Crowdfunding: cos’è e come funziona?

Il termine inglese “Crowdfunding” (crowd=folla e funding=finanziamento) indica un processo collaborativo di un gruppo di persone che mette in comune il proprio denaro per sostenere sforzi di persone e organizzazioni.

Si tratta di un finanziamento collettivo che si può riferire ad iniziative di qualsiasi genere, come sostenere l’arte, la ricerca scientifica e perfino l’imprenditoria innovativa.

Alla base di questa collaborazione c’è una partecipazione finanziaria attiva di coloro che decidono di investire. Oggi è tra le forme più diffuse ed efficaci di finanziamento di progetti imprenditoriali e creativi.

Molti ritengono che l’origine del finanziamento collettivo è da ricercare già ai tempi della diaspora della comunità ebraica. È noto, infatti, che gli ebrei ricchi donavano fondi alla comunità per il sostentamento delle famiglie più povere e per il mantenimento degli studiosi.

Nell’era del digitale e dei social network, il crowdfunding permette di sostenere idee e iniziative che possono concretizzarsi in veri e propri progetti imprenditoriali.

Come funziona?

Una persona, un’azienda o una startup che ha bisogno di supporto economico per realizzare un determinato progetto, si rivolge ad una piattaforma di crowdfunding dove pubblica il progetto e stabilisce un obiettivo di raccolta.

Se l’obiettivo viene raggiunto il richiedente riceve i fondi e i finanziatori ricevono una “ricompensa” per l’investimento.

Le piattaforme più conosciute a livello internazionale sono Kickstarter e Indiegogo e permettono ai fundraiser di incontrare un ampio pubblico di potenziali finanziatori.

The royal contest: dai vita alle tue idee!

Come immagini il tuo futuro? The Royal Contest è la tua occasione!

The royal contest è l’opportunità per dare vita alla tue idee. Immagina di avere 2 milioni di euro di royalties petrolifere a disposizione per dare spazio alla tua creatività.

PARTECIPA ALLA SECONDA EDIZIONE di THE ROYAL CONTEST

Basterà creare un team con i tuoi amici, iscrivervi entro il 28 febbraio 2019 e creare un progetto vincente da consegnare entro Martedì 7 maggio 2019.

Scegli una delle 3 tematiche proposte per favorire lo sviluppo del territorio lucano:
1. Energia e ambiente;
2. Infrastrutture e agenda digitale;
3. Sviluppo sociale

Partecipa ai momenti formativi dedicati al contest e consulta il regolamento stabilito dal bando.

In palio per i migliori progetti, riconoscimenti e premi che renderanno ancora più piacevole la tua esperienza.

Cosa stai aspettando?

Per partecipare scarica il bando QUI

 

 

Miss in Action, per startup al femminile

Per le Startup al femminile o composte almeno al 50% da donne una occasione di accelerazione grazie al programma

MIA – Miss in Action

Grazie a

  • Digital Magics, incubatore di startup digitali
  • BNP Paribas International Financial Services
  • BNP Paribas Cardif
  • Findomestic
  • Arval Italia
  • BNL Gruppo BNP Paribas

e con il patrocinio del Comune di Milano.

L’acceleratore sceglierà le quattro migliori startup e piccole e medie imprese innovative, che avranno accesso a un programma di formazione e sviluppo del prodotto e servizio, creazione di un prototipo ed evento finale con gli investitori.

Quali sono gli obiettivi del programma?

Principalmente due:

  •  sostenere e promuovere l’imprenditoria femminile
  • contribuire a far crescere la compagine delle donne all’interno dell’ecosistema dell’innovazione italiano

così da sostenere la crescita di nuove professionalità e della competitività dell’Italia!

