Lavoro e disabilità: al Comincenter AIPD per informare le aziende

Lavoro e disabilità. Al Comincenter incontro con l’Associazione Italiana Persone Down.

Incontro su Lavoro e disabilità il 28 novembre alle 17.00 @Comincenter
AIPD Potenza (Associazione Italiana Persone Down), Comincenter, Camera di Commercio, Unibas, In.Hr e Bcc Basilicata insieme per parlare di lavoro e disabilità.
L’incontro è rivolto alle aziende, per approfondire l’importanza di avere nel proprio team una risorsa con abilità diverse ed è un’occasione per raccogliere preziose informazioni su tutti gli aspetti più importanti di questo tema.
Inoltre l’associazione presenterà il progetto “Chi trova un lavoro, trova un tesoro”, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
All’incontro saranno presenti Andrea Sinno – AIPD Nazionale, Roberta Maulà – Responsabile SIL – AIPD Potenza, Paola D’Antonio – Prorettrice alla disabilità Unibas, Barbara Morcaldi – Business Development Manager In.HR Agenzia per il lavoro, Michele Somma Presidente – Camera di Commercio Basilicata e Antonio Candela – Founder & Director Comincenter.

Comincenter non è un co-working, è molto di più!

Comincenter è molto più di un co-working, è uno spazio per la community, un luogo di opportunità, l’anello di congiunzione tra formazione e carriera.

Il Comincenter è più di un co-working? Sì, ma che significa? Premetto che le etichette ci stanno un po’ strette e che il Comincenter è uno spazio di evoluzione e di crescita, per le persone che scelgono di fare parte della community, ma anche per noi, perché dal confronto si cresce sempre.

 

Il cambiamento è inevitabile, la crescita personale una scelta. (Bob Proctor)

 

Community

Siamo un luogo in cui cogliere e costruire opportunità.

Crediamo nelle reti di persone reali, che si incontrano “face to face” e usano il digitale come potente strumento per superare limiti e distanze.

 

Carriera e lavoro

Abbiamo messo a punto il Career Tools, percorso di congiunzione tra formazione e carriera.
Un viaggio che cambia le prospettive della ricerca attiva lavoro, adattandosi ed esplorando i nuovi orizzonti delle professioni in continua evoluzione.

Con la rete Eures e il programma Your First Eures Job e in partnership con il Consorzio Materahub, facilitiamo esperienze di lavoro all’estero.

 

Formazione per le nuove professioni e percorsi di auto-imprenditorialità

Abbiamo un’Academy con corsi e workshop tenuti da professionisti sul campo. I corsi sono sempre orientati alle richieste formative e alla ricerca di competenze da parte delle aziende.

Insieme a partner nazionali ed europei abbiamo testato full immersion nel mondo dell’auto-imprenditorialità.

Crediamo nella formazione informale, ma non per questo meno professionale! Per questo spesso proponiamo “aperitivi formativi”: mini workshop che uniscono formazione e net-working allo stesso tempo.

 

Per i professionisti

Siamo Business Room, per i professionisti che si sentono a proprio agio nel lavorare in uno spazio condiviso con altri e che credono nell’efficacia delle relazioni.

Siamo FabLab, con uno spazio apposito attrezzato di stampanti 3D il cui uso è gratuito.

Crediamo che la condivisione del sapere sia importante, sopratutto quando si parla di professione. Per questo abbiamo pensato di condividere i nostri libri con gli altri professionisti, in una libreria a loro dedicata nella Business Room.

 

Spazio aperto a tutti

Siamo spazio aperto a chiunque abbia idee e prospettive per la crescita della community!

Fra una pausa studio e un’ora di buco, abbiamo pensato a un angolo per sedersi, leggere un buon libro di racconti e staccare la spina dalla routine!

Quest’anno abbiamo perfezionato i seminari e gli eventi gratuiti con i “Guru Talk”, una serie di incontri ad accesso libero per tutti in cui confrontarsi con professionisti di vari settori del digitale, del business, delle opportunità in giro per il mondo.

In più, al Comincenter è possibile, anche per associazioni e “attori” del tessuto cittadino, riservare le sale per diversi e variegati utilizzi: piccole riunioni nella business room, presentazione dilibri e convegni nel co-working, seminari e formazione indipendente nello spazio dell’Academy.

 

Insomma, adesso forse sarete d’accordo con me, quando dico che il Comincenter è molto più di un co-working. È il luogo delle opportunità per chi vuole mettersi in gioco e crescere come professionista.

