Offerte di lavoro in Basilicata

Questa settimana altre 3 offerte di lavoro in Basilicata, scopri se c’è quella adatta a te e candidati subito!

Come?

Scrivi una mail a joboffer@comincenter.com

in cui ci invii il tuo e indica nell’oggetto il titolo dell’offerta che ritieni giusta per te!

 

ESPERTO ANALISI STATISTICHE

in.HR agenzia per il lavoro srl – filiale di Potenza – ricerca per importante e strutturata realtà aziendale operante nel settore servizi un/una laureato/a in scienze statistiche o matematica per attività di refertazione scommesse sportive e ippiche.

La risorsa verrà inserita in un team di esperti per supportarli nell’attività di produzione quote su avvenimenti ippici e/o sportivi, di gestione flussi di gioco ed eventi . Assumeranno particolare importanza l’analisi statistica sugli esiti degli avvenimenti oggetto di scommessa e lo studio delle dinamiche del gioco.
L’attività prevede inoltre analisi dati, elaborazione reports ed interpretazioni per calcolare e modificare quando necessario i parametri attraverso cui viene calcolata la vincita.

Il candidato ideale è in possesso di laurea in Matematica o Scienze Statistiche, ha un’ottima conoscenza del mondo dello sport oltre ad interesse e passione per il mondo del Betting e del Gaming in generale.
È indispensabile un’ ottima padronanza del pacchetto Office con Excel a livello avanzato e una buona conoscenza della lingua inglese.
Sarà titolo preferenziale una pregressa esperienza, anche di breve periodo, presso un’azienda del comparto giochi: agenzie di scommesse, ippodromi, ricevitorie.

Si offre contratto a tempo determinato | Luogo di lavoro: Provincia di Potenza

 

ESPERTO IT

in.HR agenzia per il lavoro srl ricerca per azienda strutturata un Esperto IT.

La risorsa verrà inserita all’interno dell’ufficio Sistemi Informativi della sede riportando direttamente al responsabile IT e si occuperà principalmente di sviluppo di programmi e applicazioni in ambiente Microsoft .NET.

Il candidato, in possesso di laurea magistrale in informatica o affini, ha un’ottima conoscenza di linguaggio di programmazione ad oggetti, HTML responsive, javascript e jQuery; conosce le principali metodologie per la progettazione di un programma, Web Services, linguaggio Sql per l’interrogazione di un database e i concetti relativi ai database relazionali e dell’ambiente Hardware e Software relativo alle tecnologie impiegate.

 

SUPERVISOR CALL CENTER

in.HR ricerca per azienda cliente del settore telecomunicazioni un SUPERVISOR CALL CENTER.

Il profilo si occuperà di coordinare l’attività di un team composto da team leader e operatori telefonici. Sarà suo compito selezionare il nuovo personale, supervisionare nella fase di formazione e di inserimento delle risorse, dovrà essere un motivatore e un leader.

Requisiti richiesti: Laurea, esperienza pregressa nella stessa mansione, ottime capacità di leadership e di team working. Empatia, carisma e orientamento al risultato completano il profilo.

Sede di lavoro: Provincia di Potenza

 

Come candidarsi?

Invia il tuo cv a joboffer@comincenter.com indicando nell’oggetto il titolo dell’offerta di lavoro!

Aut.Min. n° 0000193 del 18/12/2017 – i candidati ambosessi (d. lgs. n. 198/2006 e s.mi.) sono invitati a prendere visione dell’informativa sulla privacy (art.13, d.lgs 196/03) sul sito www.inhrgroup.it

Lavoro e disabilità: al Comincenter AIPD per informare le aziende

Lavoro e disabilità. Al Comincenter incontro con l’Associazione Italiana Persone Down.

Incontro su Lavoro e disabilità il 28 novembre alle 17.00 @Comincenter
AIPD Potenza (Associazione Italiana Persone Down), Comincenter, Camera di Commercio, Unibas, In.Hr e Bcc Basilicata insieme per parlare di lavoro e disabilità.
L’incontro è rivolto alle aziende, per approfondire l’importanza di avere nel proprio team una risorsa con abilità diverse ed è un’occasione per raccogliere preziose informazioni su tutti gli aspetti più importanti di questo tema.
Inoltre l’associazione presenterà il progetto “Chi trova un lavoro, trova un tesoro”, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
All’incontro saranno presenti Andrea Sinno – AIPD Nazionale, Roberta Maulà – Responsabile SIL – AIPD Potenza, Paola D’Antonio – Prorettrice alla disabilità Unibas, Barbara Morcaldi – Business Development Manager In.HR Agenzia per il lavoro, Michele Somma Presidente – Camera di Commercio Basilicata e Antonio Candela – Founder & Director Comincenter.

Offerte di lavoro in Basilicata

Abbiamo selezionato 4 nuove offerte di lavoro in Basilicata, grazie al nostro partner In.Hr, Agenzia per il lavoro

Se state cercando lavoro a Matera, questa potrebbe essere l’occasione giusta!