Layla Pavone, Chief Innovation Marketing and Communication Officer di Digital, in una intervista ad Alley Oop de Il Sole 24 Ore ha dichiarato

Non abbiamo volutamente indicato un settore specifico proprio perché vogliamo conoscere e selezionare i migliori talenti digitali donne italiane, in grado di rispondere alle domande e alle esigenze non solo del mercato, ma anche della società.Per questo è estremamente importante e fa davvero la differenza il team che ha ideato e che ha sviluppato un progetto: deve essere determinato, completo e coeso, tutte caratteristiche che da sempre contraddistinguono noi donne”.

e ancora

MIA – Miss In Action vuole quindi aiutare le donne nello sviluppo del loro potenziale, fornendo strumenti e competenze per costruire, lanciare sul mercato e migliorare imprese digitali di successo”.

Se volete partecipare avete tempo fino al 20 gennaio per inviare la vostra candidatura a www.missinaction.it

Ho un’idea e ora che faccio?

Le idee sono meravigliose, scatenano la nostra fantasia e creatività, non ci lasciano dormire la notte e pensiamo in continuazione a cosa fare per renderle reali.

Ma avere un’idea non basta, per trasformarla in un’impresa serve molto di più: dedizione, metodo, strumenti, confronto, errori e fallimenti!

E se ti stai chiedendo come, proviamo a darti qualche step da seguire

  1. L’idea in sé non basta, sviluppala! Sviscera tutto il suo potenziale senza fermarti all’embrione
  2. Verifica che sia plausibile, ovvero rispondi alla famigerata domanda “può stare sul mercato?”
  3. Conosci il tuo mercato! Studia e fai ricerca per capire se la tua idea incontra gusti e bisogni del mercato a cui hai pensato. Più che dalla tua idea, parti dal tuo target
  4. Scrivi un Business Plan! Questo è lo step più difficile, come si scrive un BP?
  5. Crea una tua rete! Non pensare di poter fare tutto da solo, avrai bisogno di altri professionisti che ti aiutino a rendere la tua idea un’impresa!
  6. Sii paziente, non aver paura degli errori né dei competitors

E siccome sappiamo che oltre a questo c’è molto altro da fare abbiamo pensato di darti un’opportunità!

Abbiamo creato il primo Creative Speed Up, un percorso di accelerazione per aspiranti e neo-imprenditori delle industrie culturali e creative! Scopri cos’è e come funziona ma sappi che c’è posto solo per 15 persone: le più determinate e motivate!

L’epoca delle startup e delle narrazioni resilienti

Start up, incubatori, hub, coworking, coliving, e chi più ne ha più ne metta.
L’era del racconto collettivo in cui la comunicazione è diventata incomunicabilità.

In questi anni di cambiamento, ci hanno narrato che la crisi economica fosse legata ad una ciclicità e non ad un cambiamento di modello.
L’eccessivo utilizzo dei social network ci ha convinti di essere o poter diventare i nuovi Steve Jobs o Mark Zuckerberg. Negli anni novanta, per me e per quelli della mia stessa generazione, era la stessa cosa: tutti volevamo essere Baggio o Maldini. Poi ho realizzato che di Baggio ne nasce uno su un milione. E di Steve Jobs?

Il fenomeno dello startuppismo ha creato numerose distorsioni rispetto al suo potenziale e alla capacità di far diventare quelle startup imprese che reggono il mercato e creano lavoro. Quanto sarebbe interessante in ogni evento, presentazione, convegno, chiedere ai vari “fenomeni” delle startup quale sia il proprio bilancio a tre anni dalla loro nascita e quante persone lavorano (stipendiate) a quel progetto. In Europa, per realizzare un’impresa da una startup, bisogna “fallire” 3 volte e su 10 startup in media, 8 si perdono per strada. Il tema è che in Italia, la parola fallimento ha un’accezione negativa ma sarebbe bello se qualcuno dicesse prima ai nuovi imprenditori quali sono le insidie maggiori, le mosse da non fare, le precauzioni da prendere. Insomma, riportare le disavventure degli altri per dare un parametro di valutazione. Il sogno di ogni startupper. E ripartire dai propri errori. Un pò come quello che facciamo al Comincenter, non solo sulle aziende quanto sulle persone. Perché il vero tema è dare stimoli, insegnare gli strumenti giusti per costruire la consapevolezza nei propri mezzi e nelle proprie capacità, se si cerca lavoro, o nelle proprie idee se si vuole avviare un’impresa.

