Learn digital di Google: sviluppa le tue competenze digitali.

Learn digital di Google un percorso gratuito di formazione digitale con video e test on-line.

 

Con Learn digital di Google puoi scegliere un piano personalizzato di apprendimento, del tutto gratuito.

Di cosa si tratta?

Un piano di lezioni gratuite per scoprire tutte le opportunità del Web, con video tutorial che spaziano dalle strategie sui social media al marketing per i motori di ricerca, e molto altro.

Un corso Online  accademico utile a studenti universitari e alle imprese che vogliono sviluppare la loro attività sul digitale, a disposizione delle persone che hanno tanta voglia d’imparare a sfruttare le opportunità del digitale: giovani studenti, piccoli negozianti o imprenditori che si affacciano al mondo del web marketing o semplici curiosi.

Come funziona

Quando inizia e quanto dura il corso

Puoi iniziare il corso in qualsiasi momento. La durata la decidi tu e puoi interrompere e riprendere quando vuoi. Ogni corso contiene al massimo venti argomenti suddivisi in brevi video- lezioni, molto facili da seguire e capire. Questo ti permette di seguire le lezioni in qualsiasi momento e da qualunque dispositivo: smartphone, tablet o pc.

Iscrizione

Il corso è gratuito e puoi iscriverti inserendo l’email e alcuni dati personali. È interessante notare come Google parta dagli obiettivi che vuoi raggiungere per consigliarti il percorso giusto da seguire.

Attraverso una serie di domande molto semplici su obiettivi e competenze attuali, Google ti proporrà un piano di studio su misura.

Indirizzo:  learndigital.withgoogle.com/digitaltraining 

 

Perché fare impresa culturale e creativa. Creative Speed Up

L’impresa culturale e creativa, con la legge di stabilità 2018, è diventata una realtà giuridica, in un settore strategico in cui investire.

Perché fare impresa culturale e creativa? Non certamente (solo) per il credito d’imposta al 30%, cioè un’agevolazione sui costi sostenuti per le attività di sviluppo di prodotti e servizi culturali e creativi.

Non aspettare che qualcun altro abbia la tua stessa idea ma più coraggio e fiducia per metterla in piedi!

Secondo studi recenti 89,9 miliardi di euro, il 6% della produzione della ricchezza nazionale, è opera dell’impresa culturale e creativa, dati in crescita dell’1,8 percento.

Calcolando gli effetti sul resto dell’economia si ha, invece, un effetto moltiplicatore pari a 1,8.

“In altri termini, per ogni euro prodotto dalla cultura se ne attivano 1,8 in altri settori.  Gli 89,9 miliardi, quindi, ne ‘stimolano’ altri 160 per arrivare a quei 250 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, il 16,7% del valore aggiunto nazionale, col turismo come primo beneficiario di questo effetto volano”. (Io sono cultura, Fondazione Symbola e Unioncamere in collaborazione con la Regione Marche)

In più, il 39,7 percento della spesa turistica è attirata dalla proposta dell’offerta della produzione culturale.

Con la cultura, è proprio il caso di dirlo, si mangia! Ma quali sono queste industrie/ imprese culturali e creative?

Ovviamente musei, gallerie, festival, letteratura e cinema ma anche tutte quelle realtà che traggono dalla cultura a dalla creatività la loro forza competitiva.

Design, architettura, comunicazione, e tutte quelle aziende “che sviluppano servizi per altre filiere e veicolano contenuti e innovazione nel resto dell’economia – dal turismo all’enogastronomia alla manifattura – dando vita ad una cerniera, […] che va dalla manifattura evoluta, appunto, all’artigianato artistico”.

Ma come creare un’impresa culturale e creativa?

La nostra partnership con Materahub ha inizio proprio da questa domanda.

Per questo abbiamo pensato strutturato insieme il Creative Speed Up: il corso/percorso per trasformare le idee in imprese culturali.

Alla fine del percorso,  per te  una borsa di studio in un paese della Comunità Europea e testare la tua impresa culturale e creativa.

Ho un’idea e ora che faccio?

Le idee sono meravigliose, scatenano la nostra fantasia e creatività, non ci lasciano dormire la notte e pensiamo in continuazione a cosa fare per renderle reali.

