The Cv Horror Picture Show

In pieno mood Halloween vogliamo proporvi i 5 peggiori errori che potete fare in un CV.

Siete pronti? Pregasi stare lontani se deboli di cuore! ūüėČ

 

Sbagliare la foto

Gattini, bacini, tramonti romantici e feste universitarie non sono proprio adatte!

 

Inserire dati anagrafici incompleti

Dimenticarsi o omettere volontariamente l’et√† non √® la mossa giusta… tantomeno dimenticare il numero di telefono o l’e-mail… altrimenti come fanno a contattarvi?

 

Bluffare spudoratamente

Prima o poi vi chiameranno e vi chiederanno la vostra esperienza in un determinato ambito – che voi avete indicato – e resterete interdetti!

 

Scrivere frasi auto-distruttive

Solo per citarne qualcuna…

“Si prega di non interpretare male il fatto che ho cambiato 14 lavori. Non ho mai dato le dimissioni.”

“La ditta ha fatto di me un capro espiatorio, proprio come i miei tre precedenti datori di lavoro.”

“Sono risultato ottavo in un esame al quale hanno partecipato dieci candidati.”

“Sposata: spesso. Bambini: svariati.”

 

Dimenticare di allegare l’allegato

Eh s√¨… succede anche questo…

 

Ma per tutti c’√® una chance… sta per arrivare il nostro Career Tools e non avrete pi√Ļ nulla da temere!

 

√Č questione di storie

Il Comincenter è quel luogo in cui sogni, bisogni, paure, desideri e follie si incontrano e si mescolano.

Oggi facendo una ricerca a proposito di Personal Branding Рperché a breve arriva un nuovo corso a cui tengo tanto Рmi sono ritrovata questo articolo che avevo scritto su Medium proprio un anno fa in cui parlavo di storie, le storie di 10 meravigliosi iscritti proprio al mio workshop di Storytelling che, caso vuole, avevo fatto proprio qui al Comincenter.

Dopo un anno, mi ritrovo a preparare un corso di Personal Branding e a pensare a quanto siamo in grado di raccontarci, a come ci vediamo noi e a come ci vedono gli altri.

Sarebbe bello intervistare qualcuno e chiedergli di noi, per avere uno sguardo distante e onesto, che noi, invece, siamo bravissimi a darci la zappa sui piedi.

Provate a immaginare se questa intervista, poi, la trasformassimo in un Cv; quanto direbbe di noi? Quanto sarebbe efficace? Ci assumerebbero prima?

Oggi si parla e si scrive di cv creativi, innovativi, narrativi, inventivi e alla fine non sappiamo mai da dove cominciare e spesso dimentichiamo che stiamo parlando di noi, di quello che amiamo, del nostro modo di essere, dell’etica che mettiamo in quel che facciamo, di quello che per noi conta davvero e della spinta che ogni mattina ci fa alzare dal letto e dire:

oggi √® un giorno bellissimo e io posso e voglio fare del mio meglio per…

[sentitevi liberi di completare la frase come volete]

 

 

[photo by Rodion Kutsaev on Unsplash]

Donne e lavoro: 10 luoghi comuni rovesciati!

Non sono un’amante della dicotomia donne vs uomini, anzi non ci credo affatto e sentirne parlare nel 2017 mi fa vecchio come parlare di Destra e Sinistra. La parit√†? Sta nella collaborazione. Si fa team. Si √® pari quando ognuno, con le sue peculiarit√† e con i suoi difetti, concorre alla realizzazione di un successo comune. La realt√†?

Nel lavoro di tutti i giorni sbatto la faccia contro la cultura di Adamo ed Eva! Essere donna risente ancora del peccato originale e spesso siamo proprio noi donne ad accettare inconsapevolmente questa situazione.

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” diceva un uomo che aveva capito un sacco di cose. Da dove partire? Da noi stesse.

Qualche giorno fa leggevo sul libro di Manuel Schneer e Adriana Velazques, Come costruire il tuo brand, (ed. da gueriniNext in collaborazione con AIDP)¬†una lista delle difficolt√† che pi√Ļ o meno tutte noi donne siamo chiamate ad affrontare ogni giorno, in ambito professionale. Lo spunto √® interessante, mi ha fatto riflettere moltissimo, ho provato a darmi una risposta ad ogni problema posto:

  • [problema] la bassa autostima

Nessuno può dirti quanto vali, chiedilo solo a te stessa.

  • [problema] acquistare il discorso maschile

Essere leader o professioniste di un settore non vuol dire comportarsi meno da donne, anzi!