ALLIEVO STORE MANAGER

Per il potenziamento della rete di vendita di un’azienda italiana operante nella GDO in.HR Basilicata seleziona sul territorio regionale un:

ALLIEVO STORE MANAGER, che verrà inserito in un percorso formativo finalizzato ad assumere la responsabilità di un punto vendita.

Ricerchiamo laureati/e in discipline economiche o similari che siano disposti a spostarsi su tutto il territorio regionale.

Principali attività:

Gestione merci, magazzino, logistica
Gestione del team
Visual merchandising
Customer service e fidelizzazione del cliente
Amministrazione e contabilità di negozio
Strategie commerciali e di marketing

Il/La candidato/a ideale è in possesso delle seguenti caratteristiche:

Dinamicità,
Flessibilità,
Capacità di problem solving,
Orientamento al risultato,
Capacità di relazione e di team building,
Leadership,
Capacità organizzativa e di coordinamento,
Ottima padronanza della lingua inglese,
Disponibilità a trasferimenti su tutto il territorio regionale

Gli interessati potranno inoltrare un curriculum via mail all’indirizzo potenza.marconi@inhrgroup.it citando nell’oggetto “ALLIEVO STORE MANAGER”.

Aut. Min. n° 0000193 del 18/12/2017 – i candidati ambosessi (d. lgs. n. 198/2006 e s.mi.) sono invitati a prendere visione dell’informativa sulla privacy (art. 13, d.lgs 196/03) sul sito www.inhrgroup.it

 

EXPORT AREA MANAGER

Per importante azienda del materano siamo stati incaricati di ricercare un/a EXPORT AREA MANAGER con conoscenza della lingua tedesca.

La risorsa si occuperà di gestire e sviluppare un pacchetto clienti sia sull’aspetto commerciale che su quello dell’attenzione al cliente lavorando per obiettivi.

Il/la candidato/a ideale è in possesso di laurea ed ha una conoscenza a livello avanzato della lingua tedesca e della lingua inglese.

Si richiede inoltre la disponibilità a frequenti trasferte.

Buone doti comunicative, di pianificazione, di propositività, di attitudine alla vendita e di orientamento al cliente completano il profilo.

Zona di lavoro: Matera.

Gli interessati potranno inoltrare il proprio curriculum via mail all’indirizzo matera@inhrgroup.it citando nell’oggetto “selezione AREA MANAGER”.

Aut. Min. n° 0000193 del 18/12/2017 – i candidati ambosessi (d. lgs. n. 198/2006 e s.mi.) sono invitati a prendere visione dell’informativa sulla privacy (art. 13, d.lgs 196/03) sul sito www.inhrgroup.it

 

BUYER

in.HR Agenzia per il Lavoro ricerca a Matera  per importante azienda metalmeccanica un BUYER da inserire nella funzione acquisti.

Il titolare della posizione, che opererà a stretto riporto della proprietà, sarà responsabile delle seguenti attività:

– Ricerca e qualifica costante delle migliori soluzioni di approvvigionamento;
– Gestione della relazione con i fornitori e presidio dell’intero ciclo di acquisto, ad includere anche l’emissione degli ordini, la verifica e il controllo delle fatture e la gestione di reclami e non conformità;
– Negoziazione, stipula e supervisione dello sviluppo dei contratti di appalto di manutenzione di macchinari tecnici.

Il/la candidato/a ideale possiede Laurea in Ingegneria Meccanica, con buona padronanza della lingua inglese
Si richiede esperienza pregressa nel ruolo di almeno 2 anni maturata preferibilmente in contesti internazionali

Luogo di Lavoro: Matera area industriale

Gli interessati potranno inoltrare il proprio curriculum via mail all’indirizzo matera@inhrgroup.it citando nell’oggetto “BUYER”
Aut. Min. n° 0000193 del 18/12/2017 – i candidati ambosessi (d. lgs. n. 198/2006 e s.mi.) sono invitati a prendere visione dell’informativa sulla privacy (art. 13, d.lgs 196/03) sul sito www.inhrgroup.it

 

RESPONSABILE DELLA LOGISTICA

In.HR  filiale di Potenza seleziona, per azienda cliente, un/a RESPONSABILE LOGISTICA.