Noi giovani italiani abbiamo tanto potenziale nascosto eppure, ad esempio, siamo ultimi in Europa per capacità di candidarci ad offerte di lavoro. Dobbiamo migliorare la nostra percezione di come il mercato del lavoro e le opportunità hanno avuto, negli ultimi 10 anni, una virata nella direzione del cambiamento di sistema. Dobbiamo capire che ormai non basta la formazione secondaria e/o universitaria (partendo dal presupposto che ormai è diventato fondamentale acquisire un metodo che solo il percorso universitario è in grado di dare), ma continuare nell’ottica che saremo sempre più obbligati alla formazione continua intesa come la capacità di formarsi sempre e meglio, dando valore non al titolo di studio (anche quello è importante) ma all’acquisizione di competenze che unite alla capacità di essere finalmente produttivi rendano esponenziale la nostra propensione non solo al cambiamento ma alla capacità di essere sempre “sul pezzo” e appetibili in un mercato del lavoro sempre più dinamico e alla continua ricerca di competenze, sopratutto trasversali.

Ma come la raccontiamo? E cosa possiamo fare?
Nel nostro paese 1000 aziende al giorno chiudono. C’è di più: 4 milioni di poveri, una pressione fiscale al 52% e 3,3 milioni di disoccupati. E allora come possiamo innovare in un paese con queste criticità? La strada da percorrere è quella di puntare sui talenti, sulle capacità che come popolo sono intrinsecamente presenti in noi stessi. In una parola: dobbiamo puntare sulla nostra capacità di essere resilienti. Se guardiamo alla resilienza come strada possibile, ci rendiamo conto che gli italiani, tutti, si distinguono nel mondo per creatività, talento, eccellenza, capacità di emergere in ogni settore. Siamo un popolo dal DNA resiliente, quindi abbiamo tute le carte in regola per ripartire, investendo sui nostri giovani, sui talenti e le eccellenze individuali e collettive, ma per prima cosa dobbiamo riconoscere i nostri problemi e errori.
Se saremo capaci di farlo, ci renderemo conto che la risoluzione di problemi commessi sia economici che sociali, è proprio lì nelle “periferie”, così come nelle aree depresse del paese dove ci sono migliaia di giovani altamente qualificati e con la fame giusta per portare il proprio contributo, proprio come fecero i nostri nonni dopo la seconda guerra mondiale.

Come sostiene Envir Lazlo: “Se il mondo è davvero vicino al cosiddetto punto di caos, i problemi non si possono risolvere con lo stesso livello di pensiero che avevamo quando gli stessi si sono creati”.

 

[Photo by Oliver Cole on Unsplash]

BTO presenta Startup Italian Open

Il 29 e 30 novembre BTO apre la sua decima edizione, sempre a Firenze e per la seconda volta ci sarà un Open in cui le startup del mondo del travel si confronteranno a colpi di Pitch per conquistare la vittoria finale. Al termine di BTO2017 sarà premiata la migliore idea del torneo.

Il premio è molto prestigioso e il vincitore di Startup Italian Open potrà presentare la sua Startup al mondo intero, alla Phocuswright Europe Conference 2018 di Amsterdam.

 

Hai tempo fino al 6 novembre 2017 per inviare la candidatura

 

Quali sono i requisiti base per partecipare?