  • [problema]¬†sentirsi in colpa di crescere e trionfare

Ma perché? Non ne abbiamo il diritto anche noi?

  • [problema] accettare l’opposizione (madre/compagna/fidanzata/moglie) vs crescita personale, professionale ed economica

Noi donne siamo capaci di fare entrambe le cose e, quando il nostro nucleo familiare funziona come un team, ne beneficiano sia moglie che marito!

  • [problema] uso improprio della bellezza e seduzione

Essere piacevoli, avere un bell’aspetto, utilizzare la seduzione non sono sempre l’arma giusta, spesso e volentieri sono un boomerang ad altissima velocit√† dritto in testa. Attenzione! Non sto dicendo che la sensualit√† sia una cosa sbagliata (ci appartiene di natura) ma √® un’arma da utilizzare con molta cautela: non diamo il diritto a un uomo di metterci un’etichetta!

  • [problema] accettare la scadenza dell’orologio biologico

C’√® un’et√† per ogni cosa, forse √® vero, ma la voglia di mettersi in gioco, di migliorarsi sempre, l’ambizione nel raggiungere i propri desideri non scade n√© dopo i 30 n√© i 40 eccetera, eccetera!

  • [problema] accettare i mandati sociali e religiosi

Si commenta da sola: donne e uomini, molto prima di noi, sono morti per darci la libert√† di vivere fuori dai dogmi. Non sprechiamo quest’opportunit√†.

  • [problema] sentirsi non amata, non accettata

I canoni, le etichette, il contesto in cui ognuna di noi vive e lavora ogni giorno spesso ci schiacciano come formiche. Meglio allontanare le persone negative, gli invidiosi, i pessimisti. Circondiamoci di persone costruttive, empatiche, disposte alla relazione.

  • [problema] bloccarsi e perdersi nelle situazioni competitive

Guardiamo al raggiungimento del risultato invece! Ognuna di noi ha innato il talento della negoziazione, basta pensare a come convinciamo i nostri figli a magiare una mela piuttosto che una brioche! Coltiviamo questo nostro aspetto e usiamolo, invece di criticare le Louboutin della donna che ci sta di fronte!

  • [problema] il pregiudizio

√Č una bestia nera che nessuno √® mai riuscito sconfiggere. √Č una lotta contro i mulini a vento, non cadiamo nella trappola di Don Chisciotte. Le opinioni degli altri si cambiano solo con il lavoro serio, costante, autentico… e non √® detto che ci si riesca. Pazienza siamo 7,5 mld di persone nel mondo: non possiamo piacere a tutti ūüôā

 

 

 

Matera 2019 a caccia di 40 talenti

Il 2019 √® sempre pi√Ļ vicino e la Fondazione Matera 2019 cerca 40 talenti da inserire nel processo di Build Up per i ruoli di Change Makers e Linkers.

Ovvero?

I Matera Change MAKERS hanno un profilo legato alla pianificazione, sviluppo, produzione, monitoraggio e rendicontazione dei progetti culturali, con attenzione e conoscenza dei processi di produzione culturale da un lato e dall’altro con attenzione al monitoraggio dei tempi e dei budget di produzione.

I Matera Linkers sono audience developers e community builders il cui lavoro √® collegare le iniziative culturali ai potenziali gruppi target, stabilendo relazioni sostenibili, in un rapporto quanto pi√Ļ possibile personalizzato.

Leggete il bando, candidatevi e in bocca al lupo!

A proposito di Cv

Nelle prime due settimane di lavoro ogni giorno √® arrivato qualcuno da me con questa domanda “C’√® un lavoro per me?”

E io che stavo qui tra le carte, i file, i social, la lavagna davanti la scrivania e l’imbianchino che intanto tinteggiava tiravo su la testa e dicevo “Lavoro? Scusa, hai detto lavoro? Oh no, non ce l’ho un lavoro e non sai quanto questo mi dispiaccia ma giuro che far√≤ qualcosa!”

E così è successo di organizzare due Career Day in un solo mese! Telefonate, e-mail, appuntamenti e pronti con 2 date in cui provare a offrire occasioni a chi sta cercando un lavoro.

Ed è successo anche che il post in cui spieghiamo cosa sono e come funzionano i Career Day abbia fatto oltre mille click e che io mi sia ritrovata inondata di mail e di Cv, che è una cosa bella ma che al tempo stesso mi ha fatto riflettere molto.

Ho pensato a quando si manda un Cv, a quello che si prova, a quante volte lo si rilegge prima di fare invio e a cosa si scrive nella mail in cui c’√® il fatidico allegato.

