Offerte di Lavoro

Anche questa settimana abbiamo offerte di lavoro da proporti in collaborazione con in.HR, Agenzia per il Lavoro

 

Addetto/a Ufficio Paghe

Il candidato ideale ha maturato una pregressa esperienza nel ruolo presso studi di consulenza ed è in grado di svolgere il lavoro in autonomia. Completano il profilo: resistenza allo stress, capacità di lavorare in team e precisione. Sarà considerato un requisito preferenziale la conoscenza del software Zucchetti.

Si offre contratto full time a tempo determinato | Luogo di lavoro: Provincia di Potenza


Responsabile Qualità, Sicurezza e Ambiente (QHSE)

La risorsa si occuperà dell’implementazione delle procedure relative a qualità/ambiente/sicurezza, di controllarne la corretta applicazione e di verificare le eventuali non conformità; seguirà inoltre l’attività di monitoraggio e gestione della reportistica riguardante i principali KPI aziendali.

Il candidato ideale avrà i seguenti requisiti:

  • Laurea in Ingegneria;
  • Buona conoscenza della lingua inglese;
  • Buona capacità di utilizzo di strumenti informatici e software gestionali;
  • Pregressa esperienza nel settore specifico QHSE.

Flessibilità, serietà e buone capacità relazionali completano il profilo. Si offre contratto a tempo indeterminato. Orario: full time di 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì. Luogo di lavoro: Potenza

Inviare CV via mail a potenza.marconi@inhrgroup.it citando “selezione Responsabile Qualità, Sicurezza e Ambiente (QHSE)


Addetto/a alla contabilità

Il candidato ideale ha maturato una pregressa esperienza nelle seguenti mansioni:

  • registrazione fatturazione elettronica attiva e passiva;
  • gestione dei d.d.t.;
  • controllo dei costi per commessa;
  • tenuta della prima nota di cassa;
  • redazione di scritture contabili di base e dei relativi registri;
  • predisposizione degli adempimenti fiscali e previdenziali;
  • gestione delle presenze del personale;
  • adempimenti privacy;
  • adempimenti imu/tari

Titolo di studio: diploma di ragioneria o laurea breve in economia, flessibilità e serietà completano il profilo. Si offre inserimento iniziale tramite tirocinio finalizzato all’inserimento in azienda. Sede di lavoro: Villa d’Agri

Inviare CV all’indirizzo mail potenza.marconi@inhrgroup.it citando nell’oggetto “addetto/a alla contabilità”


Receptionist e Addetto al Booking

La risorsa si occuperà dell’accoglienza e assistenza clienti.
Si occuperà inoltre della registrazione ospiti in arrivo e in partenza, della compilazione dei registri anagrafici e gestione pagamenti.
Requisiti obbligatori: esperienze nel settore, fluente conoscenza della lingua inglese, cortesia e senso di ospitalità verso i clienti, buone doti comunicative e relazionali ed ottime conoscenze informatiche. Luogo di Lavoro: Provincia di Matera

Inviare CV all’indirizzo mail matera@inhrgroup.it citando nell’oggetto “receptionist e addetto al booking”


Portiere notturno

La risorsa si occuperà di gestire e vigilare il flusso di clienti della struttura, garantendo la sicurezza durante la fascia oraria notturna. collaborando con i colleghi per eventuale aiuto alle attività di check-in e check-out, aiuto ed assistenza in caso di emergenza. Luogo di Lavoro: Provincia di Matera

Requisiti richiesti:

  • Esperienza pregressa nella mansione
  • Conoscenza dell’inglese, anche più che basico
  • Serietà, professionalità e cortesia nell’approccio alla clientela
  • Disponibilità ad effettuare sempre il turno notturno

Inviare CV all’indirizzo mail matera@inhrgroup.it citando nell’oggetto “portiere notturno”


Cameriere di sala

Interfacciandosi con una clientela, si occuperà della gestione della sala, degli ordini e del servizio ai tavoli. Disponibilità su turni per svolgere i turni di colazioni, pranzo e cene. Ricerchiamo persone dinamiche, flessibili e con ottime doti relazionali. Indispensabile la conoscenza della lingua inglese almeno più che basica e aver maturato esperienza nel ruolo. Si richiede esperienza nella mansione in struttura di fascia alta. Sarà titolo preferenziale la provenienza da scuole alberghiere o percorsi formativi/ professionali inerenti la mansione. Luogo di Lavoro: Provincia di Matera

Inviare CV all’indirizzo mail matera@inhrgroup.it citando nell’oggetto “cameriere di sala”


Cameriere/a di sala

Per lussuosa realtà alberghiera ricerchiamo un/a cameriere/a di sala. La risorsa, interfacciandosi con una clientela esclusiva, si occuperà della gestione della sala, degli ordini e del servizio ai tavoli.

Ricerchiamo persone dinamiche, flessibili e con ottime doti relazionali. Indispensabile la conoscenza della lingua inglese e capacità di caffetteria poiché nell’alternanza dei turni occorrerà occuparsi anche della preparazione e somministrazione delle colazioni o del servizio bistrot. Richiesta disponibilità anche nel fine settimana. Disponibilità oraria: Full Time

Si offre iniziale contratto a tempo determinato o tirocinio in base all’esperienza maturata. Luogo di lavoro: Matera

Inviare CV all’indirizzo mail matera@inhrgroup.it citando nell’oggetto “cameriere di sala”


Receptionist

Per lussuosa realtà alberghiera ricerchiamo una Receptionist da inserire in tirocinio La risorsa, collocata nella postazione di front office della struttura, si occuperà dei compiti di accoglienza clienti e visitatori, gestione delle telefonate e smistamento della posta in entrata ed in uscita, gestione dei corrieri per spedizioni e consegne.