La risorsa si occuperà della:

– programmazione tutta l’attività di magazzino
– scelta dei fornitori e dei servizi necessari al magazzino
– pianificazione dei piani di carico
– organizzazione di tutte le attività con l’utilizzo di sistemi informatici
– distribuzione degli spazi per lo stoccaggio del materiale in entrata ed in uscita;
– verifica di tutta la documentazione amministrativa e non relativa ai flussi di magazzino
– supervisione di tutte le attività di inventario, gestione resi, organizzazione spedizioni e trasporti
– ottimizzazioni dei costi

Richieste:
– esperienza nella mansione di almeno 5 anni
– gradita provenienza settore metalmeccanico
– buona conoscenza dell’inglese, la conoscenza del tedesco sarà considerata un plus

– laurea in ing. gestionale o economia o equipollente (si valutano anche profili non laureati ma con esperienza nella mansione)
– flessibilità oraria
– completano il profilo una buona attitudine di problem solving e capacità organizzative

Si offre iniziale contratto e termine con finalità di inserimento a tempo indeterminato
Sede di lavoro: Matera

Gli interessati potranno inoltrare il proprio curriculum via mail all’indirizzo matera@inhrgroup.it citando nell’oggetto “LOGISTICA”

Aut. Min. n° 0000193 del 18/12/2017 – i candidati ambosessi (d. lgs. n. 198/2006 e s.mi.) sono invitati a prendere visione dell’informativa sulla privacy (art. 13, d.lgs 196/03) sul sito www.inhrgroup.it

Millennial, Generazione Y, Trophy kids? Cosa significa avere successo?

Millennial, Generazione Y, Trophy kids: al Comincenter le etichette non contano.

Chiamateci pure Millennial, Generazione Y, Trophy Kids, ma quando abbiamo aperto Universosud, la nostra intenzione era quella di restare nella nostra regione, qui nel posto dove siamo nati.

Sentivamo forte, come giovani, neo-laureati di una “generazione senza tutto”, il desiderio di provare a costruire qualcosa di sensato e di utile per i ragazzi come noi e per quelli che sarebbero venuti. Volevamo dare il nostro contributo e lasciare un segno, sia pure una scheggia di luce, alle prossime generazioni.

Avevamo capito che il nostro compito era “esserci” qui e ora.

Avevamo capito che andando altrove avremmo probabilmente trovato opportunità di lavoro, una casa, uno stipendio. Ma restando avremmo potuto realizzare un sogno.

Il Comincenter nasce per questo. In troppi hanno smesso di sognare e rincorrono con affanno il miraggio di una vita dettata dai paradigmi sociali. Ci stanno abituando ad accontentarci.

Qual è il vostro piccolo sogno, cosa vi piace, cosa volete fare “da grandi”?

Il “luogo delle opportunità”, come ci hanno definito, non è una fabbrica di pacchetti per il successo pre-confezionati. È un microcosmo di strade e case in cui ognuno è chiamato a scegliere il proprio percorso con impegno e fatica.

E cosa fa il Comincenter allora?

Vi aiuta a mettere a fuoco dove siete diretti, vi insegna a leggere la mappa, prova a fornirvi gli strumenti per intraprendere il vostro percorso. Come scrivevo qualche tempo fa, ci si allena come Rocky Balboa , ma per diventare campioni nella ricerca attiva del lavoro, per affinare l eproprie competenze, per impararne di nuove.


 

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Era il 1997 quando la Apple usciva con la famosissima campagna Think different che chiudeva con:

solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.”

La mia generazione è cresciuta sotto il mito del successo.

Ma ci siamo schiantati contro questo miraggio. Non siamo tutti Steve Jobs, non siamo la Apple degli anni novanta nella Silicon Valley. Da quelle realtà ci separano una cultura completamente differente, vent’anni di storia, una crisi mondiale che pende ancora pesantemente sulle nostre teste e su quelle delle prossime generazioni.
Non serve cambiare il mondo intero, basterebbe provare a cambiare le piccole cose di ogni giorno.

Avere successo? Per dirla con le parole sempre attuali della filosofia:

Lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un’aiuola, del riscatto di una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è il successo.” (Ralph Waldo Emerson)

Il Centro Europe Direct lancia la sua prima iniziativa a Matera

Il nuovo Centro Europe Direct si apre per la prima volta alla città

Il 25 giugno è stato inaugurato il Centro Europe Direct Matera presso la Biblioteca “Tommaso Stigliani” dei nostri partner del Consorzio MateraHub.

Europe Direct a Matera – Basilicata offrirà informazioni sulle politiche e la normativa europea e sulle opportunità di finanziamento dall’Europa. Si occuperà di orientamento e consulenza sui temi della mobilità transnazionale e proporrà occasioni di approfondimento e di formazione per le aziende, i giovani, gli studenti, i docenti e gli adulti in generale.

Si occuperà di animare occasioni di confronto e di dibattito su temi di attualità europea, cogliere l’occasione di comunicare con i cittadini Lucani attraverso i propri siti, pubblicazioni, social network oltre che garantire sul territorio sportelli aperti al pubblico a cui è possibile rivolgersi. Tutto ciò, però, Europe Direct non lo fa in solitaria. Il lavoro in networking con le istituzioni europee, il sistema della Autonomie locali, le altre reti di informazione europea sul territorio, le Autorità di gestione dei fondi di coesione in Basilicata, il mondo universitario e delle scuole in regione e il variegato mondo dell’associazionismo Lucano.