E mi sono resa conto che spesso la ricerca di lavoro √® un atto istintivo, come se si debba fare perch√© “qualcuno” ce lo chiede e che pu√≤ generare vergogna o imbarazzo; cos√¨ come √® successo ad una mamma che parlando al posto della figlia – in quel momento presente – mi ha chiesto “che per caso c’√® un lavoro?” e io pensavo fosse per lei e invece no, era per sua figlia che nel frattempo non ha nemmeno detto il suo nome.

E allora penso a questi Cv che sono arrivati…alcuni oltre le 10 pagine, altri senza foto e altri ancora in un file word che poi io li ho aperti e l’impaginazione era andata a farsi un giro chi sa dove.

Allora ho ripensato all’emozione che si prova quando ci si candida per un lavoro e che forse, troppo spesso, siamo sbrigativi. E la fretta ci fa fare cose distratte e che in tutto quello che facciamo √® necessaria un po’ di cura.

E ho pensato che forse i Career Day non bastano, che ci vuole anche qualcosa prima.

Qualcosa che porti al centro le persone e poi il lavoro, che tenga conto del prendersi cura dei propri desideri e poi del Cv, che ci porti, prima di fare invio, a scegliere le parole da scrivere; perché le parole sono importanti!

Presto vi racconterò a cosa sto pensando.

 

[Photo by Cathryn Lavery on Unsplash]

4 consigli per migliorare la tua presenza sui social

Costruire un profilo social solido richiede tempo, costanza e pazienza. Ma ne vale la pena se lo fai nell’ottica di costruire il tuo brand personale e dare una spintarella alla tua carriera. Attenzione per√≤, i social sono solo uno strumento di visibilit√†, non crediamo ciecamente nella loro trascendentale onnipotenza, ma sicuramente sono il tool del momento, √® obbligatorio conoscerne il funzionamento e gestirli al meglio.

Se i tuoi insights sono senza infamia n√© gloria, se posti tutto il tempo ma non hai followers, se sei su decine di piattaforme da cui sei sopraffatto e stai pensando di arrenderti… se ti senti perso nel marasma dello stream, prova a seguire questi quattro consigli per migliorare la qualit√† della tua presenza sui social.

 

1- Stabilisci un obiettivo chiaro.

Per far sì che tutti i tuoi sforzi non si perdano nel nulla, hai bisogno di avere chiara la direzione da seguire. Inizia a pianificare le tue azioni. Chiediti quali sono i tuoi obiettivi e qual è il risultato che ti aspetti.
Stai cercando un nuovo lavoro? Vuoi far cresere la tua rete? Vuoi posizionarti come influencer?

Una volta stabilito l’obiettivo principale sei a met√† dell’opera.

 

2- Limita le piattaforme.

Scegli i social su cui investire tempo per la tua carriera e, se ti va, tieni tutti gli altri per svago. Per la maggior parte degli obiettivi di carriera raccomandiamo LinkedIn e Twitter. Questo non significa che devi disiscriverti da tutte le altre piattaforme, e nemmeno che magari per la tua professione non vadano bene altri social. Se per esempio lavori nel campo dell’artigianato artistico, nel mondo della moda o della gioielleria, Pinterest e instagram potrebbero fare al caso tuo. Se sei un illustratore, un designer, un grafico, ti consigliamo di dare un’occhiata a Behance. A ogni obiettivo professionale il suo social. Sperimenta fino a trovare quello che pi√Ļ si adatta alle tue esigenze.

 

3- Aggiungi valore alle conversazioni

Condividere articoli √® un ottimo metodo per dire la tua su temi particolare e metterti in contatto con nuove persone. Ma se vuoi davvero dare impulso alle tue attivit√† devi fare molto di pi√Ļ che pubblicare un articolo, devi condividere i tuoi pensieri.

Si tratta di aggiungere valore reale alle tue conversazioni, e aiutare le persone a comprendere la tua prospettiva e, per estensione, a conoscerti meglio.

Saresti sorpreso di quanto una semplice domanda può creare engagement, coinvolgimento. Per esempio, supponiamo che stai condividendo un articolo su come costruire realazioni, ecco qualche domanda che potresti porre:

> Come fai ad essere sicuro che stai costruendo relazioni di qualità?
> Qual √® la tua pi√Ļ grande sfida quando si tratta di costruire relazioni?
> Qual è il tuo consiglio migliore per quanto riguarda il networking?

La chiave sta nel fare domande “aperte“, in modo da non chiudere la conversazione con un semplice “si” o “no”.