Il/la candidato/a ideale ha conseguito un diploma/laurea, ha ottima padronanza della lingua inglese ed ha disponibilità a lavorare nel weekend.
Completano il profilo orientamento al cliente, dinamismo, pro positività e ottime doti comunicative.

L’azienda propone un contratto di tirocinio con possibilità di assunzione futura. Luogo di Lavoro: Matera

Inviare CV all’indirizzo mail matera@inhrgroup.it citando nell’oggetto “receptionist”


Aiuto cuoco

Il candidato/la candidata ideale è in possesso di diploma o qualifica Alberghiera, è appassionato di cucina ed è disponibile a lavorare su turni.
Si occuperà di dare supporto nella preparazione di colazioni e pasti (pranzo/cena).

Si offre inserimento iniziale tramite tirocinio finalizzato all’inserimento in azienda. Luogo di Lavoro: Matera

Inviare CV all’indirizzo mail matera@inhrgroup.it citando nell’oggetto “aiuto cuoco”


Portiere notturno

Ricerchiamo urgentemente per una struttura alberghiera del materano un portiere notturno . La risorsa si occuperà dell’accoglienza durante il turno indicato, della corrispondenza telefonica o via mail e compilerà il registro delle attività giornaliere. 

Si richiede una buona conoscenza della lingua inglese. Completano il profilo l’ottimo orientamento al cliente e le ottime capacità di problem solving. Si richiede disponibilità immediata. Contratto a tempo determinato | Luogo di Lavoro: Matera

Inviare CV all’indirizzo mail matera@inhrgroup.it citando nell’oggetto “portiere notturno”

E se vuoi prepararti al meglio per candidarti ad una di queste offerte partecipa alla nostra

Masterclass in: Relazione con il cliente e Social Media Marketing

Un percorso formativo di 60 ore completamente gratuito!

Clicca qui e leggi di più sulla Masterclass!

Masterclass in: Relazione con il cliente e social media marketing

A Matera la prima Masterclass in: “Relazione con il cliente e Social Media Marketing”

Comincenter in partnership con In.Hr, Agenzia per il Lavoro

Un percorso formativo di 60 ore completamente gratuito!

 

Una full immersion di 60 ore per acquisire le competenze utili per approcciare la clientela in maniera efficace, utilizzando una modalità comunicativa basata sull’ascolto per comprendere il fabbisogno anche non espresso dal cliente ed acquisire le basi del social media marketing utili ad avere un profilo professionale completo!

Solo 10 posti, invia la tua candidatura entro le ore 12.00 del 25 marzo!

Perché partecipare?

Se il mondo del lavoro cambia, anche noi dobbiamo cambiare!

Dimentichiamo il vecchio concetto di commessa, segretaria o di addetto al ricevimento in hotel.

Oggi le aziende cercano persone dinamiche e preparate, capaci di ascoltare il cliente e con ottime doti di vendita. Una buona capacità di gestire i social media aziendali è il plus che l’addetto alle vendite oggi deve avere per completare il suo profilo professionale!

 

Il corso è completamente gratuito ed è rivolto a persone disoccupate e inoccupate che vogliono acquisire competenze e strumenti utili e spendibili nei settori del commercio e turismo e desiderano specializzarsi e lavorare come:

  • commesso/a
  • receptionist
  • segretario/a
  • desk manager

 

Il percorso formativo si estende su 60 ore di formazione di cui:

32 ore di lezione dinamica

16 ore di workshop

8 ore di teoria su contrattualistica e sicurezza sul lavoro

4 ore di simulazione di colloquio

 

Di cosa parleremo?

  • regole base di comunicazione
  • analisi del cliente
  • processo di comunicazione
  • tecniche di vendita diretta/telefonica
  • social media marketing
  • grafica per i social media

A questi si aggiungono importanti contenuti utili ad acquisire competenze trasversali:

Sicurezza sul lavoro | Diritti e doveri del lavoratore | Scrittura del CV e simulazione del colloquio

 

Calendario del corso:

2 aprile | 9.00-13.00 e 14.00-18.00 

3 aprile | 9.00-13.00 e 14.00-18.00 

5 aprile | 9.00-13.00 e 14.00-18.00 

8 aprile | 9.00-13.00 e 14.00-18.00 

9 aprile | 9.00-13.00 e 14.00-18.00 

11 aprile | 9.00-13.00 e 14.00-18.00

17 aprile | 9.00-13.00 e 14.00-18.00 

18 aprile | 9.00-13.00

 

Dove?

La Masterclass si svolgerà a Matera presso l’Associazione Giallo Sassi in Via Cappelluti, 16

 

Docenti:

Antonio Candela, Ceo di Universosud e Comincenter, certificatore casa clima, certificato RSPP rischio basso, addetto prevenzione incendi e gestione delle emergenze per le aziende

Stefania Clemente, Community Manager del Comincenter e docente e consulente di Social media marketing e Personal Branding

Danilo F. Barbarinaldi, Illustratore e grafico, finalista al Lucca Comics e selezionato al primo Bao Publishing Master

In.Hr Agenzia per il Lavoro, società specializzata in consulenza alle imprese e nella ricerca, selezione e formazione delle risorse umane in modo etico e responsabile, impegnandosi a garantire legalità, sicurezza e trasparenza

 

Come partecipare?

La Masterclass è completamente gratuita e saranno ammessi solo 10 partecipanti, su selezione.

Invia qui la tua candidatura entro le ore 12.00 del 25 marzo!

Offerte di lavoro in Basilicata

Questa settimana altre 3 offerte di lavoro in Basilicata, scopri se c’è quella adatta a te e candidati subito!

Come?

Scrivi una mail a joboffer@comincenter.com

in cui ci invii il tuo e indica nell’oggetto il titolo dell’offerta che ritieni giusta per te!