Il nuovo Centro Europe Direct, recentemente costituito, si apre per la prima volta alla città  fornendo concrete indicazioni in merito agli strumenti che possono essere attivati per migliorare e diversificare la ricerca di occasioni di lavoro e di crescita”,  vale a dire promuovere le politiche comunitarie a servizio dei nostri cittadini, fornendo una panoramica sui bandi finanziati dalla UE relativi a tirocini, economia sociale aziende e tanto altro” Nasce a Matera il nuovo punto di connessione tra il territorio lucano e le opportunità europee. E’ già online il nuovo sito www.europedirectmatera.it  per ulteriori informazioni.  

L’Informagiovani a Potenza riapre: Comincenter pronti a collaborare!

L’Informagiovani a Potenza è un passo importante per la città e i suoi ragazzi. Siamo felici di questa partnership e della prospettiva di cooperazione con il Comune.

Prossimamente, come vi abbiamo raccontato, Comincenter apre a Potenza nel Campus Universitario di Macchia Romana (e vi aspettiamo il 15 marzo per presentarvene un’anteprima!)

Nel frattempo ci portiamo avanti con il lavoro e cerchiamo di costruire una rete quanto più ampia e interessante possibile di partner e collaborazioni.

A Potenza, infatti, riaprirà nella storica sede, l’Informagiovani che non era più attivo da qualche tempo.

L’assessorato alle politiche giovanili e pari opportunità ha compiuto un passo che riteniamo importante per la città e per i suoi ragazzi.

Oggi abbiamo siglato la partnership in cui ci impegniamo a collaborare con l’Informagiovani e insieme organizzare attività, workshop, momenti di orientamento e di incontro.

Non possiamo che incoraggiarvi ad usufruire di questi servizi, informarvi attivamente, essere curiosi… da una piccola scintilla, a volte, nascono grandi idee per il futuro.

 

Tutte le partership del Comincenter

 

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[image credits Google map]

 

 

Creative Speed Up è donna!

L’imprenditoria femminile sarà al centro del primo Creative Speed up!

Ve ne abbiamo già parlato in diverse occasioni ma oggi vogliamo raccontarvi un piccolo retroscena.

Abbiamo ricevuto decine di candidature per il primo Creative Speed Up e ormai la selezione è fatta, aspettiamo solo che arrivi il 19 marzo per cominciare ma c’è un dato importante che desideriamo condividere con voi:

Il primo Creative Speed Up è donna!

Ovvero?

Ben 11 dei 15 selezionati sono donne che arriveranno da tutta Italia a Matera per accelerare la loro idea imprenditoriale.

Le idee proposte sono stupende e spaziano dall’artigianato artistico all’architettura, dai servizi museali al turismo esperienziale.

Quel che sappiamo è che l’imprenditoria femminile è in forte espansione e questo dipende da molteplici ragioni che vanno dagli incentivi all’imprenditoria alla voglia di rimettersi in gioco dopo la maternità senza escludere il desiderio di esprimere se stesse e la propria creatività.

Ora non ci resta che iniziare, voi potrete seguirci e scoprire chi sono le meravigliose donne che faranno parte di questo progetto!

 

 

Offerte di Lavoro ed Opportunità all’estero

“Le sfide sono ciò che rendono la vita interessante… Superarle è ciò che le dà siginificato”

 

 

Lavoro Locale, per il nostro partner In.Hr, Agenzia per il Lavoro

 

  • Azienda cerca  un DIGITAL MARKETING SPECIALIST La risorsa ricercata è specializzata in strategie di comunicazione integrata ed è in grado di operare attraverso tutti i principali strumenti di marketing digitale. Sede di lavoro – Matera

 

  • Azienda metalmeccanica cerca un giovane Ingegnere meccanico da inserire nella funzione acquisti, qualifica costante delle migliori soluzioni di approvvigionamento, gestione della relazione con i fornitori e presidio dell’intero ciclo di acquisto. Sede di lavoro – Matera

 

  • Prestigioso Ristorante Stellato cerca un PASTICCIERE GOURMET. La risorsa si occuperà della produzione di dessert, dolci, sorbetti, mousse e prelibatezze al cucchiaio di elevata qualità. Sede di lavoro – Matera

 

  • Per una prestigiosa struttura alberghiera siamo alla ricerca di un/una RECEPTIONIST con conoscenza lingua inglese. La risorsa si occuperà dell’accoglienza e assistenza clienti. Sede di lavoro – Matera

 

  • Cercasi RECEPTIONIST ED ADDETTO/A AL BOOKING La risorsa si occuperà dell’accoglienza e assistenza clienti. Si occuperà inoltre della registrazione ospiti in arrivo e in partenza, della compilazione dei registri anagrafici e gestione pagamenti.  Sede di lavoro – Matera

 

  • Cercasi  INGEGNERE TECNICO DI PROCESSO PRODUTTIVO Il profilo ricercato ha una formazione a carattere Ingegneristico, preferibilmente Meccanico o Gestionale ed esperienza nella gestione del Processo di Produzione ed in ambienti di Produzione Metalmeccanico. Sede di lavoro – Matera

 

Se una di queste offerte fa per te, vieni al Comincenter per scoprire di più e prepararti alla candidatura!