  • la startup deve essere stata costituita dopo dicembre 2014
  • la startup deve essere inerente al settore travel

e saranno valutati questi aspetti

  • tasso di innovazione
  • brillantezza e originalità dell’idea
  • attrattività del mercato di riferimento

 

Insomma, è un’occasione unica!
Se hai bisogno di chiarimenti puoi scrivere a startup@travelappeal.com

Comincenter vola a Berlino, media partner di Startupbusiness per EU Startups

Un viaggio per raccontare il mondo delle startup in Europa.

Oggi siamo all’HTW Audimax di Berlino per il quarto congresso EU Startups, uno dei più importanti meeting per venture capitalist e startup in Europa.

Con più di 400 operatori da tutto il mondo per il settore tech e con la presenza di sponsor come Aruba, TeamLeader, TATA Group, Hiscox e PwC, Comincenter è qui come media partner di StartupBusiness per raccontare il percorso delle quindici startup europee che sono state selezionate per la finale del congresso.

Delle quindici, fra cui anche l’italiana Vino À Porter, la vincitrice si aggiudicherà un premio di 17.500 € in servizi: 9.000 € di cloud service offerti da Aruba, 2.950 € dal software di mail service SendGrid, 3.600 € da TeamLeader in servizi di invoicing ed infine 1.000 € da 99design nel marketplace design.

Stay Tuned!, tutta questa bellissima giornata berlinese, le interviste, i tips, i consigli e le curiosità, diventeranno un video da guardare su startupbusiness.it!

Un nuovo passo per il Comincenter, che – afferma Antonio Candela CEO Universosud – “rappresenta per noi un punto di svolta nelle politiche di sviluppo aziendali per il prossimo triennio. La partnership con Startupbusiness è un riconoscimento e uno stimolo a percorrere la strada intrapresa tre anni fa come Universosud nel credere e costruire il progetto Comincenter. Da qui riparte il nostro cammino alla ricerca di uno sviluppo in rete, non solo a livello locale con i nostri partner, ma anche e sopratutto a livello nazionale ed internazionale”.  

 

Vuoi aprire una startup? Leggi qui! 😉

Start up, tutti ne parlano, pochi sanno cos’è, molti ne ignorano le potenzialità. Oggi è un termine che va molto di moda, complice la crisi o forse anche no. Si parla di start up per identificare l’avvio di un’attività imprenditoriale. Infatti “start up” vuol dire letteralmente “avvio”. Ma per avviarla l’idea non basta. All’idea deve seguire un piano e delle azioni bene precise. Quali? Continuate a leggere!

Se avete un’idea, prima di entrare in Camera di Commercio e adempiere a tutte le procedure burocratiche, dovrete innanzitutto fare delle analisi e buttare giù un bel business plan!

Ma come si scrive un business plan? Ve ne avevamo parlato in occasione del #Cominday2016 e potete trovare queste importantissime informazioni qui ( http://bit.ly/2hcU8jV).

Ora che avete un business plan avete bisogno di fondi per avviare la vostra impresa e un strategia di marketing che le permetta di farsi conoscere e raggiungere il target desiderato. 

“Ma dove posso trovare dei finanziamenti per la mia impresa?” Le opzioni sono due:

  • Partecipare a bandi regionali/statali.
  • Contattare dei Venture Capitalist a cui sottoporre la vostra idea sperando che piaccia e che quindi venga finanziata.

Per quanto riguarda la prima ipotesi, in questo momento, chi vuole aprire una Start up nella nostra regione è molto fortunato. Infatti grazie alle misure finanziarie promosse dalla Regione Basilicata, partecipando al Bando Start&Go, potrete ottenere fino al 60% a fondo perduto per l’avvio di una nuova impresa. ( Potete trovare il bando qui http://bit.ly/2l1oeZ5).

Per la seconda ipotesi vi consigliamo di seguirci, il #Cominday2017 non è poi tanto lontano😉

E per la strategia di marketing? Sarà uno degli argomenti dei prossimi articoli ma se volete approfondire l’argomento e apprendere come elaborare una strategia vincente per la vostra azienda non perdete il nostro corso di Social Media Marketing con Alessandro Martemucci. Se partecipate al bando Start&go con il nostro corso di 50 ore potrete avere 1 punto di credito in più nella graduatoria finale!