 

ESPERTO ANALISI STATISTICHE

in.HR agenzia per il lavoro srl – filiale di Potenza – ricerca per importante e strutturata realtà aziendale operante nel settore servizi un/una laureato/a in scienze statistiche o matematica per attività di refertazione scommesse sportive e ippiche.

La risorsa verrà inserita in un team di esperti per supportarli nell’attività di produzione quote su avvenimenti ippici e/o sportivi, di gestione flussi di gioco ed eventi . Assumeranno particolare importanza l’analisi statistica sugli esiti degli avvenimenti oggetto di scommessa e lo studio delle dinamiche del gioco.
L’attività prevede inoltre analisi dati, elaborazione reports ed interpretazioni per calcolare e modificare quando necessario i parametri attraverso cui viene calcolata la vincita.

Il candidato ideale è in possesso di laurea in Matematica o Scienze Statistiche, ha un’ottima conoscenza del mondo dello sport oltre ad interesse e passione per il mondo del Betting e del Gaming in generale.
È indispensabile un’ ottima padronanza del pacchetto Office con Excel a livello avanzato e una buona conoscenza della lingua inglese.
Sarà titolo preferenziale una pregressa esperienza, anche di breve periodo, presso un’azienda del comparto giochi: agenzie di scommesse, ippodromi, ricevitorie.

Si offre contratto a tempo determinato | Luogo di lavoro: Provincia di Potenza

 

ESPERTO IT

in.HR agenzia per il lavoro srl ricerca per azienda strutturata un Esperto IT.

La risorsa verrà inserita all’interno dell’ufficio Sistemi Informativi della sede riportando direttamente al responsabile IT e si occuperà principalmente di sviluppo di programmi e applicazioni in ambiente Microsoft .NET.

Il candidato, in possesso di laurea magistrale in informatica o affini, ha un’ottima conoscenza di linguaggio di programmazione ad oggetti, HTML responsive, javascript e jQuery; conosce le principali metodologie per la progettazione di un programma, Web Services, linguaggio Sql per l’interrogazione di un database e i concetti relativi ai database relazionali e dell’ambiente Hardware e Software relativo alle tecnologie impiegate.

 

SUPERVISOR CALL CENTER

in.HR ricerca per azienda cliente del settore telecomunicazioni un SUPERVISOR CALL CENTER.

Il profilo si occuperà di coordinare l’attività di un team composto da team leader e operatori telefonici. Sarà suo compito selezionare il nuovo personale, supervisionare nella fase di formazione e di inserimento delle risorse, dovrà essere un motivatore e un leader.

Requisiti richiesti: Laurea, esperienza pregressa nella stessa mansione, ottime capacità di leadership e di team working. Empatia, carisma e orientamento al risultato completano il profilo.

Sede di lavoro: Provincia di Potenza

 

Come candidarsi?

Invia il tuo cv a joboffer@comincenter.com indicando nell’oggetto il titolo dell’offerta di lavoro!

Aut.Min. n° 0000193 del 18/12/2017 – i candidati ambosessi (d. lgs. n. 198/2006 e s.mi.) sono invitati a prendere visione dell’informativa sulla privacy (art.13, d.lgs 196/03) sul sito www.inhrgroup.it

Il Centro Europe Direct lancia la sua prima iniziativa a Matera

Il nuovo Centro Europe Direct si apre per la prima volta alla città

Il 25 giugno è stato inaugurato il Centro Europe Direct Matera presso la Biblioteca “Tommaso Stigliani” dei nostri partner del Consorzio MateraHub.

Europe Direct a Matera – Basilicata offrirà informazioni sulle politiche e la normativa europea e sulle opportunità di finanziamento dall’Europa. Si occuperà di orientamento e consulenza sui temi della mobilità transnazionale e proporrà occasioni di approfondimento e di formazione per le aziende, i giovani, gli studenti, i docenti e gli adulti in generale.

Si occuperà di animare occasioni di confronto e di dibattito su temi di attualità europea, cogliere l’occasione di comunicare con i cittadini Lucani attraverso i propri siti, pubblicazioni, social network oltre che garantire sul territorio sportelli aperti al pubblico a cui è possibile rivolgersi. Tutto ciò, però, Europe Direct non lo fa in solitaria. Il lavoro in networking con le istituzioni europee, il sistema della Autonomie locali, le altre reti di informazione europea sul territorio, le Autorità di gestione dei fondi di coesione in Basilicata, il mondo universitario e delle scuole in regione e il variegato mondo dell’associazionismo Lucano.

Il nuovo Centro Europe Direct, recentemente costituito, si apre per la prima volta alla città  fornendo concrete indicazioni in merito agli strumenti che possono essere attivati per migliorare e diversificare la ricerca di occasioni di lavoro e di crescita”,  vale a dire promuovere le politiche comunitarie a servizio dei nostri cittadini, fornendo una panoramica sui bandi finanziati dalla UE relativi a tirocini, economia sociale aziende e tanto altro” Nasce a Matera il nuovo punto di connessione tra il territorio lucano e le opportunità europee. E’ già online il nuovo sito www.europedirectmatera.it  per ulteriori informazioni.  

Il Comincenter cambia casa. Addio alla palazzina rosso mattone.

Il Comincenter cambia casa e si prepara a vivere una nuova emozionante sfida all’interno del nuovo campus Unibas di Matera.

Dal 15 giugno non ci troverete più in Piazza Matteotti – 3, nella palazzina delle FAL.