Lavoro Nazionale

 

  •  Contabile – Per Studio professionale cercasi impiegata/o contabile per sostituzione maternità.  Esperienza minima 1 anno. Sede di lavoro – Cremona

 

  •  Analisti Programmatori Java – Azienda cerca programmatori preferibilmente laureato in informatica o comunque in materia scientifiche ed ha maturato un’esperienza in ruolo analogo di analisi e programmazione Java di almeno due anni. Sede di lavoro –  Verona

 

  • Capo officina –  Concessionaria del Bustese cerca esperto capo officina: un professionista che abbia maturato un valido background, con un’esperienza significativa nel ruolo medesimo, preferibilmente in un’officina di medio/grandi dimensioni. Sede di lavoro – Milano 

 

  • Programmatori Java EE – Azienda cerca Sviluppatore Java. I Requisiti, almeno 2/3 anni di esperienza nel ruolo; propensione al problem solving e al team working. Sede di lavoro – Roma

 

  • Venditore auto – Azienda seleziona Venditori Auto con esperienza maturata nel settore vendita autoveicoli. Necessaria buona predisposizione ai rapporti interpersonali, ambizione e dinamismo. Sede di lavoro – Modena

 

Se una di queste offerte fa per te, vieni al Comincenter per scoprire di più e prepararti alla candidatura!

 

Lavoro all’estero

 

  • Specialista di Service Desk – conoscenza della lingua tedesca e inglese, abilità informatiche. Sede di lavoro – Repubblica Ceca

 

  • Plant manager –  Azienda: multinazionale italiana operante nel settore del packaging alimentare, Ricerca Plant manager per il proprio sito produttivo. Sede di lavoro – Canada

 

  • Digital Marketing Specialist – importante azienda è alla ricerca di un talentuoso B2B Marketer che possa ulteriormente incrementare i clienti attraverso nuovi programmi di mercato. Sede di lavoro – Amsterdam

 

  • Infermieri –  Cercasi 6 infermieri per lavorare in chirurgia generale e in medicina interna, ospedale di Friburgo. Sede di lavoro – Germania

 

  • Operatori telefonici outbound – Azienda specializzata nel riciclaggio dei metalli presenti nei prodotti odontoiatrici, seleziona operatori, per prendere appuntamenti, presso la sede di Saarbrücken. Sede di lavoro – Germania

 

Se una di queste offerte fa per te, vieni al Comincenter per scoprire di più e prepararti alla candidatura!

 

 Scambi europei (SVE)  (17-30 anni)

 

  • SVE in Portogallo per progetti orientati alla promozione dell’informazione | Durata: 4 volontari a Lousã (2 da agosto 2018 a luglio 2019 – 2 da dicembre 2018 a novembre 2019) e 4 volontari a Figueira da Foz da luglio 2018 a giugno 2019 | Scadenza: 10 febbraio 2018

 

  • SVE in Portogallo in attività all’interno di centri di riabilitazione | Durata: dal 1 luglio al 31 dicembre 2018 Scadenza: il prima possibile

 

  • SVE in Spagna per un progetto di promozione dello sviluppo sostenibile | Durata: da marzo a dicembre 2018| Scadenza: il prima possibile

 

  • SVE in Danimarca per l’organizzazione di scambi giovanili internazionali | Durata: dal 1 settembre 2018 al 31 agosto 2019 | Scadenza: 19 febbraio 2018

 

  • SVE in Lituania per progetti dedicati al sociale | Durata: da giugno 2018 a giugno 2019 | Scadenza: 15 marzo 2018

 

Se una di queste offerte fa per te, vieni al Comincenter per scoprire di più e prepararti alla candidatura!

 

L’epoca delle startup e delle narrazioni resilienti

Start up, incubatori, hub, coworking, coliving, e chi più ne ha più ne metta.
L’era del racconto collettivo in cui la comunicazione è diventata incomunicabilità.

In questi anni di cambiamento, ci hanno narrato che la crisi economica fosse legata ad una ciclicità e non ad un cambiamento di modello.
L’eccessivo utilizzo dei social network ci ha convinti di essere o poter diventare i nuovi Steve Jobs o Mark Zuckerberg. Negli anni novanta, per me e per quelli della mia stessa generazione, era la stessa cosa: tutti volevamo essere Baggio o Maldini. Poi ho realizzato che di Baggio ne nasce uno su un milione. E di Steve Jobs?

