E cosa possiamo fare?
Nel nostro paese 1000 aziende al giorno chiudono. C’è di più: 4 milioni di poveri, una pressione fiscale al 52% e 3,3 milioni di disoccupati. E allora come possiamo innovare in un paese con queste criticità? La strada da percorrere è quella di puntare sui talenti, sulle capacità che come popolo sono intrinsecamente presenti in noi stessi. In una parola: dobbiamo puntare sulla nostra capacità di essere resilienti. Se guardiamo alla resilienza come strada possibile, ci rendiamo conto che gli italiani, tutti, si distinguono nel mondo per creatività, talento, eccellenza, capacità di emergere in ogni settore. Siamo un popolo dal DNA resiliente, quindi abbiamo tute le carte in regola per ripartire, investendo sui nostri giovani, sui talenti e le eccellenze individuali e collettive, ma per prima cosa dobbiamo riconoscere i nostri problemi e errori.
Se saremo capaci di farlo, ci renderemo conto che la risoluzione di problemi commessi sia economici che sociali, è proprio lì nelle “periferie”, così come nelle aree depresse del paese dove ci sono migliaia di giovani altamente qualificati e con la fame giusta per portare il proprio contributo, proprio come fecero i nostri nonni dopo la seconda guerra mondiale.

Come sostiene Envir Lazlo: “Se il mondo è davvero vicino al cosiddetto punto di caos, i problemi non si possono risolvere con lo stesso livello di pensiero che avevamo quando gli stessi si sono creati”.

 

[Photo by Oliver Cole on Unsplash]

The Cv Horror Picture Show

In pieno mood Halloween vogliamo proporvi i 5 peggiori errori che potete fare in un CV.

Siete pronti? Pregasi stare lontani se deboli di cuore! 😉

 

Sbagliare la foto

Gattini, bacini, tramonti romantici e feste universitarie non sono proprio adatte!

 

Inserire dati anagrafici incompleti

Dimenticarsi o omettere volontariamente l’età non è la mossa giusta… tantomeno dimenticare il numero di telefono o l’e-mail… altrimenti come fanno a contattarvi?

 

Bluffare spudoratamente

Prima o poi vi chiameranno e vi chiederanno la vostra esperienza in un determinato ambito – che voi avete indicato – e resterete interdetti!

 

Scrivere frasi auto-distruttive

Solo per citarne qualcuna…

“Si prega di non interpretare male il fatto che ho cambiato 14 lavori. Non ho mai dato le dimissioni.”

“La ditta ha fatto di me un capro espiatorio, proprio come i miei tre precedenti datori di lavoro.”

“Sono risultato ottavo in un esame al quale hanno partecipato dieci candidati.”

“Sposata: spesso. Bambini: svariati.”

 

Dimenticare di allegare l’allegato

Eh sì… succede anche questo…

 

Ma per tutti c’è una chance… sta per arrivare il nostro Career Tools e non avrete più nulla da temere!