Lo scopo non √® condividere l’invenzione o la nuova teoria del secolo, ma diffondere la tua voce, essere coinvolgente, relazionarti con gli altri.

 

4- Diventa uno Storyteller

Hai notato che ultimamente sempre pi√Ļ persone condividono aneddoti personali sui social? Ebbene s√¨! Il coinvolgimento passa anche da questo: creare un legame empatico con la persona dall’altra parte dello schermo. Ricorda, quello che condividi non deve conformarsi ad uno schema predefinito. Essere te stesso √® il miglior modo di aggiungere valore a quello che dici.

 

Per concludere, come sicuramente avrai notato, rafforzare la tua presenza sui social non √® una questione di “ok, fatto” per poi tornarci una settimana dopo… Richiede lavoro e costanza proprio come nelle relazioni reali.

Good luck!!!

 

 

 

Sentire con gli occhi

Circa 70 milioni di persone nel mondo sono accomunate da disabilità uditiva.

Avete mai provato a immaginare cosa significhi guardare un film, un documentario, una video guida e non poterne ascoltare l’audio?

Che non vuol dire solo i dialoghi ma i rumori, la musica, i suoni.

Per questo è necessario realizzare dei sottotitoli che siano intralinguistici, ovvero una riformulazione scritta di tutto il contenuto sonoro di un audiovisivo, inclusi gli aspetti verbali, non verbali e paraverbali, e si rivolgono a un pubblico non udente.

I sottotitoli, quindi, aiutano i sordi a ‚Äúsentire con gli occhi‚ÄĚ e interrompono il silenzio che li circonda.

Diventare esperti di sottotitoli intralinguistici può essere una grande opportunità professionale ancora troppo inesplorata!

Per questo al Comincenter, in collaborazione con I Sassi d’Oro realizzeremo un Workshop gratuito per massimo 15 partecipanti dedicato alla realizzazione di sottotitoli per non udenti!

[button text=”Scopri i dettagli e iscriviti!” url=”http://isassidoro.com/workshops-2017/” background_color=”#0095ff” text_color=”#ffffff” style=”lt_flat” size=”default” icon=”” open_new_window=”true” rounded=”true”]

 

2 Settimane al Comincenter e mi trovo benissimo.

Ciao tutti sono David Gutierrez vengo delle Isole Canarie (Spagna), in questo periodo sto lavorando al Comincenter grazie al programma Erasmus for Young Entrepreneurs.

In questo articolo vi parler√≥ dei miei primi 15 giorni al Comincenter e sono stati molto positivi. Il Comincenter √® un centro di formazione giovanile che funziona da tre anni e lavora nel¬†settore del¬†Digitale¬†eppure con le diverse Strategie di Marketing e Comunicazione, da settembre sono cambiate un po’ le cose, ¬†poich√® iniziano un nuovo progetto innovatore e di cui sono molto contento di iniziarlo insieme a loro. La prima settimana ho avuto il piacere di conoscere i responsabili di questo centro ad Antonio e Stefania due persone fantastiche che mi hanno fatto sentire come a casa.

Nel corso della prima settimana ho potuto conoscere molto meglio a Stefania la nuova responsabile del Comincenter e capire di pi√Ļ¬† quali sono le sue idee per questo nuovo progetto, e veramente tutte le sue idee mi sono piaciuti tanto, da cambiare l’aspetto di tutte le sale¬†di questo centro e farlo diventare piu giovanile e moderno e sul quale abbiamo lavorato tutta la settimana, fino a capire i devirsi tipi di servizi che offre il comincenter (imprenditorialit√† ,innovazione, come sviluppare una nuova idea, corsi di formazione sul digital Marketing, social media, spazio di coworking, ricerca di lavoro, ambiente dinamico e giovanile etc.).

Nella seconda settimana il Comincenter continua a rinnovare la sua estetica per fare la cosa pi√Ļ interessante, giovanile ed accogliente e veramente √® andata a buon fine.¬† Stefania mi ha insegnato a come gestire le cose basiche del centro e mettere in pratica la promozione delle nuove idee che abbiamo in mente.

Davvero sono molto motivato e felice di aver scelto il Comincenter di Matera per sviluppare il mio progetto per Giovani Imprenditore, finché  posso condividere e apportare nuove idee e allo stesso modo  sono sicuro che posso imparare tante cose ed acquistare quelle competenze necessarie per sviluppare al massimo questo progetto. Tutti i lavoratori del comincenter sono imprenditori ed innovatori che hanno una grande esperienza nel settore.

 

 

4 strumenti per presentare le tue idee in modo creativo!