Il fenomeno dello startuppismo ha creato numerose distorsioni rispetto al suo potenziale e alla capacità di far diventare quelle startup imprese che reggono il mercato e creano lavoro. Quanto sarebbe interessante in ogni evento, presentazione, convegno, chiedere ai vari “fenomeni” delle startup quale sia il proprio bilancio a tre anni dalla loro nascita e quante persone lavorano (stipendiate) a quel progetto. In Europa, per realizzare un’impresa da una startup, bisogna “fallire” 3 volte e su 10 startup in media, 8 si perdono per strada. Il tema è che in Italia, la parola fallimento ha un’accezione negativa ma sarebbe bello se qualcuno dicesse prima ai nuovi imprenditori quali sono le insidie maggiori, le mosse da non fare, le precauzioni da prendere. Insomma, riportare le disavventure degli altri per dare un parametro di valutazione. Il sogno di ogni startupper. E ripartire dai propri errori. Un pò come quello che facciamo al Comincenter, non solo sulle aziende quanto sulle persone. Perché il vero tema è dare stimoli, insegnare gli strumenti giusti per costruire la consapevolezza nei propri mezzi e nelle proprie capacità, se si cerca lavoro, o nelle proprie idee se si vuole avviare un’impresa.

Noi giovani italiani abbiamo tanto potenziale nascosto eppure, ad esempio, siamo ultimi in Europa per capacità di candidarci ad offerte di lavoro. Dobbiamo migliorare la nostra percezione di come il mercato del lavoro e le opportunità hanno avuto, negli ultimi 10 anni, una virata nella direzione del cambiamento di sistema. Dobbiamo capire che ormai non basta la formazione secondaria e/o universitaria (partendo dal presupposto che ormai è diventato fondamentale acquisire un metodo che solo il percorso universitario è in grado di dare), ma continuare nell’ottica che saremo sempre più obbligati alla formazione continua intesa come la capacità di formarsi sempre e meglio, dando valore non al titolo di studio (anche quello è importante) ma all’acquisizione di competenze che unite alla capacità di essere finalmente produttivi rendano esponenziale la nostra propensione non solo al cambiamento ma alla capacità di essere sempre “sul pezzo” e appetibili in un mercato del lavoro sempre più dinamico e alla continua ricerca di competenze, sopratutto trasversali.

Ma come la raccontiamo? E cosa possiamo fare?
Nel nostro paese 1000 aziende al giorno chiudono. C’è di più: 4 milioni di poveri, una pressione fiscale al 52% e 3,3 milioni di disoccupati. E allora come possiamo innovare in un paese con queste criticità? La strada da percorrere è quella di puntare sui talenti, sulle capacità che come popolo sono intrinsecamente presenti in noi stessi. In una parola: dobbiamo puntare sulla nostra capacità di essere resilienti. Se guardiamo alla resilienza come strada possibile, ci rendiamo conto che gli italiani, tutti, si distinguono nel mondo per creatività, talento, eccellenza, capacità di emergere in ogni settore. Siamo un popolo dal DNA resiliente, quindi abbiamo tute le carte in regola per ripartire, investendo sui nostri giovani, sui talenti e le eccellenze individuali e collettive, ma per prima cosa dobbiamo riconoscere i nostri problemi e errori.
Se saremo capaci di farlo, ci renderemo conto che la risoluzione di problemi commessi sia economici che sociali, è proprio lì nelle “periferie”, così come nelle aree depresse del paese dove ci sono migliaia di giovani altamente qualificati e con la fame giusta per portare il proprio contributo, proprio come fecero i nostri nonni dopo la seconda guerra mondiale.

Come sostiene Envir Lazlo: “Se il mondo è davvero vicino al cosiddetto punto di caos, i problemi non si possono risolvere con lo stesso livello di pensiero che avevamo quando gli stessi si sono creati”.

 

[Photo by Oliver Cole on Unsplash]

Donne e agricoltura: vi presento lo zafferano di Matera

Eccomi qui, al mio secondo appuntamento con #HelloGirls e oggi ho incontrato e intervistato per voi un’amica, una donna materana nonché un’imprenditrice innovativa nel settore agro-alimentare.

Lei è Brunella Gaudiano, nata, cresciuta, fuggita e poi tornata consapevolmente a Matera, dove adesso gestisce la sua impresa agricola. Ci racconterà della sua storia che ha fatto il giro del mondo prima di riaffondare le radici, nel vero senso della parola, in terra lucana.

Qual è stata la tua formazione e cosa ti ha portato fuori da Matera?

Durante gli anni lontana da Matera mi sono laureata in studi aziendali, mi sono specializzata, ho partecipato a progetti europei, ho percorso strade personali e intrapreso percorsi lavorativi tra l’Italia e l’estero.

Quello che ho fatto è stato lanciarmi in mezzo al mondo e confrontarmi con quanta più gente possibile, permettendomi di continuare a crescere, aggiungere ideali e conoscenza al mio bagaglio culturale, oltre che affettivo, imparare, centrare obbiettivi, sbagliare, capire e anche non riuscire a capire molte cose.

 

Cosa ti ha spinto a tornare e qual è stato il momento rivelatore che ti ha fatto riprendere la strada di casa e decidere di voler investire nel tuo futuro a Matera?