Info su http://bit.ly/2kJMeRg

 

Cominday: Siamo pronti!

La splendida cornice di Palazzo Lanfranchi ospita il 17 dicembre la seconda edizione del Cominday, giornata dedicata alle startup e alle idee d’impresa per il tessuto economico lucano e del sud Italia.
Ricchissimo il palinsesto che vede il coinvolgimento attivo dei partner: BCC Laurenzana e Nova Siri con la presenza del DG Giorgio Costantino, Forum Nazionale dei giovani rappresentato dalla presidente Maria Pisani, Startup Business con la partecipazione del giornalista e founder Emil Abirascid, Calia Italia che, per l’occasione, rende ancora più affascinante il museo con i suoi pezzi unici di design, il team di Lavoradio che racconta passo, passo tutti i momenti di una giornata che si presenta come una full immersion nel mondo delle opportunità per giovani startupper e sourcer.

Tante le realtà di business affermate che, in mattinata, raccontano il proprio percorso come modello per orientarsi in un mondo economico in continua e repentina evoluzione. Apriamo le danze imparando l’importanza di sapersi adattare al cambiamento attraverso l’innovazione con due delle realtà imprenditoriali lucane che hanno saputo portare il “Made in Basilicata” nel mondo: Calia Italia e Geocart.

Di seguito 7 PMI INNOVATIVE IN 7 MINUTI: un viaggio nel mondo delle imprese innovative e digitali, 4 anni di storie di impresa raccolte in giro per l’Italia con Biomedical lab, Carelab Research, WideSight Lab, Recofunghi, Digital Light House, Postpickr, Studio Antani.

Chiudono la sessione mattutina storie di successo del 2016 nel settore della cultura e dell’innovazione come il Festival Nessuno Resti Fuori e l’azienda materana Ondatel che opera nel settore ICT.

Nel pomeriggio, quaderno per gli appunti alla mano, aggiornamenti sulle reali opportunità di finanziamento, i nuovi strumenti e gli ultimi trend con i venture capitalist ospiti della giornata: Bcc Laurenzana & Nova Siri, Puglia Start Up, Startup business, Sviluppo Basilicata, Muumlab Equity crowdfunding, Apulia Invest e gli enti pubblici Lucana Film Commission e Fondazione Matera2019

Dalle 16.00 alle 18.00 affilate le armi: al via gli speed date, veri e propri faccia a faccia cronometrati con 23 player – investitori, aziende, associazioni – pronti ad ascoltare idee di impresa o progetti di collaborazione e a smuovere il tessuto economico e sociale non solo locale.

L’idea nasce dal team del Comincenter, progetto innovativo di Universosud (nato da un’intesa con Unibas e Fondazione Matera2019) dall’esigenza radicata e reale di mettere in relazione mondi che troppo spesso sono distanti: quello di chi è pronto a partire con un’idea e quello di vuole ascoltarla e adottarla.

In conclusione, grazie alla partnership con BCC Laurenzana e Nova Siri, la premiazione delle tre migliori idee di impresa presentate durante la giornata: 6.000 € in servizi di online communication e marketing per le migliori idee di impresa candidate da parte dei ragazzi iscritti al Cominday che avvieranno nel 2017 la loro startup.

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[callaction button_text=”Scarica il press kit!” button_url=”http://www.comincenter.com/wp-content/uploads/2016/12/press-kit-cominday.rar” background_color=”#ababab” text_color=”#000000″ button_background_color=”#32a1f0″ button_text_color=”#ffffff” rounded=”true”]Sei un giornalista, uno storyteller o vuoi semplicemente diffondere il Cominday e passare parola?
Abbiamo preparato per te un piccolo kit che puoi scaricare e utilizzare liberamente.[/callaction]

 

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