É vero, lo spostamento non era previsto per questa data, l’abbiamo anticipato perché richiesto dalla proprietà, ma state tranquilli perché non ci fermiamo con le attività previste per l’estate. Per un po’ saremo noi ad essere nomadi e a sperimentare forme di co-working inedite grazie all’ospitalità dei partner IAC, MateraHub, In.Hr, Rete Cinema Basilicata

Iniziamo subito! Il 16 e 17 giugno saranno a Matera allo IAC, Anna Fornaciari e Anastasia Fontanesi, imprenditrici culturali e digitali di Travel on Art per un workshop di 8 ore, organizzato in partenariato con Associazione Il Vagabondo, dal titolo: Be Cultural, digital marketing e comunicazione per gli operatori culturali e dell’arte.

Per continuare con due appuntamenti imperdibili sulle nuove professioni digitali, il 23 giugno alle 18.00 a Palazzo Lanfranchi con la presentazione della “bibbia” dell’Instagram Marketing (ed.Hoepli) dell’influencer Ilaria Barbotti, che ci sarà anche il 24 giugno dalle 10.00 alle 12.00 allo IAC con il workshop Instagram Photography Experience, insieme a Sara Melotti, fotografa professionista esperta in reportage di viaggio.

A luglio ci prepariamo ad un breve percorso formativo per i volontari del Festival Nessuno Resti Fuori organizzato da IAC e ancora aperi-corsi, momenti formativi e di networking per stare insieme imparando!

Questo cambiamento è un altro tassello della sfida che abbiamo intrapreso anche grazie alla nascita del consorzio “ConUnibas” insieme all’Università, restando in Basilicata, per cercare di essere spazio aperto per intelligenze, talenti, idee e mettere insieme quei pezzi di una comunità di giovani lucani che spesso perdono la fiducia nelle possibilità di questo territorio, nei propri sogni, che non riescono a scorgere le opportunità dietro la curva, che spesso credono che andare significhi essere felici e si rassegnano a strade che non avrebbero davvero voluto percorrere.

L’obiettivo è sempre aiutare i giovani lucani ad essere più consapevoli e liberi di scegliere se restare o andare, con la formazione, l’innovazione, la rete, gli eventi che continueremo a organizzare e proporre.

Siamo sognatori inguaribili o folli utopisti? “Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero” (S.Jobs), a partire dalle piccole sfide di tutti i giorni.

Questa nostra maratona verso un nuovo traguardo si avvia alla conclusione, un percorso talvolta difficile, fatto di imprevisti, di salite e discese, di passione, delle vostre storie, dei successi. Questo è il bello delle maratone, l’importante è non fermarsi. E noi non lo faremo.

Non vediamo l’ora di comunicarvi il giorno dell’inaugurazione del nuovo spazio. Nel frattempo potete scrivere alla nostra community manager Stefania Clemente per chiedere tutte le informazioni stefania@comincenter.com, contattarci su Facebook o passare a trovarci allo IAC, e scoprire (per chi non la conoscesse già) un’altra delle bellissime realtà della città di Matera.

Creative Speed Up è donna!

L’imprenditoria femminile sarà al centro del primo Creative Speed up!

Ve ne abbiamo già parlato in diverse occasioni ma oggi vogliamo raccontarvi un piccolo retroscena.

Abbiamo ricevuto decine di candidature per il primo Creative Speed Up e ormai la selezione è fatta, aspettiamo solo che arrivi il 19 marzo per cominciare ma c’è un dato importante che desideriamo condividere con voi:

Il primo Creative Speed Up è donna!

Ovvero?

Ben 11 dei 15 selezionati sono donne che arriveranno da tutta Italia a Matera per accelerare la loro idea imprenditoriale.

Le idee proposte sono stupende e spaziano dall’artigianato artistico all’architettura, dai servizi museali al turismo esperienziale.

Quel che sappiamo è che l’imprenditoria femminile è in forte espansione e questo dipende da molteplici ragioni che vanno dagli incentivi all’imprenditoria alla voglia di rimettersi in gioco dopo la maternità senza escludere il desiderio di esprimere se stesse e la propria creatività.

Ora non ci resta che iniziare, voi potrete seguirci e scoprire chi sono le meravigliose donne che faranno parte di questo progetto!

 

 

Etica, creatività e Instagram: gli esempi di Bebe Vio, Victoire Dauxerre e Ashley Graham.

Premessa: partiamo dal presupposto che quest’articolo non è una denuncia contro il mondo dei social e neanche un modo per tediarvi o scandalizzarvi. E no, non è neanche la base per la sceneggiatura di una nuova puntata di Black Mirror 😉 Si tratta di una semplice riflessione su come sopravvivere virtuosamente nel e al mondo di Instagram, distinguendoci si, ma senza troppe pippe mentali.

Secondo recenti studi, molti utenti (soprattutto adolescenti) che utilizzano Instagram sarebbero soggetti a turbamenti psicologici causati dall’ansia da prestazione social.
Pare che questo fenomeno non sia semplicisticamente attribuibile solo al numero dei follower e ai cuoricini ricevuti per pic pubblicata, ma che anche la tipologia di contenuto influisca sulla percezione di una realtà spesso troppo “perfetta” e che induce a metodi di confronto tra persone e situazioni assolutamente distorti e lontani dalla verità.

Contenuti fotografici visibilmente costruiti senza apparenti spiegazioni, causerebbero preoccupanti emulazioni per raggiungere il grado di perfezione anelato.

Anche a costo del proprio modo d’essere.

Spesso queste considerazioni sfociano in sconfortanti e fallimentari tentativi di mostrarsi e mostrare le proprie esistenze per quelle che non sono e non si vivono realmente, provocando bassa autostima e, nella peggiore delle ipotesi, addirittura patologie depressive. Si tende ad essere, purtroppo, quello che non si è, dimenticando che:
1) la fotografia è nata come un’arte capace di raccontare la realtà, la verità e la bellezza dell’essere in quel momento;
2) Instagram è stato pensato per condividere la spontaneità dell’attimo (ok, si è evoluto, ma non ci dimentichiamo le basi).