Durante la mia fuga, una cosa, tra tutte, che di me avevo capito molto bene era che nulla mi demotivava di più di un lavoro d’ufficio con un obiettivo aziendale che non era il mio. Ovvero avevo capito che, essendo una persona che vive di ideali, non sarei mai stata in grado di lavorare bene e con motivazione se non per un obiettivo mio, MIO, personalissimo e credendo fino al midollo nell’utilità di quello che avrei potuto fare.
Decisivo per la mia scelta di tornare a Matera a gestire la mia terra, è stato un lungo viaggio ‘rivelatore’ fatto all’altro capo del mondo,  che mi ha fortemente riconnesso con la natura, con la terra e con le radici, le mie radici che significano vita, spazio, tempo.
Anche se suona bizzarro è stato proprio così: un viaggio, di per sé un concetto di spostamento e instabilità, mi ha rivelato che quello che volevo era tornare dove ero nata e mettere radici.

Ed è proprio il concetto di radici a guidarmi nel mio lavoro: quello che faccio è seminare e impiantare per far attecchire radici e poi aspettare, per vedere nascere e crescere le mie graziose piante, con i loro frutti,  per poi raccoglierli e metterli a disposizione della comunità. E l’anno dopo ricominciare da capo, con colture nuove, diverse ma sempre seguendo un ciclo, che si ripete,  come tutti i cicli della vita: si semina, si attende, si raccoglie.
Il lavoro che ho scelto per me è anche una cura, che mi insegna ad avere pazienza perché mi ricorda che il concetto del tempo non è una linea retta su cui correre ma un cerchio, su cui tutto torna.

 

In che cosa hai investito, cosa hai cambiato della tua azienda perché prendesse la strada dell’innovazione?

Sono stata molto fortunata perché non sono partita da zero, ma sono subentrata ad un’azienda agricola già esistente, che ho semplicemente rimesso in moto, dandole una spinta per ripartire in maniera più vivace ed economicamente profittevole.

La prima cosa che ho fatto è stato studiare un po’ di storia agricola e agronomica della zona, per conoscere il passato rurale della mia terra e in generale della storia rurale dell’area mediterranea, individuando le colture più diffuse, quelle maggiormente profittevoli, sia ancora esistenti che andate perse col tempo. Poi ho studiato le nuove tecniche agronomiche, quelle più innovative, quelle con minor impatto agro-ambientale e quelle introdotte con l’agricoltura di precisione.

L’obiettivo è sia economico che culturale. Quello economico è di diversificare la produzione dell’azienda e della sua offerta, per renderla più redditizia e competitiva, rispetto alla monocoltura. Quello culturale è di dare un’identità territoriale alla mia impresa, attraverso il recupero di una sorta di ‘memoria botanica e agricola’ di questo territorio.

 

Quali sono, quindi, i prodotti di punta della tua azienda?

Coltivo varietà antiche e pregiate di grano duro, destinate alla produzione di farine, paste e pane locali attraverso le filiere corte controllate da alcuni molini e pastifici pugliesi; semi di lino, destinati all’industria cosmetica; diverse varietà di legumi, olio extra vergine d’oliva e spezie da destinare alla cultura gastronomica locale.

Tra tutte, la mia coltura certamente più curiosa e anche quella storicamente più interessante, dal punto di vista agronomico e culturale, è quella dello zafferano, spezia preziosissima sul mercato, per il duro lavoro necessario a produrla, e pregiatissima in cucina, per il gusto interessante e sofisticato che dona ai piatti.

 

Perché hai pensato proprio allo zafferano per differenziarti?

Documentandomi ho scoperto che lo zafferano è una pianta comune a tutta l’area del ‘Mediterraneo agricolo’  e che aveva dunque ottime possibilità di attecchire con successo anche in questa zona.
Inoltre, studiando la storia rurale e la tradizione culinaria dell’entroterra lucano, ho scoperto tracce di questa spezia, poi andata in disuso, probabilmente introdotta dagli arabi nei secoli ix e x.

Ho cominciato prima a sperimentare con le mie prime 200 piantine, e successivamente a confermare ogni anno il mio impegno con la produzione sempre maggiore di questo prodotto, nonostante il lungo e faticoso lavoro manuale richiesto. Oggi la mia produzione di zafferano è comunque esigua rispetto al resto dei miei prodotti, per i quali posso contare su delle filiere commerciali più solide e collaudate, ma mi garantisce comunque un’integrazione al reddito agricolo.

 

In questo momento qual è lo stato del business dello zafferano in Basilicata?

Attualmente lo stato del business dello zafferano locale è incagliato su alcuni aspetti commerciali, per cui risulta difficile ad un prodotto agricolo che non ha ancora un’identità territoriale forte, riuscire a trovare i canali commerciali giusti per arrivare ad un vasto numero di acquirenti-consumatori . Quello che è necessario è l’impegno e la collaborazione di tutte le aziende produttrici locali, del settore ristorativo e delle istituzioni e sistemi di promozione regionale per trasformare lo zafferano lucano in una eccellenza gastronomica e rendere quindi anche la sua coltivazione economicamente appetibile alle imprese agricole.
Questa coltura ha tutte le carte in regola per essere apprezzata anche da una fascia di consumatori particolarmente attenti all’ambiente e alla salute, essendo ecologicamente sostenibile, con uno scarsissimo impatto ambientale.