Quante volte hai avuto la necessit√† di uno strumento per presentare le tue idee… Power Point? Ok, ma in giro c’√® di meglio… e free! Oggi vogliamo condividere con voi quattro strumenti per fare presentazioni spettacolari senza essere degli art director conclamati¬†😄

 

Prezi

Partiamo con il famosissimo PREZI,¬†un tool per presentazioni dinamiche con un’interfaccia semplice e tanti template che puoi personalizzare completamente. La caratteristica che ci piace di pi√Ļ di questo strumento √® la possibilit√† di presentare le tue idee anche da remoto con immagini scorrevoli, ad alta risoluzione, fruibili su tutti i dispositivi, anche quando non c’√® wi-fi. In pi√Ļ la filosofia di Prezi √® che “Le migliori presentazioni sono conversazioni”. Infatti con questo tool straordinario √® possibile controllate la presentazione tramite tablet o smartphone, con tutta la libert√† di muoversi, camminare in una stanza, stabilire prossimit√† e dialogo con cho ci ascolta. Una bel punto di vista, no?

 

 

 

Ludus

Il secondo tool che vi suggeriamo √® Ludus. Per la spettacolarit√† dei risultati, ¬†per l’interfaccia e gli strumenti professionali messi a disposizione, Ludus √® sicuramente da provare! E’ gratuito, ma l’accesso √® solo tramite invito… quindi lasciate la vostra email.

[su_youtube_advanced url=”https://youtu.be/hanMCAH19fE”]

 

Emaze

Un altro fantastico tool, che abbiamo provato per voi, √® Emaze. Con questo strumento facile, facile, spettacolarizzare le presentazioni non sar√† pi√Ļ un problema, e raccontare la vostra storia diventa divertente e stimolante.

Powered by emaze

 

Qwilr

L’ultimo meraviglioso tool di questo viaggio nelle presentazioni “wow” √® QWILR. Anche qui, la semplicit√† dell’utilizzo e l’effetto finale delle presentazioni sono punti di forza. Ma c’√® molto di pi√Ļ. A parte inserire documenti e video anche da servizi cloud, inserire mappe e fogli di calcolo e tanto altro, Qwilr ha delle sezioni specificamente pensate per il marketing e le vendite permettendo presentare un prodotto in maniera del tutto innovativa, inserendo addirittura preventivi da sottoporre al tuo cliente, farli firmare, accettare e, udite udite (!) ricevere pagamenti. ¬†Una nuova e interessante frontiera delle presentazioni, tutta a sperimentare.

 

Ciao Luca.

Oggi √® un giorno particolare, un misto di tristezza e di entusiasmo lo caratterizzano in ogni minuto che passa. Luca, il nostro Community Manager lascia il Comincenter. Parte per una nuova avventura, nel cuore dell’Asia. Siamo felici per lui e curiosi di vedere tutte le meraviglie che riuscir√† a fare.

Noi restiamo nella nostra bella Basilicata, dove ci aspetta un nuovo anno di attività e nuove opportunità per studenti, ragazzi, freelance.

Ricordiamo chiaramente il giorno in cui tre anni e mezzo fa Luca propose al team di Universosud l’idea embrionale del Comincenter. Nessuno aveva creduto in questo progetto. Ricordiamo le facce e i commenti di tanti che ci guardavano come alieni. Ne abbiamo fatta tanta di strada da allora. Con entusiasmo, abbiamo sempre investito risorse, tempo, notti insonni, per fare in modo che quella struttura diventasse un contenitore di idee e di opportunit√†. E continuer√† ad esserlo per i prossimi anni.

I commenti e le condivisioni che da ieri tante persone stanno divulgando sui social, sono per noi motivo di orgoglio perch√© vuol dire che qualcosina di buono, credendo anche in un professionista come Luca, l’abbiamo fatta.

Luca se ne va e, credeteci, siamo per primi noi soffrire. Ci mancherà sia come professionista, ma soprattutto come amico.

Le scelte personali e aziendali ci portano a intraprendere percorsi diversi, ma con una certezza: serenamente e di comune accordo intraprendiamo strade diverse, scopriamo nuovi sentieri, con l’obiettivo comune di essere innovatori e di creare comunit√† di gente con la voglia di crescere e migliorarsi sempre, che sia a Matera, in Asia in qualsiasi altro posto del mondo. Questa decisione per quanto difficile da accettare, non stravolger√† quello che il team del Comincenter ha costruito negli anni.

Ci rivediamo il 5 settembre per scoprire insieme il nuovo orizzonte che ci aspetta.