Molti utenti, infatti, vivono un costante sdoppiamento di personalità, con conseguenze molto spesso infelici, appunto, sulla vita vera. Nell’angolo della propria esistenza off line ci si arrovella sull’irrefrenabile voglia non solo di piacere a tutti i costi, ma anche di essere considerati dei leader perfetti. Con buona pace della spontaneità e dell’essere se stessi.

Ma perché fossilizzarsi così inutilmente su questi futili aspetti, quando il business o il personal branding non sono il fine ultimo dell’utilizzo di Instagram?

Questo dato allarmante apre molte riflessioni su di un sistema complesso d’interpretazione della realtà off line, assurdamente contaminata da quella espressa on line. Molti vogliono essere influencer subito, desiderano ardentemente essere seguiti e osannati, non mettendo al centro le proprie sensazioni e la qualità di una foto, ma solo il consenso.

I cosiddetti “Millennials” (ovvero i ragazzi nati tra la fine degli anni ’80 del Novecento e il nuovo millennio) sono quelli più toccati da questa tendenza alla comparazione e alla perfezione perché posseggono tutti i mezzi per confrontarsi con il resto del mondo, ma il fenomeno è in preoccupante aumento, arrivando a non avere un’età precisa di manifestazione e conducendo a un isolamento in mondi finti, costruiti e per niente realistici. E anche poco interessanti da osservare, sinceramente.

Ecco perché è buona norma, nello sconfinato web e tra circa 800 milioni di utenti attivi su Instagram, non solo realizzare foto di qualità, emozionali e giudicabili su basi espressamente estetiche (piace o non piace perché è una bella immagine o è un’immagine forse un po’ più “bruttina”, ma capace di raccontare un momento pieno di emozioni), ma anche iniziare a non farsi troppi problemi, curando sì l’estetica, il metodo e la tecnica, ma anche l’etica e il cuore, rimanendo se stessi, cercando di essere spontanei.

Ed ecco perché scegliere con cura dei modelli e dei profili da seguire, che siano portatori di principi etici e che inducano, con semplicità, alla riflessione su tematiche importanti e che esulino un po’ dall’essere e dell’apparire per forza “fighi”, è molto importante per trarne la giusta ispirazione.

A volte, l’imperfezione o quella ritenuta tale dai cliché, se rappresenta una nostra peculiarità e può servire anche da esempio per qualcuno o rappresentarci per quello che siamo realmente, è l’obiettivo a cui tendere per sviluppare senso critico e fare un buon lavoro di condivisione. Per sentirsi bene. Per comprendere che la vita non è racchiudibile in una gallery e che, se proprio vogliamo condividere il nostro mondo con il resto dell’umanità, non dobbiamo fossilizzarci sull’improbabile.

Anche se entriamo per un attimo nel settore del personal branding trattandosi di donne famose per quello che fanno e sono, tre profili etici da cui lasciarsi ispirare e che incarnano bene questi ultimi concetti sono quelli di Beatrice Vio, Victoire Dauxerre e Ashley Graham, ognuna con una sua storia di partenza e ognuna con una sua storia da raccontare e in continua evoluzione. Per questo non indicherò numeri di follower o di cuoricini in particolare, ma solo il perché seguirli. In semplicità e come se fossero le amiche della porta accanto.

@bebe_vio

Tra sport, lavoro, eventi e cause, Bebe Vio, al secolo Beatrice Maria Adelaide Marzia Vio, detta Bebe, schermitrice e conduttrice televisiva italiana, campionessa paralimpica e mondiale in carica di fioretto individuale e simbolo reale dello sport per tutti, è un modello molto positivo da seguire sui social.
Il racconto per immagini della sua vita professionale si alterna e incastra bene tra momenti vissuti in famiglia e piccole gioie quotidiane, attivismo nel campo delle pari opportunità e promozione di sani principi. Sempre con il sorriso sulle labbra e sempre mostrando la sua realtà.
La semplicità con cui ci coinvolge nelle sue azioni è una grande botta di vita: la fortuna ognuno se la costruisce da se quando comincia ad apprezzare la normalità e la bellezza dell’esistenza per quella che è e soprattutto se si parte da una terribile e segnante esperienza che, presa di petto (pur non senza difficoltà), aiuta a rinascere, a migliorarsi senza pretendere di essere altro, a pensare che “la vita è una figata” (cit.).

@victoiredauxerre

Ex modella adolescente e anoressica recuperata in tempo all’ultimo stadio della malattia, la francese Victoire Dauxerre con la sua battaglia contro l’eccessiva magrezza e rigidità sul tema delle taglie mignon nel mondo della moda, ha fatto si che in Francia la sua esperienza non solo fosse ascoltata, ma che servisse alla costituzione di una legge contro un fashion system che vuole degli appendiabiti pelle ed ossa sulle passerelle (molto, ma molto lontani dalla realtà vera).
Con frasi e racconti per immagini che mirano tutti nella direzione motivazionale ad accettarsi anche con i propri difetti, la Dauxerre ogni giorno (o quasi) incoraggia i follower e, soprattutto, i suoi coetanei a non scendere a compromessi che mettano in serio pericolo la propria salute (fisica e mentale). “Il primo passo per diventare ciò che vuoi è avere il coraggio di rigettare ciò che non vuoi essere.” (cit.). E ha ragione. Proviamoci.

@theashleygraham

Un po’ come la Dauxerre, Ashley Graham è la paladina della lotta al sistema delle modelle scheletriche. Lei, infatti, è una modella “curvy” che non ha mai nascosto la sua propensione a una vita sana, ma solo per una sua soddisfazione personale e per la sua salute. Non si è mai negata a scatti che mettessero in luce cellulite e imperfezioni fisiche e nulla le si può dire, tranne che non sia bellissima nella sua spontaneità. “A volte mi sveglio e penso ‘Sono la donna più grassa del mondo’. Ma tutto dipende da come gestisci quei risvegli. Io mi guardo allo specchio e ripeto delle semplici frasi: ‘Sei coraggiosa. Sei brillante e sei bellissima.’” (cit.). E come darle torto?