 

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Millennial, Generazione Y, Trophy kids? Cosa significa avere successo?

Millennial, Generazione Y, Trophy kids: al Comincenter le etichette non contano.

Chiamateci pure Millennial, Generazione Y, Trophy Kids, ma quando abbiamo aperto Universosud, la nostra intenzione era quella di restare nella nostra regione, qui nel posto dove siamo nati.

Sentivamo forte, come giovani, neo-laureati di una “generazione senza tutto”, il desiderio di provare a costruire qualcosa di sensato e di utile per i ragazzi come noi e per quelli che sarebbero venuti. Volevamo dare il nostro contributo e lasciare un segno, sia pure una scheggia di luce, alle prossime generazioni.

Avevamo capito che il nostro compito era “esserci” qui e ora.

Avevamo capito che andando altrove avremmo probabilmente trovato opportunità di lavoro, una casa, uno stipendio. Ma restando avremmo potuto realizzare un sogno.

Il Comincenter nasce per questo. In troppi hanno smesso di sognare e rincorrono con affanno il miraggio di una vita dettata dai paradigmi sociali. Ci stanno abituando ad accontentarci.

Qual è il vostro piccolo sogno, cosa vi piace, cosa volete fare “da grandi”?

Il “luogo delle opportunità”, come ci hanno definito, non è una fabbrica di pacchetti per il successo pre-confezionati. È un microcosmo di strade e case in cui ognuno è chiamato a scegliere il proprio percorso con impegno e fatica.

E cosa fa il Comincenter allora?

Vi aiuta a mettere a fuoco dove siete diretti, vi insegna a leggere la mappa, prova a fornirvi gli strumenti per intraprendere il vostro percorso. Come scrivevo qualche tempo fa, ci si allena come Rocky Balboa , ma per diventare campioni nella ricerca attiva del lavoro, per affinare l eproprie competenze, per impararne di nuove.


 

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Era il 1997 quando la Apple usciva con la famosissima campagna Think different che chiudeva con:

solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.”

La mia generazione è cresciuta sotto il mito del successo.

Ma ci siamo schiantati contro questo miraggio. Non siamo tutti Steve Jobs, non siamo la Apple degli anni novanta nella Silicon Valley. Da quelle realtà ci separano una cultura completamente differente, vent’anni di storia, una crisi mondiale che pende ancora pesantemente sulle nostre teste e su quelle delle prossime generazioni.
Non serve cambiare il mondo intero, basterebbe provare a cambiare le piccole cose di ogni giorno.

Avere successo? Per dirla con le parole sempre attuali della filosofia:

Lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un’aiuola, del riscatto di una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è il successo.” (Ralph Waldo Emerson)

Comincenter all’Unibas: inaugurazione il 30 ottobre

Comincenter apre all’Unibas il 30 ottobre. Il luogo delle opportunità apre le sue porte nel cuore dell’università

Il Comincenter all’Unibas? Sì, l’attesa è stata lunga, finalmente il Comincenter apre a Potenza il 30 ottobre prossimo alle ore 12.00. Dove? Di fianco al bar universitario, all’interno del campus dell’Università degli studi della Basilicata, a Macchia Romana.

Parteciperanno all’inaugurazione la Magnifica Rettrice Prof.ssa Aurelia Sole, la Presidente del Forum Nazionale dei Giovani Maria Pisani, il Presidente del Forum Regionale dei giovani di Basilicata Pancrazio Tedesco e il Presidente del Consiglio Studenti dell’Unibas Sebastiano Greco.

In questo ambiente stimolante e accogliente, l’obiettivo primario è fare community reale.

Inoltre, lo spazio di 400 mq è a disposizione degli studenti e aperto alla città, ai suoi professionisti, alle associazioni, ai freelance, a chi vuole semplicemente sedersi e lavorare, e intraprendere percorsi di crescita personale e professionale. 

Come sempre, tante le attività programmate:

  • i workshop e corsi dell’academy
  • seminari e guru talk con ospiti e professionisti di settore
  • attività di informazione e sensibilizzazione
  • incontri e aperitivi formativi
  • master e full immersion rivolti all’auto-imprenditorialità come il Creative Speed Up
  • last but not least, il Career Tools: il percorso di congiunzione fra la formazione e carriera. Career tools è un viaggio che cambia le prospettive della ricerca attiva lavoro adattandosi ed esplorando i nuovi orizzonti del mondo delle professioni in continua evoluzione
  • ma non finisce qui…

Qualunque decisione tu abbia preso per il tuo futuro, sei autorizzato a sottoporla a un continuo esame, pronto a cambiarla, se non risponde più ai tuoi desideri

Rita Levi Montalcini

 

Partnership

Ci piacciono le reti reali: i primi a crearle siamo noi.