Ma avere un’idea non basta, per trasformarla in un’impresa serve molto di più: dedizione, metodo, strumenti, confronto, errori e fallimenti!

E se ti stai chiedendo come, proviamo a darti qualche step da seguire

  1. L’idea in sé non basta, sviluppala! Sviscera tutto il suo potenziale senza fermarti all’embrione
  2. Verifica che sia plausibile, ovvero rispondi alla famigerata domanda “può stare sul mercato?”
  3. Conosci il tuo mercato! Studia e fai ricerca per capire se la tua idea incontra gusti e bisogni del mercato a cui hai pensato. Più che dalla tua idea, parti dal tuo target
  4. Scrivi un Business Plan! Questo è lo step più difficile, come si scrive un BP?
  5. Crea una tua rete! Non pensare di poter fare tutto da solo, avrai bisogno di altri professionisti che ti aiutino a rendere la tua idea un’impresa!
  6. Sii paziente, non aver paura degli errori né dei competitors

E siccome sappiamo che oltre a questo c’è molto altro da fare abbiamo pensato di darti un’opportunità!

Abbiamo creato il primo Creative Speed Up, un percorso di accelerazione per aspiranti e neo-imprenditori delle industrie culturali e creative! Scopri cos’è e come funziona ma sappi che c’è posto solo per 15 persone: le più determinate e motivate!

4 mosse per costruire la brand loyalty con l’empatia!

Conosciamo tutti il lato commerciale della relazione con i clienti e, nel mondo delle idee, tutti amiamo le contrattazioni a lieto fine.

Ma c’è anche un lato emozionale di gran lunga più efficace e duraturo per qualsiasi attività economica. I clienti si sentono “fedeli” a un brand che amano, quasi come a un amico o alla propria famiglia. Le radici della “fedeltà” (loyalty)  stanno nell’emozione.

Come proprietario di un’azienda o marketer, è necessario il tuo obiettivo sia economico, altrimenti non faresti impresa né marketing, ma altri tipi di attività. La differenza è qualitativa e risiede nella capacità stabilire con i clienti una connessione fatta di emozioni (positive :P) che faccia sentire i tuoi clienti coccolati, che faccia percepire a ognuno di loro un’attenzione particolare. Questa connessione emotiva è ciò che fa crescere e consolidare la brand loyalty.

E quindi? Come fare? Una delle strategie più efficaci è sicuramente quella di sviluppare l’empatia. L’empatia, cioè l’abilità di capire e condividere i sentimenti degli altri, ci aiuta a connetterci con i clienti a livello sentimentale. Come si fa a incontrare i desideri dei clienti se non ci si mette almeno un pochino nei loro panni?

L’approccio empatico del marketing, ti aiuta a sviluppare un livello di comprensione più profondo dei tuoi clienti, e a soddisfare le loro esigenze reali. E questo ha il doppio vantaggio di rendere felice qualcuno e di permettere alla tua azienda di essere vincente.

Noi conosciamo quattro tattiche per sviluppare empatia con i clienti. E oggi le condividiamo con te:

1. Studia e ricerca informazioni circa i tuoi clienti.
Fra social media, recensioni e email di supporto al cliente hai fra le mani una ricchezza di dati che fino a qualche anno fa era impossibile pensare di avere, dati assolutamente da non sottovalutare!
Osserva questi dati per trovare modi di migliorare l’esperienza del cliente e renderla sempre più positiva.

Un esempio? Quiz o questionari, magari con un premio o uno sconto per che li compila, sono ottimi strumenti per ascoltare e farti dire dal cliente di cosa a bisogno e come la pensa.

 

2. Parla con i tuoi clienti!
“Intervistare” le persone che si sono avvicinate alla tua azienda, parlare con loro a telefono e porre domande specifiche sulla loro opinione è il modo più utile non solo per raccogliere dati e informazioni, ma anche per far sentire al cliente quell’attenzione utile a creare la famosa “connessione fatta di emozioni” che porta dall’acquisto occasionale alla brand loyalty.