E ora, veniamo a noi. A questo punto non ti resta che fare 5 semplici cose: pensa, prepara, scatta, condividi e interagisci. +2: osserva e rimani te stesso. Buono scatto a te!

Per approfondire su quanto i social influiscano sulle nostre vite, ecco uno spunto: http://bit.ly/2D4hxm7

Se ti va di seguirmi su Instagram, cercami: sono @robdrusilla

Donne e agricoltura: vi presento lo zafferano di Matera

Eccomi qui, al mio secondo appuntamento con #HelloGirls e oggi ho incontrato e intervistato per voi un’amica, una donna materana nonché un’imprenditrice innovativa nel settore agro-alimentare.

Lei è Brunella Gaudiano, nata, cresciuta, fuggita e poi tornata consapevolmente a Matera, dove adesso gestisce la sua impresa agricola. Ci racconterà della sua storia che ha fatto il giro del mondo prima di riaffondare le radici, nel vero senso della parola, in terra lucana.

Qual è stata la tua formazione e cosa ti ha portato fuori da Matera?

Durante gli anni lontana da Matera mi sono laureata in studi aziendali, mi sono specializzata, ho partecipato a progetti europei, ho percorso strade personali e intrapreso percorsi lavorativi tra l’Italia e l’estero.

Quello che ho fatto è stato lanciarmi in mezzo al mondo e confrontarmi con quanta più gente possibile, permettendomi di continuare a crescere, aggiungere ideali e conoscenza al mio bagaglio culturale, oltre che affettivo, imparare, centrare obbiettivi, sbagliare, capire e anche non riuscire a capire molte cose.

 

Cosa ti ha spinto a tornare e qual è stato il momento rivelatore che ti ha fatto riprendere la strada di casa e decidere di voler investire nel tuo futuro a Matera?

Durante la mia fuga, una cosa, tra tutte, che di me avevo capito molto bene era che nulla mi demotivava di più di un lavoro d’ufficio con un obiettivo aziendale che non era il mio. Ovvero avevo capito che, essendo una persona che vive di ideali, non sarei mai stata in grado di lavorare bene e con motivazione se non per un obiettivo mio, MIO, personalissimo e credendo fino al midollo nell’utilità di quello che avrei potuto fare.
Decisivo per la mia scelta di tornare a Matera a gestire la mia terra, è stato un lungo viaggio ‘rivelatore’ fatto all’altro capo del mondo,  che mi ha fortemente riconnesso con la natura, con la terra e con le radici, le mie radici che significano vita, spazio, tempo.
Anche se suona bizzarro è stato proprio così: un viaggio, di per sé un concetto di spostamento e instabilità, mi ha rivelato che quello che volevo era tornare dove ero nata e mettere radici.

Ed è proprio il concetto di radici a guidarmi nel mio lavoro: quello che faccio è seminare e impiantare per far attecchire radici e poi aspettare, per vedere nascere e crescere le mie graziose piante, con i loro frutti,  per poi raccoglierli e metterli a disposizione della comunità. E l’anno dopo ricominciare da capo, con colture nuove, diverse ma sempre seguendo un ciclo, che si ripete,  come tutti i cicli della vita: si semina, si attende, si raccoglie.
Il lavoro che ho scelto per me è anche una cura, che mi insegna ad avere pazienza perché mi ricorda che il concetto del tempo non è una linea retta su cui correre ma un cerchio, su cui tutto torna.

 

In che cosa hai investito, cosa hai cambiato della tua azienda perché prendesse la strada dell’innovazione?

Sono stata molto fortunata perché non sono partita da zero, ma sono subentrata ad un’azienda agricola già esistente, che ho semplicemente rimesso in moto, dandole una spinta per ripartire in maniera più vivace ed economicamente profittevole.

La prima cosa che ho fatto è stato studiare un po’ di storia agricola e agronomica della zona, per conoscere il passato rurale della mia terra e in generale della storia rurale dell’area mediterranea, individuando le colture più diffuse, quelle maggiormente profittevoli, sia ancora esistenti che andate perse col tempo. Poi ho studiato le nuove tecniche agronomiche, quelle più innovative, quelle con minor impatto agro-ambientale e quelle introdotte con l’agricoltura di precisione.

L’obiettivo è sia economico che culturale. Quello economico è di diversificare la produzione dell’azienda e della sua offerta, per renderla più redditizia e competitiva, rispetto alla monocoltura. Quello culturale è di dare un’identità territoriale alla mia impresa, attraverso il recupero di una sorta di ‘memoria botanica e agricola’ di questo territorio.

 

Quali sono, quindi, i prodotti di punta della tua azienda?

Coltivo varietà antiche e pregiate di grano duro, destinate alla produzione di farine, paste e pane locali attraverso le filiere corte controllate da alcuni molini e pastifici pugliesi; semi di lino, destinati all’industria cosmetica; diverse varietà di legumi, olio extra vergine d’oliva e spezie da destinare alla cultura gastronomica locale.

Tra tutte, la mia coltura certamente più curiosa e anche quella storicamente più interessante, dal punto di vista agronomico e culturale, è quella dello zafferano, spezia preziosissima sul mercato, per il duro lavoro necessario a produrla, e pregiatissima in cucina, per il gusto interessante e sofisticato che dona ai piatti.

 

Perché hai pensato proprio allo zafferano per differenziarti?