In questi anni abbiamo lavorato moltissimo con le realtà locali, nazionali e internazionali che si occupano, in vari modi, di giovani, professioni, lavoro e imprese.

Così continuiamo a fare con partner insostituibili, aprendoci sempre a nuove cooperazioni.

I nostri partner:

Grazie alla partnership con In.Hr Agenzia per il lavoro ci avvaliamo della preziosa collaborazione di recruiter e formatori esperti.

In virtù della partnership con l’Unibas, tutti gli studenti regolarmente iscritti all’università della Basilicata hanno accesso gratuito al co-working e al Career Tools.

Inoltre cooperiamo con il Forum Nazionale dei giovani, l’organo istituzionale delle istanze dei giovani di tutta Italia.

In più ci sostengono gli amici della rete Eures con Your First Eures Job, il programma europeo di esperienze professionali all’estero per under 35 e ReActive, opportunità di lavoro per over 35.

Materahub, l’hub di riferimento lucano per le esperienze di auto-imprenditorialità in Europa con EYE (Erasmus for young entrepreneurs).

AIDP, Associazione italiana Direttori del Personale, strumento rivolto agli imprenditori e alle aziende.

Rete Cinema Basilicata, la rete dei professionisti lucani del settore cinematografico.

La storia del Comincenter

Oggi gestito da ConUnibas, Comincenter apre le porte per la prima volta nel 2014 a Matera, nella “casa rosso mattone” delle FAL in Piazza Matteotti, grazie alla sinergia tra Università della Basilicata, l’allora “Comitato Matera2019” e Universosud.

Comincenter all’Unibas è un traguardo importante, come tutti i risultati raggiunti in questi 4 anni di lavoro sul territorio, con le persone.


Utenti del Comincenter: 2400 iscritti

Corsi di formazione per le professioni del digitale: 42

Utenti dell’Academy: 489

72 eventi organizzati nel settore IT, startup, marketing e lavoro

Business Development: +50 startup assistite

Cominday: 245 partecipanti nelle prime due edizioni

16 Piani di career day attivati: 100% Positive Matching

88,4% di successo sulla ricerca attiva del lavoro – CareerTools


Oggi siamo pronti per aprire nel Campus di Potenza e prossimamente a ripartire nel nuovo Campus di Matera.

La nostra missione è culturale: incidere in modo ancora più significativo nel nostro ruolo di “anello di congiunzione tra formazione e lavoro”.

Il Centro Europe Direct lancia la sua prima iniziativa a Matera

Il nuovo Centro Europe Direct si apre per la prima volta alla città

Il 25 giugno è stato inaugurato il Centro Europe Direct Matera presso la Biblioteca “Tommaso Stigliani” dei nostri partner del Consorzio MateraHub.

Europe Direct a Matera – Basilicata offrirà informazioni sulle politiche e la normativa europea e sulle opportunità di finanziamento dall’Europa. Si occuperà di orientamento e consulenza sui temi della mobilità transnazionale e proporrà occasioni di approfondimento e di formazione per le aziende, i giovani, gli studenti, i docenti e gli adulti in generale.

Si occuperà di animare occasioni di confronto e di dibattito su temi di attualità europea, cogliere l’occasione di comunicare con i cittadini Lucani attraverso i propri siti, pubblicazioni, social network oltre che garantire sul territorio sportelli aperti al pubblico a cui è possibile rivolgersi. Tutto ciò, però, Europe Direct non lo fa in solitaria. Il lavoro in networking con le istituzioni europee, il sistema della Autonomie locali, le altre reti di informazione europea sul territorio, le Autorità di gestione dei fondi di coesione in Basilicata, il mondo universitario e delle scuole in regione e il variegato mondo dell’associazionismo Lucano.