 

A grandi linee come si svolge la coltivazione del bulbo dello zafferano e la successiva raccolta della spezia?

La tecnica produttiva dello zafferano è assolutamente identica a quella utilizzata 1000 anni fa, è completamente manuale, dalla fase di impianto fino al raccolto e alla manipolazione per il confezionamento. E’ del tutto naturale, per l’assenza di qualsiasi tipo di intervento chimico o diserbante sulle sue piantine.
Il crocus sativus si impianta a 10-15 cm di profondità tra fine agosto e settembre e in poco più di un mese è in grado di attecchire con le sue radici nel sottosuolo e tirar fuori, dal terreno, con una forza emozionante, le sue spate bianche, che non sono altro che l’involucro che custodisce il fiore dello zafferano. Intorno alla metà-fine di ottobre avviene la fioritura, per cui giorno dopo giorno ‘lo zafferaneto’ si tinge di violetto e rosso, che insieme al verde e marrone del resto del campo, contribuiscono ad offrire un gradevolissimo spettacolo cromatico.
La fioritura è anche il momento di lavoro più intenso, poiché i fiori devono essere raccolti ogni giorno e nello stesso giorno mondati, ovvero manipolati per il recupero dei tre stimmi centrali, i quali, sempre nello stesso giorno, devono essere essiccati per diventare spezia.
Lo zafferano è pronto, mentre i bulbi del fiore continuano il ciclo vegetativo per riprodursi, generando nuovi bulbi.
Il lavoro è molto intenso ma concentrato in un breve periodo dell’anno che si concretizza in circa 30-45 giorni, per cui nonostante gli sforzi è assolutamente tollerabile.

 

Quali sono state  e quali sono tuttora le tue difficoltà legate al territorio, sia in quanto azienda innovativa, sia in quanto donna in un settore a cui si dedicano soprattutto gli uomini qui in Basilicata?

Quando mi chiedono che lavoro faccia, leggo sempre un po’ di stupore e un punto interrogativo negli occhi di chi me lo chiede, come se, in mezzo al proliferare di lavori terziari, si perdesse la connessione con il concreto e fosse strano o addirittura bizzarro che qualcuno trovi sostentamento economico dal settore primario e soprattutto che a farlo sia una donna.
A ben vedere e volendo fare un volo pindarico, l’agricoltura è nata ben oltre 10.000 fa e alle origini di questa pratica la donna ha avuto un ruolo importantissimo nel processo lunghissimo che ha poi portato alla nascita dell’agricoltura come attività umana ed economica.
Culturalmente, l’ambiente agricolo di oggi, soprattutto locale, è prettamente maschile ma, a parte un po’ di diffidenza, i miei stessi veterani colleghi non si stupiscono più di trovare una donna a gestire delle piantine, a decidere il piano colturale annuale e a smerciare i prodotti agricoli.
La dedizione della donna all’agricoltura è del tutto normale, così come del tutto naturale è l’inclinazione della donna, per la sua minore forza fisica, resistenza o fisiologia, ad eseguire lavori o compiti diversi da quelli che può eseguire un uomo; semmai quello che non è normale è lo stupore che esista una dedizione all’agricoltura.

 

Le criticità del tuo lavoro?

Il vero punto critico del mio lavoro, svolto nel mio territorio, non è culturale, né sociale ma piuttosto ambientale, climatico e soprattutto politico. Si tratta infatti di un’attività economica in cui l’elemento aleatorio del clima e la variabilità dei fattori ambientali, la rendono complessa, imprevedibile e ostile.
Inoltre moltissime carenze strutturali a livello di istituzioni e politiche di sostegno, hanno sempre relegato il settore primario ad una sorta di far west, in cui tutto era possibile, soprattutto nel gioco forza tra i produttori e gli intermediari  commerciali.
Devo ammettere che negli ultimissimi anni i progressi nel riassetto istituzionale, ma anche normativo, del tessuto agricolo sono rapidissimi e in qualche modo efficaci.

 

Se potessi dare delle dritte o consigli a chi ancora non ha investito in questo campo ma vorrebbe farlo, cosa gli diresti?

A chi vorrebbe intraprendere questo cammino, non posso che accoglierlo con entusiasmo e un sorriso, ricordandogli di non improvvisare e di pianificare per bene gli impegni economici e anche quelli morali necessari per l’avviamento e il sostentamento di una impresa agricola, includendo tra questi anche lo studio di nozioni e principi agronomici fondamentali, se già non si hanno.

E gli ricorderei anche di avere tanta pazienza, e, se non ce l’avesse, di osservare le piante per imparare ad averla. E a credere che alla fine tutto torna.