Documentandomi ho scoperto che lo zafferano è una pianta comune a tutta l’area del ‘Mediterraneo agricolo’  e che aveva dunque ottime possibilità di attecchire con successo anche in questa zona.
Inoltre, studiando la storia rurale e la tradizione culinaria dell’entroterra lucano, ho scoperto tracce di questa spezia, poi andata in disuso, probabilmente introdotta dagli arabi nei secoli ix e x.

Ho cominciato prima a sperimentare con le mie prime 200 piantine, e successivamente a confermare ogni anno il mio impegno con la produzione sempre maggiore di questo prodotto, nonostante il lungo e faticoso lavoro manuale richiesto. Oggi la mia produzione di zafferano è comunque esigua rispetto al resto dei miei prodotti, per i quali posso contare su delle filiere commerciali più solide e collaudate, ma mi garantisce comunque un’integrazione al reddito agricolo.

 

In questo momento qual è lo stato del business dello zafferano in Basilicata?

Attualmente lo stato del business dello zafferano locale è incagliato su alcuni aspetti commerciali, per cui risulta difficile ad un prodotto agricolo che non ha ancora un’identità territoriale forte, riuscire a trovare i canali commerciali giusti per arrivare ad un vasto numero di acquirenti-consumatori . Quello che è necessario è l’impegno e la collaborazione di tutte le aziende produttrici locali, del settore ristorativo e delle istituzioni e sistemi di promozione regionale per trasformare lo zafferano lucano in una eccellenza gastronomica e rendere quindi anche la sua coltivazione economicamente appetibile alle imprese agricole.
Questa coltura ha tutte le carte in regola per essere apprezzata anche da una fascia di consumatori particolarmente attenti all’ambiente e alla salute, essendo ecologicamente sostenibile, con uno scarsissimo impatto ambientale.

 

A grandi linee come si svolge la coltivazione del bulbo dello zafferano e la successiva raccolta della spezia?

La tecnica produttiva dello zafferano è assolutamente identica a quella utilizzata 1000 anni fa, è completamente manuale, dalla fase di impianto fino al raccolto e alla manipolazione per il confezionamento. E’ del tutto naturale, per l’assenza di qualsiasi tipo di intervento chimico o diserbante sulle sue piantine.
Il crocus sativus si impianta a 10-15 cm di profondità tra fine agosto e settembre e in poco più di un mese è in grado di attecchire con le sue radici nel sottosuolo e tirar fuori, dal terreno, con una forza emozionante, le sue spate bianche, che non sono altro che l’involucro che custodisce il fiore dello zafferano. Intorno alla metà-fine di ottobre avviene la fioritura, per cui giorno dopo giorno ‘lo zafferaneto’ si tinge di violetto e rosso, che insieme al verde e marrone del resto del campo, contribuiscono ad offrire un gradevolissimo spettacolo cromatico.
La fioritura è anche il momento di lavoro più intenso, poiché i fiori devono essere raccolti ogni giorno e nello stesso giorno mondati, ovvero manipolati per il recupero dei tre stimmi centrali, i quali, sempre nello stesso giorno, devono essere essiccati per diventare spezia.
Lo zafferano è pronto, mentre i bulbi del fiore continuano il ciclo vegetativo per riprodursi, generando nuovi bulbi.
Il lavoro è molto intenso ma concentrato in un breve periodo dell’anno che si concretizza in circa 30-45 giorni, per cui nonostante gli sforzi è assolutamente tollerabile.

 

Quali sono state  e quali sono tuttora le tue difficoltà legate al territorio, sia in quanto azienda innovativa, sia in quanto donna in un settore a cui si dedicano soprattutto gli uomini qui in Basilicata?

Quando mi chiedono che lavoro faccia, leggo sempre un po’ di stupore e un punto interrogativo negli occhi di chi me lo chiede, come se, in mezzo al proliferare di lavori terziari, si perdesse la connessione con il concreto e fosse strano o addirittura bizzarro che qualcuno trovi sostentamento economico dal settore primario e soprattutto che a farlo sia una donna.
A ben vedere e volendo fare un volo pindarico, l’agricoltura è nata ben oltre 10.000 fa e alle origini di questa pratica la donna ha avuto un ruolo importantissimo nel processo lunghissimo che ha poi portato alla nascita dell’agricoltura come attività umana ed economica.
Culturalmente, l’ambiente agricolo di oggi, soprattutto locale, è prettamente maschile ma, a parte un po’ di diffidenza, i miei stessi veterani colleghi non si stupiscono più di trovare una donna a gestire delle piantine, a decidere il piano colturale annuale e a smerciare i prodotti agricoli.
La dedizione della donna all’agricoltura è del tutto normale, così come del tutto naturale è l’inclinazione della donna, per la sua minore forza fisica, resistenza o fisiologia, ad eseguire lavori o compiti diversi da quelli che può eseguire un uomo; semmai quello che non è normale è lo stupore che esista una dedizione all’agricoltura.

 

Le criticità del tuo lavoro?

Il vero punto critico del mio lavoro, svolto nel mio territorio, non è culturale, né sociale ma piuttosto ambientale, climatico e soprattutto politico. Si tratta infatti di un’attività economica in cui l’elemento aleatorio del clima e la variabilità dei fattori ambientali, la rendono complessa, imprevedibile e ostile.
Inoltre moltissime carenze strutturali a livello di istituzioni e politiche di sostegno, hanno sempre relegato il settore primario ad una sorta di far west, in cui tutto era possibile, soprattutto nel gioco forza tra i produttori e gli intermediari  commerciali.
Devo ammettere che negli ultimissimi anni i progressi nel riassetto istituzionale, ma anche normativo, del tessuto agricolo sono rapidissimi e in qualche modo efficaci.

 

Se potessi dare delle dritte o consigli a chi ancora non ha investito in questo campo ma vorrebbe farlo, cosa gli diresti?