Il nuovo Centro Europe Direct, recentemente costituito, si apre per la prima volta alla città  fornendo concrete indicazioni in merito agli strumenti che possono essere attivati per migliorare e diversificare la ricerca di occasioni di lavoro e di crescita”,  vale a dire promuovere le politiche comunitarie a servizio dei nostri cittadini, fornendo una panoramica sui bandi finanziati dalla UE relativi a tirocini, economia sociale aziende e tanto altro” Nasce a Matera il nuovo punto di connessione tra il territorio lucano e le opportunità europee. E’ già online il nuovo sito www.europedirectmatera.it  per ulteriori informazioni.  

Il Comincenter cambia casa. Addio alla palazzina rosso mattone.

Il Comincenter cambia casa e si prepara a vivere una nuova emozionante sfida all’interno del nuovo campus Unibas di Matera.

Dal 15 giugno non ci troverete più in Piazza Matteotti – 3, nella palazzina delle FAL.

É vero, lo spostamento non era previsto per questa data, l’abbiamo anticipato perché richiesto dalla proprietà, ma state tranquilli perché non ci fermiamo con le attività previste per l’estate. Per un po’ saremo noi ad essere nomadi e a sperimentare forme di co-working inedite grazie all’ospitalità dei partner IAC, MateraHub, In.Hr, Rete Cinema Basilicata

Iniziamo subito! Il 16 e 17 giugno saranno a Matera allo IAC, Anna Fornaciari e Anastasia Fontanesi, imprenditrici culturali e digitali di Travel on Art per un workshop di 8 ore, organizzato in partenariato con Associazione Il Vagabondo, dal titolo: Be Cultural, digital marketing e comunicazione per gli operatori culturali e dell’arte.

Per continuare con due appuntamenti imperdibili sulle nuove professioni digitali, il 23 giugno alle 18.00 a Palazzo Lanfranchi con la presentazione della “bibbia” dell’Instagram Marketing (ed.Hoepli) dell’influencer Ilaria Barbotti, che ci sarà anche il 24 giugno dalle 10.00 alle 12.00 allo IAC con il workshop Instagram Photography Experience, insieme a Sara Melotti, fotografa professionista esperta in reportage di viaggio.

A luglio ci prepariamo ad un breve percorso formativo per i volontari del Festival Nessuno Resti Fuori organizzato da IAC e ancora aperi-corsi, momenti formativi e di networking per stare insieme imparando!

Questo cambiamento è un altro tassello della sfida che abbiamo intrapreso anche grazie alla nascita del consorzio “ConUnibas” insieme all’Università, restando in Basilicata, per cercare di essere spazio aperto per intelligenze, talenti, idee e mettere insieme quei pezzi di una comunità di giovani lucani che spesso perdono la fiducia nelle possibilità di questo territorio, nei propri sogni, che non riescono a scorgere le opportunità dietro la curva, che spesso credono che andare significhi essere felici e si rassegnano a strade che non avrebbero davvero voluto percorrere.

L’obiettivo è sempre aiutare i giovani lucani ad essere più consapevoli e liberi di scegliere se restare o andare, con la formazione, l’innovazione, la rete, gli eventi che continueremo a organizzare e proporre.

Siamo sognatori inguaribili o folli utopisti? “Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero” (S.Jobs), a partire dalle piccole sfide di tutti i giorni.

Questa nostra maratona verso un nuovo traguardo si avvia alla conclusione, un percorso talvolta difficile, fatto di imprevisti, di salite e discese, di passione, delle vostre storie, dei successi. Questo è il bello delle maratone, l’importante è non fermarsi. E noi non lo faremo.

Non vediamo l’ora di comunicarvi il giorno dell’inaugurazione del nuovo spazio. Nel frattempo potete scrivere alla nostra community manager Stefania Clemente per chiedere tutte le informazioni stefania@comincenter.com, contattarci su Facebook o passare a trovarci allo IAC, e scoprire (per chi non la conoscesse già) un’altra delle bellissime realtà della città di Matera.

L’Informagiovani a Potenza riapre: Comincenter pronti a collaborare!

L’Informagiovani a Potenza è un passo importante per la città e i suoi ragazzi. Siamo felici di questa partnership e della prospettiva di cooperazione con il Comune.

Prossimamente, come vi abbiamo raccontato, Comincenter apre a Potenza nel Campus Universitario di Macchia Romana (e vi aspettiamo il 15 marzo per presentarvene un’anteprima!)

Nel frattempo ci portiamo avanti con il lavoro e cerchiamo di costruire una rete quanto più ampia e interessante possibile di partner e collaborazioni.