 

3. Crea la cultura dell’empatia.
La cultura parte dalla testa! Se vuoi che chi lavora con te sia capace di trattare i clienti, sii per primo tu empatico con i tuoi impiegati. Se instilli la cultura dell’empatia e cerchi di comprendere il tuo team, questo genera un effetto cascata anche sui tuoi clienti.

Che il tuo team sia composto da 1 o da 100 persone, è di fondamentale importanza stabilire e insegnare il tono e le modalità per la comunicazione con il cliente, a partire dal linguaggio che si utilizza nelle conversazioni. Mettersi “in ascolto” e far capire al cliente che davvero comprendiamo quali sono i suoi problemi e le sue esigenze è il mood giusto.

 

4. Diventa il cliente.
Mettersi letteralmente nei panni del cliente, riuscire a trovare il modo di sperimentare la stessa esperienza che una persona fa quando si avvicina alla tua azienda, porsi costantemente in discussione e in gioco, tutto ciò è fondamentale per lo stesso unico motivo: raggiungere una consapevolezza profonda e stabilire una relazione fatta di comprensione ed emozioni. Questo è il segreto della brand loyalty!

 

(fonte blog.mailchimp.com)

Trovabando al Comincenter per l’impresa lucana.

Il 13 luglio il Comincenter ospita a Matera Trovabando, la più importante piattaforma italiana di fundraising sui bandi pubblici nazionali ed europei.

La giornata, organizzata da ConUnibas, Consorzio dell’Università della Basilicata, è aperta a tutti: liberi professionisti, società, donne imprenditrici e startupper.
Tanti i momenti da non perdere: si parte alle 10.30 con il workshop “Impresa al femminile” dedicato alle imprenditrici e alle aspiranti “self made women”. Il workshop forma e informa le partecipanti sulle nuove opportunità di finanziamento e su come muoversi per accedervi. Alle 18.00 il meeting aperto su fundraising e finanza agevolata in Italia e a seguire un momento informale di networking scambio di idee.

“È un appuntamento importante per la Basilicata che vede protagoniste, ancora una volta, le persone che credono e investono nel nostro territorio – dichiara Antonio Candela, AD Conunibas – La giornata è un momento per avvicinare imprese e opportunità, in questo caso di finanziamento, e siamo orgogliosi di poter essere tramite per riempire questo gap. L’evento vede anche il coinvolgimento di associazioni di categoria, come l’AIDP (associazione italiana direzione del personale)”.

“Ben 321 Milioni di Euro messi a disposizione dall’Europa e dai cofinanziamenti nazionali sul settennato 2014-2020 per i professionisti, le startup, le piccole imprese e gli aspiranti imprenditori ed imprenditrici di questa splendida regione e che attendono solo di essere utilizzate. – ci dice David Pelilli, CEO & Co-founder Trovabando – Sono estremamente felice di essere qui per la prima volta, nella meravigliosa Matera, ospite degli amici del Comincenter, per poter raccontare alle donne e ai giovani lucani, quante e quali sono le opportunità a disposizione per fare impresa qui, in Basilicata.”

 

 

[button text=”Iscriviti!” url=”http://www.comincenter.com/trovabando-al-comincenter/” background_color=”#007bd4″ text_color=”#007bd4″ style=”lt_hollow” size=”large” icon=”” open_new_window=”false” rounded=”true”]
è gratis 🙂

 

IL PROGRAMMA IN DETTAGLIO

Ore 10.30
Inizio Workshop di TrovaBando sull’ imprenditorialità femminile insieme a 50 donne imprenditrici (ed aspiranti tali) sulle nuove opportunità di finanziamento per le imprese al femminile.

Temi workshop: Finanza Agevolata, ricerca fondi e bandi tramite Trovabando, application, fundraising.

Ore 13.30
Fine workshop Trovabando
Pausa pranzo

Ore 18.00
Info day “TrovaBando in Basilicata” insieme a PMI, società di capitale, freelance ed imprenditori locali.

• Fundraising con TrovaBando
• Finanza agevolata in Italia
• Situazione attuale e futura dei fondi e bandi pubblici in Basilicata

Ore 20.00
Networking time

Digital Marketing, un must per le PMI.