A chi vorrebbe intraprendere questo cammino, non posso che accoglierlo con entusiasmo e un sorriso, ricordandogli di non improvvisare e di pianificare per bene gli impegni economici e anche quelli morali necessari per l’avviamento e il sostentamento di una impresa agricola, includendo tra questi anche lo studio di nozioni e principi agronomici fondamentali, se già non si hanno.

E gli ricorderei anche di avere tanta pazienza, e, se non ce l’avesse, di osservare le piante per imparare ad averla. E a credere che alla fine tutto torna.

 

Cambiamento, crescita e storytelling: intervista a Selvaggia Lucarelli

Una mattinata ricca di spunti, racconti e riflessioni al Comincenter con Selvaggia Lucarelli e il suo libro “Dieci piccoli infami. Gli sciagurati incontri che ci rendono persone peggiori” ma che con un pizzico di autoironia, alla fine, ci fanno crescere e cambiare.

A Selvaggia abbiamo chiesto, che cos’è il cambiamento? Come si fa a riconoscere le proprie attitudini e se è possibile farne un lavoro? E le donne, quali consigli per re-inventarsi ed essere consapevoli e protagoniste della propria vita professionale?

 

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intervista di Stefania Clemente – riprese e montaggio Manuela Stefanelli

Donna continuamente sull’orlo di una crisi di… stupore

“Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta.

Lo so. Può sembrare banale cominciare qualsiasi cosa con uno degli aforismi di Oscar Wilde, ma questa frase riassume in maniera netta la mia filosofia.

In questi tempi incerti, farsi travolgere dagli eventi senza comprenderne bene cause e conseguenze è molto facile. Ecco perché credo che la meraviglia sia un’àncora di salvezza importantissima per rimanere con i piedi per terra e perseverare. E quando parlo di stupore e meraviglia, non intendo solo la loro accezione positiva, sia chiaro.

Ma facciamo un passo indietro.

Sono Roberta. Vivo a Ferrandina praticamente da sempre (escluso un breve lustro vissuto a Lecce per l’Università), e mi ritengo, ormai, materana d’adozione e cittadina del mondo.

Attualmente, tra le tante cose, lavoro come social media manager per un’agenzia di comunicazione e gestisco una web radio.

Molti potrebbero esclamare: “Figo!” – come sono vintage con quest’espressione.

Beh, sìfondamentalmente lo è. Perché il cervello deve essere sempre in moto, perché hai modo di conoscere tanta gente, perché devi essere sempre aggiornatissimo sulle ultime novità e pronto a cogliere l’attimo, attingendo da mille mila esperienze di vita diverse, perché essere creativo è paragonabile a poter esprimente liberamente la propria personalità. E ti pagano pure per questo!” (cit.) – la web radio no, è volontariato. Per ora.

Però, molti esclamano anche (e lo fanno): “Ah, bene, praticamente stai tutto il giorno su Facebook. Bello lavorare così”. E tu prendi e porti a casa, anche se cerchi di darti la dignità che ti spetta quando ti riesce, spiegando un po’ che non è proprio quello il tuo lavoro, ma va bene, prima o poi passerò dall’essere un paparazzo del web a una che lavora nella comunicazione digitale.

Raccontata così, ecco perché sembra riduttivo cercare di spiegare che il lavoro creativo è molto, ma molto complesso, soprattutto nel mondo digitale e se:

  1. è importantissima la competenza – fattore molto spesso sottovalutato perché certe cose sono alla portata davvero di tutti;
  2. vivi in un territorio – mi dispiace ammetterlo – in cui l’evoluzione del web è in fase embrionale, mentre il mondo corre ed è già arrivato almeno alla sua adolescenza informatica;
  3. la tua propria componente caratteriale non prescinde dall’insicurezza (ma lo considero, in fondo, un bene per mettermi sempre alla prova);
  4. non è sempre tutto rosa e fiori, soprattutto nei confronti con i tuoi “simili” (da leggere considerando per bene i punti 1, 2 e 3).

Bene. Comprendete, allora, il perché lo stupore sia stato grande, ma piacevole, quando un giorno Stefania persona a cui devo molto della mia formazione e una delle poche con cui riesca a mantenere un confronto sano e costruttivo – mi ha contattata per dirmi “ho grandi idee e vorrei che tu ne prendessi parte”.

E per grandi idee intendeva dire proprio idee grandi, di quelle che non sai se ce la potrai fare a collaborareperché ti senti piccola, piccola – eccola lì, l’incertezza – e che subito mi hanno fatto pensare e chiedere 

Perché proprio io? Ce la farò? Sai che è una bella sfida, vero?

Va bene, sono un po’ troppo negativa, lo so. Ma la risposta è stata: ok, proviamo. Vediamo. Facciamo. Cominciamo. Posso esserne capace con l’impegno di sempre e di più, come sempre.

E ho accettato. Senza più se e ma. Per stupirmi e mettermi alla prova. Per imparare ancora e confrontarmi con altre splendide fanciulle (Cia, appena conosciuta ma una gran bella scoperta, e Francesca, una tempesta zen e positiva da cui ti lasci volutamente trasportare) e da tante e tanti altri che so arriveranno.  

Ed eccomi qui, a scrivere questo stream of consciousness su una nuova esperienza da cui poter attingere e in cui poter dare.

Senza presunzioni, senza moti d’orgoglio, se non quello di poter contribuire, nel mio piccolo, a raccontare e portare (spero!) un po’ di impressioni su questo mondo in totale e continuo divenire.

Per il momento, continuo a stupirmi, sperando di poterlo fare sempre di più, insieme.

Chissà come andrà. Vedremo. Noi, l’impegno, ce lo mettiamo. Ed è solo l’inizio.

 

[Photo by Giusy Schiuma]