A Potenza, infatti, riaprirà nella storica sede, l’Informagiovani che non era più attivo da qualche tempo.

L’assessorato alle politiche giovanili e pari opportunità ha compiuto un passo che riteniamo importante per la città e per i suoi ragazzi.

Oggi abbiamo siglato la partnership in cui ci impegniamo a collaborare con l’Informagiovani e insieme organizzare attività, workshop, momenti di orientamento e di incontro.

Non possiamo che incoraggiarvi ad usufruire di questi servizi, informarvi attivamente, essere curiosi… da una piccola scintilla, a volte, nascono grandi idee per il futuro.

 

Tutte le partership del Comincenter

 

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[image credits Google map]

 

 

Comincenter anche a Potenza? L’anteprima.

Nel Campus universitario di Potenza gli spazi dell’ex mensa cambiano volto e diventano il luogo delle opportunità chiamato Comincenter.

Grazie alla nascita di ConUnibas, Consorzio dell’Università della Basilicata, apriremo il Comincenter anche a Potenza negli spazi dell’ex mensa che verranno riqualificati per essere più confortevoli e funzionali alle attività proposte.

Comincenter è l’anello mancante fra università e lavoro, il luogo per ricercare e generare opportunità attraverso processi di formazione. L’obiettivo è trasferire nuovi strumenti per realizzare percorsi professionali.

Cosa significa?

Che gli studenti avranno un punto di riferimento per sperimentare e ampliare le conoscenze e competenze nel mondo del digitale, giocare d’anticipo e formarsi per affrontare al meglio quel passaggio difficile ed essenziale a cavallo fra la fine dell’Università e l’inizio della vita professionale.

Significa anche che tutti i componenti della comunità accademica avranno un luogo in cui incontrarsi, scambiarsi conoscenza, mettersi in gioco, proporre attività ed esperienze utili a fare un balzo in avanti nel futuro delle professioni.

Significa, last but not least, provare a coinvolgere la comunità cittadina. Infatti, anche chi non frequenta la comunità universitaria, avrà un luogo di opportunità per la crescita personale e professionale.

Questo e molto, molto altro è il Comincenter e invitiamo tutti gli studenti a scoprirlo in anteprima giovedì 15 marzo prossimo alle ore 17.00 nell’ex-mensa del Campus Unibas di Macchia Romana, con la partecipazione di Lorenzo Bochicchio (DG Unibas), Antonio Candela (Founder&director @Comincenter) Sebastiano Greco (Presidente del consiglio Studenti).


Sei studente Unibas? Scopri cos’è il Comincenter e i vantaggi esclusivi per te!

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Donne e digitale: il futuro è già oggi. Intervista a Ida Leone

Ida Leone, potentina innamorata di Matera e di tutta la Basilicata, è una donna che possiede e mostra ogni giorno sul campo tutte le coraggiose e forti caratteristiche che il suo cognome evoca.
Punto di riferimento della Community di Matera 2019, è stata forse anche una delle prime risorse femminili lucane ad appassionarsi e poi diffondere la cultura del digitale nella nostra regione. Ecco perché la scelta di discuterne, insieme a tanto altro, in questa intervista, a cui si è concessa, raccontandoci un po’ di sé.

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R. E quali sono le tue più grandi passioni?
I. Mi piace moltissimo usare i sistemi digitali per entrare e restare in contatto con le persone. Quindi adoro i social network, credo di essere rimasta fra le poche che non demonizzano Facebook: a me ha permesso di ritrovare amici di vecchia data e parenti dei quali non saprei nulla, e invece seguo con piacere le loro vite, e loro la mia. Mi permette anche di affrontare discussioni talvolta molto serie, e a saper leggere fra le righe i SN servono a farsi un’idea abbastanza precisa, e veritiera, delle persone.
Mi piace moltissimo scrivere. Avevo un mio blog personale nel quale scrivevo fin dal 2003, e ora collaboro con vari blog multiautore regionali (Totem Magazine, Passaggio a Sud). Scrivere per me è terapeutico, mi ha aiutato ad uscire da molte situazioni difficili, a livello personale.
Poi adoro cucinare: preparare del cibo per qualcuno è un atto d’amore. E sono anche piuttosto brava 🙂
 
R. A livello lavorativo sei un vulcano d’esperienza. Quanti mestieri hai svolto fino ad oggi?
I. Mi sono occupata a lungo di formazione professionale, prima come responsabile dei progetti formativi in una società privata, poi come consulente della Regione Basilicata, e lì ho anche studiato molto a lungo i regolamenti comunitari, Fondo Sociale Europeo soprattutto. Poi ho fatto il community manager e mi sono occupata di social media management, però da autodidatta.
 