Il Digital marketing è l’utilizzo delle tecnologie digitali per creare una comunicazione integrata e misurabile raggiungendo un target di consumatori mirato che aiuti l’azienda ad acquisire e fidelizzare i clienti.

Secondo un articolo pubblicato sul portale www.pmi.it di Marzo 2016, le PMI che utilizzano il social media marketing su facebook, puntando al mobile e al video advertising, sono in rapida crescita. Sono oltre 3 milioni le piccole e medie imprese, a livello mondiale, che investono attivamente su facebook e questo è un trend in costante aumento.  Questo numero è indicativo della fiducia delle Pmi nei nuovi strumenti social considerati una nuova ed importante opportunità di business. L’Italia, inoltre, è tra i 5 maggiori inserzionisti a livello mondiale insieme a Brasile, USA, Australia e UK e si stima che l’84% degli italiani presenti su facebook abbia almeno una connessione con una PMI (Fonte: http://bit.ly/2fQ8w2B ). In base al report di Giugno 2016 sulla diffusione dell’online in Italia di Audiweb Trends, in Italia sono 42 milioni gli italiani che dichiarano di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento, ossia l’87,4% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni. La fascia d’età tra i 25 e i 60 anni, che comprende i clienti/consumatori con maggiore indipendenza sociale ed economica, è inoltre quella più attiva online (oltre due ore di presenza media online ogni giorno).

Perché questa carrellata di dati? Perché se quasi il 90% della popolazione italiana e quindi di potenziali clienti è online, le PMI non possono non esserlo. L’importante non è però solo essere online, ma essere presenti in rete in maniera professionale, integrata e soprattutto strategica.

Molte sono le aziende che confondono il marketing con la pubblicità. Fare marketing non significa solo pubblicizzare e vendere il proprio prodotto, significa anche studiare il mercato e la concorrenza, coinvolgere i potenziali clienti, curare i rapporti con i clienti già acquisiti attraverso un servizio di customer care, delineare la strategia di vendita e distribuzione adatta al proprio prodotto o servizio.

La pubblicità è una parte fondamentale del marketing ma online gli strumenti sono anche e soprattutto altri. Nel Digital Marketing, come nel marketing “tradizionale”, tutto parte da una strategia, una strategia nuova, mirata e che integri i vari strumenti. Il Social Marketing spinge i ricavi delle imprese riporta un articolo de Il sole 24 Ore di Gennaio 2016 (Fonte: http://bit.ly/2fwTRbq), ma una strategia non si può esaurire sui social media.

Il marketing digitale prevede l’utilizzo dei social, della SEO e della SEM, dell’Email Marketing, del mobile marketing, del video sharing, dello storytelling e di tanti altri strumenti che, come in un’orchestra, vengono diretti in maniera oculata e coordinata per ottenere una sinfonia che coinvolga l’utente facendone il più fedele dei clienti. Il cliente ha bisogno di essere posto al centro delle attenzioni dell’azienda e solo con questo mix di strumenti si possono ottenere informazioni utili a soddisfare questa esigenza.
Una buona strategia di Digital marketing ha quindi 3 aspetti positivi:

– Al contrario del marketing “tradizionale”, fatto solo di volantini, manifesti e brochure, ha risultati misurabili e costi decisamente contenuti.

– Aiuta a conoscere i propri clienti, i loro bisogni, le loro caratteristiche, i loro comportamenti e le loro preferenze.

– Permette di conoscere la reputation della nostra azienda. Solo conoscendo cosa pensano gli utenti della nostra azienda riusciremo a migliorare e non fallire.

Le PMI hanno bisogno di curare la loro presenza online perché:

– Le aziende che investono nel marketing digitale crescono con maggior velocità, ottengono molti più contatti nazionali ed internazionali, hanno una migliore brand reputation e assumono di più.

– I clienti sono online ed è online che l’utente può diventare cliente e promoter dell’azienda. Il nuovo cliente è stanco della comunicazione tradizionale che è unidirezionale e vuole interagire con l’azienda, dare la sua opinione, diventare protagonista attivo della storia aziendale.

Il cliente è cambiato, il modo di comunicare è cambiato, il modo di fare marketing è cambiato.

Cambiare prospettiva e approccio non è un optional, è un must.