R. Potentina di residenza, materana d’adozione. Quanto sei legata alla tua regione?
I. Moltissimo. Amo tutta la mia regione, senza alcuna distinzione, e i campanilismi – a meno che non si scherzi – mi infastidiscono moltissimo. Ho lottato per Matera con tutte le mie energie, e farei lo stesso per Rionero o Maratea. O Ferrandina! E mi piacerebbe vedere questa unità compatta in tutta la regione. Siamo rimasti così in pochi che farci la guerra non ha alcun senso, dovremmo invece avere tutti il numero di telefono degli altri lucani, e chiamarci più spesso.
 
R. Probabilmente sei stata una delle prime lucane ad accorgerti e partecipare alla grande rivoluzione digitale che sta toccando la nostra regione. Come è nata l’intuizione?
I. Non so se sia stata una intuizione, ho solo dato corso alla mia passione per gli strumenti che avvicinano le persone. Ho una sorella che abita molto lontano, e il digitale attenua moltissimo la mancanza: video Skype, whatsapp, e simili mi consentono di fare la spesa insieme a lei, di “cucinare” a casa sua, di “vederla” molto più spesso di quando poteva accadere anni fa. E quindi mi sono fatta una esperienza sul campo che mi ha consentito di essere considerata una esperta. In realtà sono solo molto curiosa di una cosa che mi appassiona, e ne ho intuito le potenzialità soprattutto per il miglioramento della qualità della vita. Non pago più le bollette facendo la coda alle Poste da anni 🙂 Ho trovato altri come me, fra cui il mitico Piero Paolicelli, che mi hanno introdotto ad altri mondi, open data, coderdojo, etc. Siamo tutti molto fieri di aver contribuito a questa spinta digitale in Basilicata.
 
R. Quanto pensi sia importante il “tocco femminile” in questa rivoluzione?
I. Moltissimo. Il digitale può migliorare la vita delle persone, usandolo con attenzione e buon senso, e molta concretezza. Tutte caratteristiche proprie delle donne!
 
R. Cosa, secondo te, c’è da fare ancora affinché anche in Basilicata e in Italia sia colmato il gap digitale che ci distingue un po’ dal resto del mondo?
I. In realtà in Basilicata non credo manchino cose diverse da quelle che mancano più o meno in tutte le zone periferiche d’Italia, e forse non solo in quelle: la penetrazione capillare dei sistemi digitali fra i cittadini comuni. Moltissimi di noi utilizzano già sistemi digitali per incombenze minime della vita quotidiana: pagare le bollette, prenotare un treno o un albergo, iscrivere a scuola i propri figli, vedere amici lontani, fare riunioni di lavoro a distanza, etc. Ma tanti, soprattutto fasce anziane della popolazione, sono tagliati fuori (e tremo al pensiero di quando sarò IO, quella anziana tagliata fuori) 😀
Sarebbe utile avere scuole di alfabetizzazione digitale, una sorta di “Non è mai troppo tardi” che insegnò a molto italiani a leggere e scrivere. Sono stati fatti degli esperimenti, ma non mi sembra abbiano sortito grandi effetti.
 
R. Ormai in molti ti conoscono per il tuo impegno all’interno della grande macchina organizzativa di Matera 2019. Quand’è scattata la scintilla che ti ha fatto innamorare di questo progetto?
I. Sono stata cooptata da Rossella Tarantino, con la quale avevo già lavorato al progetto Visioni Urbane, e quindi avevo una certa sensibilità, oltre che una mappatura della scena creativa lucana. Avevo già lavorato anche con Alberto Cottica, con il quale si è creata una sintonia molto radicata, su modi e tempi di lavoro, su obiettivi da raggiungere e sul modo col qual raggiungerli. Io ho imparato moltissimo, non a caso lo chiamo “maestro” (facendolo innervosire) 😀 La scintilla è scattata quando ho iniziato a occuparmi di community, e ho capito quale era la mia vocazione: tessere reti, unire nodi, unire puntini, gestire e coordinare discussioni per arrivare ad un qualche obiettivo. Da lì, il progetto mi ha fatto totalmente innamorare.
 
R. Che cos’è per te Matera 2019?
I. Una gigantesca occasione per tutti di mettersi in gioco e uscire dalla zona comfort, sperimentarsi, fare cose diverse, incontrare, ascoltare, capire cosa accade al di là del nostro orticello. Imparare nuovi modi di lavorare, e sperimentarli sulle proprie passioni. Una occasione unica, ed irripetibile. Se la sprechiamo a fare stupide polemiche, passerà e resteremo con in mano solo rimpianti.
 
R. In fase di candidatura sei stata una delle coordinatrici della community digitale di Matera 2019, progetto di cui ora ti occupi a pieno titolo nel virtuoso percorso che sta conducendo il territorio al traguardo dell’anno da Capitale. Quanto ritieni importante questo esperimento?
I. É fondamentale. Perché la rete per sua natura connette persone diversissime fra loro per età, cultura, provenienza geografica, modo di interagire, mestiere e competenze. Ed è esattamente da questi incontri che nascono le contaminazioni, e si capisce che un problema può essere risolto in un modo totalmente inedito, se lo guarda un ingegnere piuttosto che un poeta, o viceversa. Questo purché ci sia poi qualcuno che fa sintesi di una discussione, e media, e propone una soluzione. É la grande lezione di Fabrizio Barca. Chi è capace di attivare una ampia discussione su un problema, vedere le soluzioni inedite proposte, e poi fare sintesi, dice Barca, quello è un leader.
E un leader vero, mi ha detto una volta un amico in gamba, non è quello che comanda, ma quello che fa nascere altri leader.
 
R. É vero che è diventato una sorta di case history anche per altre realtà?
I. Siamo andati a presentare la nostra community in vari contesti nazionali, vincendo perfino qualche premio. Certo ha funzionato, la nostra community, se è vero che appena la abbiamo riaperta in vista del 2019 sono fioccate le richieste di iscrizioni e i progetti proposti. Sta accadendo in questi giorni, ed è una cosa che ci riempie di soddisfazione, come se ci avessero aspettato al varco. Vuol dire che il “metodo community” aveva lasciato un buon ricordo.
 
R. Altri progetti ambiziosi che sostieni e porti avanti?
I. Ho portato nella mia città le cose che ho imparato a Matera durante il percorso di candidatura. Mi è piaciuto molto vedere come i cittadini si sono coagulati intorno ad un obiettivo, e come lo hanno sostenuto, dimenticando anche dissapori e difficoltà di relazione. Ho pensato che la stessa cosa potesse fare bene alla mia città. Quindi ho costituito una associazione con pochi amici fidati, e abbiamo lavorato per mettere in piedi un comitato per candidare il ponte Musmeci, che è un bellissimo monumento della mia città, a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Una sfida complicata, e non ci importa se va davvero in porto. Ci importa che si lavori insieme, che si crei appunto una comunità coesa intorno ad un obiettivo comune molto alto. In parte sta già accadendo.
Nel frattempo, abbiamo portato a Potenza per la prima volta due format internazionali: il TEDx e il Poetry Slam. Due risultati di cui andiamo molto fieri.
 
R. Se dovessi dare un consiglio a chi si vuol approcciare oggi al mondo del digitale, cosa consiglieresti?
I. Di partire dalle cose che lo appassionano. Che sia fare parte di un gruppo di fan di Jovanotti, che sia scrivere, che sia occuparsi di news o che sia contattare amici lontani. Poi, piano piano, il raggio di azione si allarga, e con un minimo di buon senso si capiscono anche le trappole della rete e si impara a schivarle.
 
R. Cosa ti aspetti dal futuro di questa regione?
I. Che allarghi i suoi orizzonti. Che esca dalla trappola del clientelismo e impari a camminare con le sue gambe, senza fare anticamera col cappello in mano da nessuna parte. E’ una scelta scomoda, richiede coraggio, ma è l’unica via. C’è un mondo là fuori che aspetta solo noi: la nostra meravigliosa natura ancora in ampie aree selvaggia, il nostro modo silenzioso e sottotraccia di fare le cose belle, la nostra testardaggine contadina. Siamo bravi e dobbiamo gridarlo al mondo.
 
R. E cosa ti aspetti dal tuo futuro?
I. Niente. É tutto da costruire. Così qualunque cosa di minimamente buono accada, è sempre un regalo. E se accadono cose spiacevoli, ce le prendiamo, vada come deve andare.
Domani, come diceva Scarlet O’Hara, è un altro giorno.